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I Soci raccontano le meraviglie nascoste della loro provincia

Tre chiese e uno splendido teatro: i tesori di Capua e Caserta aperti dai Volontari Touring

di 
Barbara Gallucci
18 Maggio 2020
Passione Italia. A fronte del forte momento di difficoltà che il Paese sta attraversando e per ricordarci tutti insieme che possiamo essere uniti anche a distanza, il Touring lancia Passione Italia, una campagna per promuovere il territorio italiano e le sue bellezze. Un invito a tutti a “viaggiare da casa”, per scoprire e riscoprire ciò che ha da offrire il nostro Paese, semplicemente dal computer o smartphone. Scoprite tutti i contenuti sulla sezione dedicata del sito e sui nostri canali social. E contribuite alla mappa della bellezza con #passioneitalia #mappadellabellezza.     

In questo periodo, a causa dell'emergenza coronavirus, le attività Touring nei luoghi Aperti per Voi sono sospese. Nell'attesa di potervi nuovamente accogliere, tuttavia, vogliamo raccontarvi le loro storie attraverso le parole dei Soci Volontari che ogni giorno se ne prendono cura. 

 
Saper cogliere le occasioni e mettere a disposizione il proprio tempo per condividere bellezza e cultura. I Soci Volontari del Touring fanno questo e molto altro, convinti che il patrimonio delle loro città sia sempre più da valorizzare e scoprire.

“Da oltre 25 anni sono una socia attiva del Touring, ho organizzato molti eventi qui a Capua e quando ho raccontato a don Gianni Branco, il parroco delle chiese del centro della città, il progetto Aperti per Voi, il primo pensiero è andato alla chiesa di S. Salvatore a Corte, chiusa da anni”: esordisce così la vulcanica Annamaria Troili, console Touring di Capua. “Ma siccome S. Salvatore non è l'unica chiesa longobarda del centro, don Gianni mi ha detto che avremmo dovuto includere nel progetto anche S. Michele e S. Giovanni a Corte. Detto fatto. In pochi mesi abbiamo organizzato i turni di una ventina di volontari”.
 
 
Uno dei primi a mettersi in gioco il socio (e ufficiale in congedo) Ugo Del Poggetto: “Far conoscere Capua è sempre stata una mia priorità. Durante i miei anni di servizio nella caserma cittadina ho fortemente voluto stipulare un protocollo d'intesa con il comune per coinvolgere le centinaia di soldati e le loro famiglie nella visita del Museo campano. Ne arrivavano 800 ogni tre mesi! Quando mi sono ritirato mi è sembrato naturale mettere a disposizione il mio tempo con il Touring”.

Da allora migliaia di turisti e cittadini hanno potuto varcare la soglia delle tre chiese, sorte a cavallo tra il X e l’XI secolo, che avevano funzioni di culto ma pure di vigilanza e protezione nei confronti dei signori longobardi: erano infatti munite di un passaggio coperto che facilitava la comunicazione diretta col Sacro Palazzo del principato di Capua. Ma anche a Capua non si tratta solo di aprire i monumenti. Se la presenza discreta dei volontari è una garanzia, lo è altrettanto la loro disponibilità a dare informazioni a chi le richiede. “È impossibile capire la storia di questi siti senza conoscere un po' della storia capuana” prosegue Del Poggetto, coordinatore dei Soci Volontari di Capua. “Le chiese longobarde sono state costruite nel X secolo con materiali di risulta di epoca romana. Capua ha avuto per millenni un'importanza strategica e religiosa e non si può capire solo guardando la chiesa, senza avere informazioni. Ai turisti cerchiamo di dare dritte per notare questa stratificazione anche in giro per la città”.
 
 
E non solo. Annamaria e Ugo, insieme agli altri Soci Volontari Touring di Capua (più di una ventina), sono tra i promotori di numerose iniziative, tra cui il progetto di accessibilità all'arte (di cui abbiamo parlato in quest'articolo) e la tradizione del Placito Capuano, primo documento in volgare d'Italia ritrovato a Montecassino e risalente al 960 circa.

Proprio per raccontare il valore di questo documento, ogni anno, è organizzata in città una rievocazione storica che regala un'immersione nel medioevo, ma anche uno scorcio di quella affascinante e intensa storia capuana (non manca in città anche un monumento con l'iscrizione che si trova proprio nei pressi delle tre chiese longobarde) interpretata da attori e studenti delle scuole della città.
 

L'ESPERIENZA DI CASERTA
“Tutto è cominciato quando il Presidente del Touring Franco Iseppi è venuto a Caserta e ha incontrato l'allora direttore della Reggia Mauro Felicori”: esordisce così Antonio La Gamba, console dell'associazione nella città campana. “In quell'occasione c'ero anche io all'evento organizzato nel Teatro della Reggia, che allora era chiuso al pubblico. È proprio lì che ho detto a Felicori che quel luogo straordinario doveva essere aperto per i visitatori e che i Volontari Touring avrebbero potuto farlo. Il direttore approvò all'istante e mi ritrovai a dover mettere insieme alla svelta un gruppo di volenterosi!”.

Dopo la selezione e la formazione dei Soci Volontari durata qualche mese, l'11 gennaio del 2017 finalmente lo splendido Teatro ha riaperto le porte. Progettato da Luigi Vanvitelli, fu inaugurato nel gennaio del 1769 dalla giovane coppia reale, Ferdinando e Maria Carolina, alla presenza di tutta l'aristocrazia napoletana. Bellissimi i cinque ordini di palchetti decorati con putti, festoni, maschere e trofei; il palcoscenico reca ancora intatte le assi originali, mentre l’unica scenografia rimasta dell'epoca vanvitelliana è una grande tela attribuita ad Antonio Joli, restaurata grazie al contributo di Tom Cruise in occasione delle riprese del film “Mission Impossible III” girato nel complesso vanvitelliano nel 2013.
 
 
“Me lo ricordo bene il giorno dell'inaugurazione e mi ricordo l'emozione che ho provato percorrendo il corridoio che conduce al palco reale” racconta il coordinatore dei Soci Volontari di Caserta Vincenzo Stefanelli. “Mio padre era Socio vitalizio dagli anni Quaranta. Eravamo una famiglia di viaggiatori virtuali a dirla tutta, ma quando avevo 16 anni andammo in Calabria e io facevo da navigatore a mio padre con l'Atlante stradale del Touring, affidabilissimo allora come oggi. Nel corso degli anni mi sono poi associato io e ho cominciato a partecipare agli eventi che l'associazione organizza sul territorio. Durante uno di questi Antonio mi ha chiesto di diventare socio attivo e Volontario”.

Oggi i Volontari di Caserta sono una quarantina e i visitatori che hanno varcato la soglia del Teatro sono più di 120mila. Un risultato ottimo e costantemente in crescita. “In molti di noi siamo cresciuti nella Reggia, letteralmente! Era il nostro giardino, la nostra scuola, il nostro parco giochi” ricorda con emozione Antonio La Gamba “oggi poter dire di contribuire alla sua scoperta da parte di tanti turisti italiani e stranieri ci riempie di orgoglio e per quello non vediamo l'ora di poter ricominciare”.
 


I VIDEO
Per approfondire, vi suggeriamo i link ad alcuni video sui monumenti Aperti per Voi di Capua e Caserta realizzati dai Soci Volontari:
- San Michele a Corte, Capua
- San Salvatore a Corte, Capua
- San Giovanni a Corte, Capua
- Teatro di Corte della Reggia di Caserta

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