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Nel capoluogo lombardo i volontari di Aperti per Voi accolgono nel gioiello creato da due coniugi collezionisti

Casa museo Boschi Di Stefano: un segreto di Milano aperto dai Volontari Touring

di 
Barbara Gallucci
7 Aprile 2020
Passione Italia. A fronte del forte momento di difficoltà che il Paese sta attraversando e per ricordarci tutti insieme che possiamo essere uniti anche a distanza, anzi soprattutto stando a distanza, il Touring lancia Passione Italia, una campagna per promuovere il territorio italiano e le sue bellezze. Un invito a tutti a “viaggiare da casa”, per scoprire e riscoprire ciò che ha da offrire il nostro Paese, semplicemente dal computer o smartphone. Scoprite tutti i contenuti sulla sezione dedicata del sito e sui nostri canali social. E contribuite alla mappa della bellezza con #passioneitalia #mappadellabellezza.     

A causa dell'emergenza coronavirus, le attività Touring nei luoghi Aperti per Voi sono sospese. Nell'attesa di potervi nuovamente accogliere, vi raccontiamo le loro storie attraverso le parole dei Soci Volontari che ogni giorno se ne prendono cura. A presto!

 
Milano che va sempre di fretta forse dovrebbe cogliere l'attimo per capire che se rallentasse un po' si accorgerebbe di quanti posti non conosce. Nascosti dietro facciate eleganti ma sobrie, a due passi dalle vie dello shopping, ci sono infatti tracce della vitalità culturale che corre parallela a quella produttiva.

“Quando nel luglio del 2010 sono andato in pensione, la prima cosa che ho fatto è stata una passeggiata in centro. Dopo una vita da biologo volevo scoprire qualcosa in più della mia città”, inizia così il racconto di Giuseppe Preatoni detto il “Prea”, socio Touring da una vita e volontario di Aperti per Voi un po' per caso. “Mi trovavo in piazza Missori e ho visto due aceri che hanno stimolato la mia curiosità botanica. Solo in quel momento ho visto gli scalini che conducono alla Cripta di S. Giovanni in Conca. Non sapevo dell'esistenza di un posto simile. Due persone gentili mi hanno invitato a entrare. Erano volontari Touring. Pochi mesi dopo lo sarei diventato anche io”. 
 
 
La storia di Prea è quella di molti soci di lungo corso che decidono di impegnarsi in prima persona per contribuire al progetto di valorizzazione del territorio come bene comune, che è l'obiettivo del Touring da sempre. “Nel corso degli anni ho prestato il mio contributo in diversi luoghi Aperti per Voi a Milano, poi sono diventato referente alla Casa Museo Boschi di Stefano. Non la conoscevo e non ero un appassionato di arte contemporanea. Ma il fatto di essere lì mi ha spinto a capire meglio, mi ha stimolato a leggere e studiare il luogo e la straordinaria collezione che conserva”.

L'edificio, firmato da Piero Portaluppi - tra i più importanti architetti italiani - era la residenza di Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968). “All'inizio era lei l'artista e l'appassionata collezionista” racconta Prea. Poi anche lui le fece compagnia: in totale i due arrivarono a possedere 2.250 opere, tra cui circa 60 tappeti persiani, ma anche tanti reperti archeologici. L'intera collezione fu donata al Comune di Milano nel 1974, per poi essere esposta, in parte, in 11 sale. “Fino al 2009 per visitare la Casa Museo Boschi di Stefano era necessario prendere appuntamento. Poi il Touring ha messo a disposizione i suoi Volontari che collaborano a garantire l'apertura quotidiana (escluso il lunedì) dalle 10 alle 18. Gratuitamente. Oltre 200mila persone l'hanno scoperta da allora” sottolinea con motivato orgoglio Prea. 
 
 
Molti milanesi sono rimasti così incantati da questo gioiello del Novecento che include opere di Fontana, Boccioni, Manzoni, Modigliani, Manzù e molti altri ancora. “I visitatori si aggirano incuriositi e stupiti, talvolta anche interdetti e ci chiedono informazioni e curiosità. Alcune opere in particolare catturano lo sguardo e lasciano perplessi. Come l'Annunciazione di Savinio Alberto. Qualcuno ci chiede se la didascalia è sbagliata ma poi, raccontiamo l'opera e si vede dai loro sguardi che capiscono e se ne innamorano”, prosegue il volontario.

“Uno degli aneddoti più buffi riguarda una famiglia di russi. Sono entrati e hanno cominciato il giro. Avevano un'interprete con loro che, alla fine del tour, mi ha detto che volevano comprare una decina di opere, compreso il Fontana azzurro. Quando ho spiegato che non erano in vendita si sono parecchio risentiti”. Prea non trattiene una risata ricordando l'episodio. L'obiettivo dei Volontari è far sentire a casa i visitatori, ma non così tanto. 
 
 
Tra i momenti più apprezzati nella Casa Museo Boschi di Stefano il recente evento speciale organizzato dal Touring per il weekend di San Valentino che ha organizzato momenti musicali per raccontare e far rivivere l'atmosfera che doveva esserci in quella casa quando i coniugi Boschi Di Stefano invitavano gli stessi artisti e musicisti. In quel momento finalmente Milano si è fermata per guardare meglio uno dei suoi patrimoni meno noti. E di eventi speciali è un'esperta Paola Rambaldi, un'altra Volontaria Touring che racconta così la sua esperienza: “Il mio legame con il Touring viene da mio padre che era socio e mi ha trasmesso sia la passione per l'associazione sia quella per l'arte. Appena sono uscita dal mondo del lavoro mi è sembrato naturale candidarmi a diventare Volontaria. Avevo fatto esperienza anche durante l'Expo di Milano del 2015 e già in quell'occasione avevo capito che questo impegno in prima persona mi dava l'opportunità di condividere la mia passione con gli altri ed è quello che continuo a fare ora”.

Per Paola la Casa Museo Boschi di Stefano è da scoprire anche un pezzo per volta: “È a due passi da corso Buenos Aires e quindi invito tutti a fare una breve deviazione anche solo per vedere una stanza alla volta. L'ingresso è gratuito e ne vale davvero la pena”. La magia si intuisce un pezzo per volta e la voglia di tornare è garantita. Per osservare un'altra opera, comprendere ancora meglio il gusto di un'epoca e la visionarietà degli artisti italiani. “Nel corso del tempo sono diventata referente dei Volontari Touring allo Studio Messina. Nemmeno io conoscevo questo posto, l'ex chiesa di S. Sisto che l'artista Francesco Messina usò come studio e galleria, anche se abitavo qui vicino. Da quando dedico il mio tempo anche a questo luogo Aperto per Voi, ho ancora più voglia di trasmettere la storia dell'artista. La soddisfazione è moltissima quando vedo lo sguardo incuriosito del pubblico che ne varca la soglia”. 
 
 
“L'Italia ha un patrimonio artistico e culturale immenso. In passato ho viaggiato tanto all'estero ma ora ho deciso di concentrarmi più su quello che ho intorno, vicino e misconosciuto”, continua Paola. “Aperti per Voi in questi anni ha avuto anche una funzione di scouting: facciamo crescere l'interesse in alcuni luoghi che poi diventano noti al grande pubblico”. Senza fretta e con curiosità, scoprire Milano grazie all'accoglienza sorridente dei Volontari Touring, è la nuova tendenza che farà scuola. 

La Casa Museo Boschi di Stefano, in via Giorgio Jan 15 a Milano, è normalmente aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18.
 
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- Milano, Casa Museo Boschi di Stefano
- Milano, chiesa di Sant'Antonio Abate
- Mantova, Basilica Palatina di Santa Barbara
- Genova, chiesa Inferiore di San Giovanni di Prè
- Padova, Scoletta del Carmine
- Bolzano, chiese di San Martino al Campiglio e San Giovanni in Villa
- Udine, Cappella Manin
- Trieste, Museo della Comunità Greco Orientale
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