Sale a 308 il numero delle Bandiere Arancioni in Italia. Il Touring Club Italiano assegna il marchio di qualità turistico-ambientale a sei nuovi borghi dell’entroterra: Cagli, nelle Marche; Montefusco, in Campania; Papasidero, in Calabria; Sassetta, in Toscana; Stenico, in Trentino; e Vastogirardi, in Molise.

Le nuove certificazioni arrivano in occasione di Estate nei Borghi 2026, la campagna del Touring Club Italiano dedicata alla scoperta dei piccoli Comuni dell’entroterra. Un invito a viaggiare fuori dalle rotte più battute, attraverso eventi, itinerari, esperienze nella natura, tradizioni gastronomiche e incontri con comunità locali che custodiscono e valorizzano l’Italia meno conosciuta.

Le nuove Bandiere Arancioni

Sei località diverse per storia, paesaggio e identità, accomunate dalla qualità dell’accoglienza, dalla cura del patrimonio culturale e ambientale e dalla capacità di proporre ai viaggiatori esperienze autentiche, sostenibili e radicate nei territori.

Cagli, nelle Marche

Nel territorio di Cagli, in provincia di Pesaro e Urbino, paesaggio, storia e cultura si intrecciano lungo l’antica Via Flaminia. Il borgo si sviluppa in un contesto prevalentemente collinare e montuoso, tra i bacini dell’Alto Cesano e del Candigliano, dominato dai massicci del Monte Catria e del Monte Nerone.

Tra le risorse naturalistiche spiccano la Gola del Furlo, l’arco naturale di Fondarca e il Parco Fluviale, luoghi che raccontano la ricchezza ambientale del territorio. Nel centro storico meritano una visita il Torrione Martiniano, progettato nel 1481 da Francesco di Giorgio Martini per Federico da Montefeltro, il Teatro comunale ottocentesco e la chiesa di San Francesco, tra le più antiche chiese francescane delle Marche.

Da scoprire anche la tradizione gastronomica locale, con la crescia brusca De.Co., i tartufi bianchi e neri, i funghi, i salumi artigianali e la polenta con le lumache De.Co.

Tra gli appuntamenti più rappresentativi figura il Palio dell’Oca, rievocazione storica che anima il borgo nel mese di agosto.

Il Torrione Martiniano a Cagli

MONTEFUSCO, IN CAMPANIA

Montefusco sorge nel cuore dell’Irpinia centrale, in un paesaggio collinare di grande valore ambientale. Il borgo conserva un forte carattere medievale e si apre a percorsi naturalistici e sentieri rurali che invitano a scoprire il territorio con lentezza, tra passeggiate, escursioni e attività all’aria aperta.

Da non perdere l’oratorio di San Giacomo e la chiesa di San Francesco, con cripta affrescata, oltre all’ex Carcere Borbonico nei sotterranei dell’antico Castello Longobardo. Il convento dei Cappuccini, fondato nel 1625 e immerso tra i vigneti del Greco di Tufo, è un altro luogo significativo della storia locale.

Montefusco è legato alle eccellenze vitivinicole del territorio, in particolare al Greco di Tufo DOCG. Importanti anche le tradizioni artigianali, dall’antica arte tessile del tombolo alla maiolica montefuscana.

Tra gli eventi più sentiti si segnala la Fiera e Sagra di Sant’Egidio, appuntamento di agosto con oltre sei secoli di storia.

Vista panoramica di Montefusco

PAPASIDERO, IN CALABRIA

Papasidero si trova nel Parco Nazionale del Pollino, in un contesto naturale di grande pregio, ricco di biodiversità e specie protette. Il territorio è inoltre compreso nella Riserva naturale orientata Valle del fiume Lao, una delle aree più suggestive della Calabria interna.

Il luogo simbolo è il Parco archeologico della Grotta del Romito, uno dei più importanti giacimenti preistorici dell’Italia meridionale, risalente al tardo Pleistocene. Altrettanto scenografico è il Santuario della Madonna di Costantinopoli, costruito a ridosso di una parete rocciosa e lambito dal fiume Lao.

La valle del Lao è anche una destinazione ideale per il turismo attivo: rafting, kayak, canyoning, trekking ed escursioni guidate permettono di vivere il paesaggio in modo diretto e coinvolgente.

Tra i prodotti tipici si segnalano fagioli bianchi, fichi secchi, salumi e formaggi locali.

Molto sentita è anche la Fucarazza dell’Immacolata, grande falò comunitario legato alla tradizione religiosa del borgo.

Santuario Madonna di Costantinopoli a Papasidero - Foto Shutterstock

SASSETTA, IN TOSCANA

Sassetta, in provincia di Livorno, è un piccolo borgo immerso nei boschi e distante appena 12 chilometri dal mar Tirreno. Il suo territorio, più vicino a un ambiente di mezza montagna che alle classiche colline costiere, è attraversato da sentieri, percorsi trekking e ippovie.

Il centro storico medievale è una sorta di galleria a cielo aperto, arricchita da sculture in marmo rosso di Sassetta, dipinti e dettagli artistici diffusi nello spazio urbano. Tra i luoghi da segnalare c’è Palazzo Ramirez de Montalvo, attualmente in fase di ristrutturazione, destinato a tornare accessibile e fruibile.

Fuori dal centro storico si trova il Museo del Bosco, piccolo spazio dedicato agli antichi strumenti per la lavorazione del carbone.

Tra le tipicità locali spiccano la castagna, utilizzata in cucina e nella produzione alimentare, lo zafferano, il vino e l’olio. In estate il borgo si anima con appuntamenti come Un Calice Un Violino, cena itinerante tra musica e sapori, e la Festa del Cacciatore.

Palazzo Ramirez de Montalvo e scultura in marmo rosso a Sassetta

STENICO, IN TRENTINO

Stenico si trova nel Trentino occidentale, all’ingresso delle Giudicarie, all’interno del Parco Naturale Adamello Brenta. Il paese sorge su un dosso roccioso affacciato sulla valle del Sarca, in un paesaggio alpino fatto di boschi, prati, terrazzamenti rurali e scorci panoramici.

Il monumento più rappresentativo è Castel Stenico, edificio fortificato dall’aspetto imponente che domina l’abitato. Al suo interno, affreschi, sculture e ambienti eleganti raccontano anche la sua funzione di residenza estiva del principe vescovo di Trento.

Merita una visita anche il Museo Etnografico Par Ieri, dedicato alla vita famigliare, agli usi e ai costumi della popolazione giudicariese. Per chi ama unire natura e cultura, il percorso BAS, BoscoArteStenico, propone una passeggiata nel bosco tra opere d’arte dedicate al tema del rifugio.

Tra i prodotti tipici del territorio si segnalano le Trote del Trentino IGP, il Salmerino del Trentino IGP e la Spressa delle Giudicarie DOP, uno dei più antichi formaggi della montagna.

Tra gli eventi, Degustenico propone a inizio giugno una passeggiata enogastronomica con attività per bambini, spettacoli e degustazioni.

Castel Stenico

VASTOGIRARDI, IN MOLISE

Vastogirardi, in Alto Molise, si trova a circa 1.200 metri di quota, nei pressi delle sorgenti del fiume Trigno. Il territorio è inserito in un’area montana ricca di testimonianze storiche, tradizioni e paesaggi legati anche alle antiche vie della transumanza.

Nel borgo spicca il Castello medievale, antica fortezza risalente all’XI secolo, con una torre ottagonale di epoca sveva e una torre circolare angioina. All’interno si trova la chiesa di San Nicola di Bari, risalente al Quattrocento. Poco fuori dal paese si può visitare il Tempio Italico, sito archeologico di epoca sannitica del II secolo a.C.

Per gli amanti della natura, una tappa importante è la Riserva Naturale Orientata e Riserva MaB Montedimezzo, area UNESCO ricca di biodiversità, con sentieri trekking, percorsi accessibili anche a persone in carrozzina, centro visite, museo e area faunistica.

La gastronomia locale è legata alla tradizione casearia, con mozzarelle, stracciata, scamorza e caciocavallo. Tra i piatti più rappresentativi ci sono i “cazzariéglie e fasciuóle”, pasta lavorata a mano con farina e acqua, servita con i fagioli.

Tra le manifestazioni più significative si segnala il Volo dell’Angelo, rito religioso e popolare che si svolge all’inizio di luglio.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Vastogirardi

Un riconoscimento che guarda al futuro dei territori

L’ingresso nella rete delle Bandiere Arancioni non è soltanto un riconoscimento alla qualità raggiunta, ma anche uno stimolo a proseguire in un percorso di miglioramento.

Per i borghi certificati significa rafforzare l’identità locale, migliorare l’accoglienza, promuovere un turismo più sostenibile e generare nuove opportunità per residenti, imprese e visitatori.

Le nuove Bandiere Arancioni confermano la ricchezza dell’Italia dell’entroterra: luoghi spesso lontani dai circuiti più affollati, ma capaci di offrire un’esperienza di viaggio profonda, fatta di paesaggi, patrimoni culturali, comunità ospitali e tradizioni ancora vive.