Sassetta è un piccolo borgo circondato dal bosco e distante solo 12 chilometri dal mar Tirreno. Il territorio, più simile a un contesto boschivo di mezza montagna che alle colline limitrofe, è ricco di percorsi trekking e ippovie.

Scultura nel centro storico

COSA VEDERE

Il punto cardine del borgo è il Palazzo Ramirez de Montalvo (attualmente in fase di ristrutturazione) che a breve tornerà ad essere utilizzabile e accessibile a tutti. Sulla facciata resta un grande stemma familiare in pietra. Il centro storico medievale è una galleria a cielo aperto, con statue di marmo rosso tipico di Sassetta, vari dipinti per le vie del borgo e una fiaba scritta sui cestini dei rifiuti. Al centro del paese sorge la chiesa parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo, di incerta fondazione, ma sicuramente esistente a cavallo del XIII e del XV secolo. All'interno della chiesa sono custoditi un fonte battesimale quattrocentesco recante lo stemma degli Orlandi e varie pitture del Cinquecento e Settecento. Da vedere, fuori dal centro storico, anche il Museo del Bosco, un piccolo spazio attrezzato con gli antichi strumenti per la lavorazione del carbone. Sassetta gestisce 37 km di percorsi trekking: ci sono sentieri di tutte le tipologie, percorribili a piedi, a cavallo o in mountain-bike, per i più esperti, per famiglie e anche un piccolo sentiero per persone con disabilità.

Escursionisti a Sassetta

PRODOTTI E TRADIZIONI

Una tipicità del territorio è la castagna che viene utilizzata in cucina e per la produzione di prodotti alimentari. Da segnalare anche lo zafferano, il vino e l’olio.

EVENTI

Tra le manifestazioni più significative, segnaliamo: le Feste d'ottobre, che si svolgono nelle ultime tre domeniche del mese, caratterizzate da sagre gastronomiche e rievocazioni storiche. In queste giornate il borgo rivive il suo passato medievale attraverso un corteo storico in costume, esibizioni degli sbandieratori e il famoso "Palio dei Ciuchi", una sfida tra i rioni cittadini. Ad agosto si tengono Un Calice Un Violino, cena itinerante all'interno del borgo medievale, accompagnata da buon vino e dolci note musicali e la Festa del Cacciatore con stand gastronomici, intrattenimento e musica.

Perché Bandiera Arancione:

“Il centro storico della località è raccolto e tipico, anche grazie alle sculture nel locale marmo rosa presenti nelle vie e nelle piazze. Itinerari e percorsi ben segnalati permettono di scoprire al meglio il centro e il territorio circostante. Efficiente è la segnaletica di indicazione per gli attrattori, le strutture ricettive e ristorative e per i produttori locali. Calorosa l’ospitalità delle comunità.” Paolo, ghost visitor TCI