Il territorio comunale di Montefusco è inserito in un contesto collinare dell’Irpinia centrale, caratterizzato da un elevato valore paesaggistico e ambientale. Il territorio è inoltre attraversato da percorsi naturalistici e sentieri rurali che collegano il borgo al contesto naturale circostante, favorendo attività di turismo lento, escursionismo e pratiche di benessere all’aria aperta.

Panorama dal centro storico

COSA VEDERE

Il territorio di Montefusco conserva numerosi beni di rilevante interesse storico-culturale. Tra questi si segnalano l’oratorio di San Giacomo e la chiesa di San Francesco, complesso di pregio con cripta affrescata a soggetto agiografico, un tempo adibita a sepoltura. La chiesa e porta di San Bartolomeo, fino al 1920 unico accesso al borgo per i mezzi carrozzati, che conserva le eleganti colonne in pietra intagliata poste dinanzi alla chiesa. Il convento dei Cappuccini, fondato nel 1625, immerso nella campagna montefuscana tra i vigneti del Greco di Tufo, che ospita la cella di Padre Pio. Nel centro storico si trova inoltre l’ex Carcere Borbonico nei sotterranei dell’antico Castello Longobardo, denominato lo “Spielberg dell’Irpinia”, mutuando il nome del carcere austriaco di Brno, in cui finì Silvio Pellico. Oggi è sede del Museo Lo Spielberg del Risorgimento Meridionale. Da vedere anche il museo del Tombolo, dedicato alla tradizione artigianale locale e Palazzo Ruggiero, una delle più antiche residenze gentilizie del borgo

PRODOTTI E TRADIZIONI

Il territorio è ricco di vigneti per la produzione del vino Greco di Tufo DOCG. Per quanto riguarda l’artigianato, l’antica arte tessile del tombolo di Montefusco è stata inserita nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Campania, quale riconoscimento formale del suo valore storico-culturale e della sua rilevanza per l’identità e la tradizione locale. Spicca anche la maiolica montefuscana, tra le più antiche tradizioni ceramiche della Campania.

Vigne di Greco di Tufo

EVENTI

Le manifestazioni di maggiore rilievo e richiamo per Montefusco sono: la fiera e sagra di Sant’Egidio (agosto), evento con oltre sei secoli di tradizione che unisce devozione religiosa, fiera commerciale e festa popolare; la rievocazione storica “Chi trase a Montefusco” (febbraio) che valorizza la memoria storica e le tradizioni del borgo attraverso rappresentazioni e iniziative culturali; Montefusco Longobarda (ottobre) rievocazione storica dedicata al periodo longobardo, che contribuisce a rafforzare l’identità culturale e l’attrattività turistica del territorio.

Perché Bandiera Arancione:

“La località si distingue per un efficiente servizio di informazioni turistiche grazie all’ufficio dedicato, capace di fornire informazioni utili per scoprire il territorio e usufruire dei servizi turistici presenti (es. visite guidate). L’offerta storico-culturale è varia e buona è la promozione e valorizzazione dei prodotti locali, soprattutto quelli artigianali. Calorosa è l’ospitalità della comunità.” Marta, ghost visitor TCI