Nell'ambito del progetto "Obiettivo Ripristino Natura", promosso da TCI, Lipu e WWF Italia con il sostegno di Fondazione Cariplo, il Centro Studi ha voluto ascoltare direttamente la community Touring – oltre 300mila iscritti alla newsletter – per capire come percepisce il rapporto tra sviluppo urbano, attività umane e tutela della natura. Al questionario online hanno risposto oltre 2.600 persone, che ringraziamo per il tempo dedicato.

Per la community proteggere la natura non può più aspettare

I risultati parlano chiaro: l'86% dei rispondenti giudica "molto" urgente intervenire attivamente per proteggere la natura, mentre solo il 13% la considera "abbastanza" urgente. Una posizione netta, che si riflette anche nel modo in cui la community individua i benefici concreti offerti dagli ecosistemi: al primo posto la protezione di risorse essenziali come acqua, suolo e foreste (77%, erano possibili più risposte), seguita dalla riduzione del rischio idrogeologico e climatico (66%). Più staccate la conservazione della biodiversità (49%) e la tutela della salute e del benessere delle persone (38%). Per la community Touring, insomma, la natura è prima di tutto un'infrastruttura di sicurezza per i territori e per la qualità della vita quotidiana.

Il freno delle preoccupazioni economiche

Non mancano però le cautele: il 38% dei rispondenti teme gli elevati costi a carico della collettività per finanziare gli interventi, mentre il 26% si preoccupa dei possibili vincoli su attività come agricoltura, pesca, edilizia e turismo. Timori comprensibili ma non del tutto giustificati, se si considera che il rapporto tra costi e benefici del ripristino della natura è nettamente favorevole: per ogni euro investito se ne risparmiano fino a nove, rispetto agli interventi necessari in caso di mancata azione.

Il "ripristino" è un concetto noto, ma non del tutto chiaro

Il termine "ripristino della natura" circola ma non è ancora del tutto compreso: il 57% degli intervistati dichiara di averne sentito parlare, ma il 28% ammette di non sapere bene cosa significhi, mentre per il 15% resta un concetto del tutto sconosciuto. La consapevolezza cala ulteriormente quando si scende nel dettaglio normativo: solo il 39% conosce la Nature Restoration Law e il 36% il Piano Nazionale di Ripristino, che l'Italia dovrà presentare alla Commissione europea entro il 1° settembre.

Meno cemento, più verde: la città che vorrebbe la community

Il tema si lega direttamente allo sviluppo urbano: l'art. 8 della Nature Restoration Law chiede agli Stati membri di arrestare il consumo di suolo entro il 2030 e avviare un progressivo ripristino della natura nei decenni successivi. Il 75% della community concorda sul fatto che limitare il consumo di nuovo suolo e recuperare aree verdi sia urgente per città più vivibili, anche a costo di ripensare il modello di sviluppo. Pensando alle città del futuro, i rispondenti immaginano soprattutto più parchi e aree verdi pubbliche (72%, possibili più risposte), più alberi lungo strade e piazze per affrontare meglio il caldo estivo (50%) e più orti e spazi verdi gestiti direttamente dai cittadini, a rafforzo della coesione sociale (35%).

Sul rapporto tra natura e attività produttive, la community si mostra pragmatica: il 67% ritiene che il ripristino non debba bloccare o stravolgere le attività economiche esistenti, mentre il 29% assume una posizione più radicale, a favore di limitare o spostare le attività umane per lasciare che la natura si rigeneri pienamente.

donna accovacciata si occupa del suo orto

L'impegno del Touring con "Obiettivo Ripristino Natura"

Il Touring Club Italiano, insieme a Lipu e WWF Italia, è impegnato nel progetto "Obiettivo Ripristino Natura", cofinanziato da Fondazione Cariplo, per sostenere e promuovere una definizione solida e ambiziosa del Piano Nazionale di Ripristino.

L'obiettivo è chiaro: trasformare un obbligo normativo in un'occasione di miglioramento concreto del territorio e del benessere collettivo, facendo del ripristino della natura un investimento sul futuro per turismo, economia e qualità della vita.

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