Considerata a buon diritto la” porta est” di accesso al Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Amandola, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, rappresenta uno dei centri più importanti dell’area montana con tante opportunità per chi ama passeggiare, stare e fare attività all’aria aperta. Eccone alcune.

Cammino Francescano della Marca

Ponte Romanico nei pressi di Amandola

Un tratto di questo importante Cammino passa per Amandola, toccando alcuni luoghi molto belli e significativi. Ad esempio si attraversa un antico Ponte Romano il cui attraversamento va fatto con la massima prudenza: la mancanza di ringhiere di sicurezza e la sua aerea e sottile linea di passaggio lo rendono insidioso.

Camminando nel territorio di Amandola si incontrano anche un suggestivo mulino fortificato, un tempo fulcro dell’economia rurale e presidio strategico della viabilità, delle risorse idriche e del vicino ponte e un affascinante ponte romanico del XIII secolo, a schiena d’asino, sospeso su un piccolo canyon scavato dal fiume Tenna. L’affaccio sulle acque sottostanti è particolarmente emozionante. La tradizione vuole che proprio qui il beato Antonio di Amandola abbia compiuto uno dei suoi miracoli, fermando una compagnia di ventura pronta ad assalire il paese.

Eremo Madonna delle Grazie

L’elemosina e l’accoglienza erano elementi centrali della povertà francescana, per questo in località Salvi si incontra anche il Nido di spiritualità Madonna delle Grazie, piccolo eremo immerso nel verde, luogo di silenzio e preghiera che accoglie fino a quattro pellegrini. Nato come edicola sacra nel XIV secolo, divenne chiesa e poi romitorio; dopo un lungo abbandono è stato restaurato nei primi anni del Duemila, mantenendo intatta la sua vocazione francescana.

Per maggiori informazioni si può visitare il sito del Cammino.

Percorsi escursionistici nel Parco nazionale dei Monti Sibillini

Tra i numerosi percorsi all'interno del Parco nazionale dei Monti Sibillini, ne segnaliamo due sul territorio di Amandola.

Panorama da Pizzo Tre Vescovi

Il primo, denominato Al cospetto della Regina, è un lungo e impegnativo percorso che attraversa il versante sinistro della selvaggia Valle dell'Ambro. Si sale inizialmente sulle morbide e ampie praterie del Monte Amandola da cui la vista spazia fino al mare Adriatico. Si prosegue quindi affacciati sulla Valle dell'Ambro e sul grandioso versante nord del Monte Priora, chiamato anche Pizzo della Regina, fino a raggiungere le praterie d'alta quota del Monte Acuto e del Pizzo Tre Vescovi: qui il panorama si apre anche sulla Valle del Fargno e sulla Val di Panico. Si ritorna scendendo in una faggeta ben conservata per poi risalire, nell'ultimo tratto, ai piedi del Balzo Rosso, imponente parete di scaglia rosata dove nidificano interessanti uccelli rupicoli.

Sviluppo: 18000 mt. dislivello: 1490 mt. senso di percorrenza: Antiorario  
Tempo di percorreenza: 6h 30' difficoltà : EE - Escursionistico per Esperti, Itinerario: Amandola (Campolungo) - Pizzo Acuto - Pizzo Tre Vescovi - Fonte del Faggio - Amandola (Campolungo)

Per maggiori informazioni visitare il sito del Parco.

Il secondo è il Sentiero Natura di Amandola, che permette di comprendere come l'uomo dei Sibillini ha saputo utilizzare attentamente le risorse naturali, ammirando le frazioni sparse delle colline ascolane o addentrandosi tra i boschi cedui, alla scoperta di un paesaggio modellato dalle attività agricole e silvo-pastorali.

Sviluppo: 6220 mt. Senso di percorrenza: antiorario Tempo di percorrenza: 3h 00' Difficoltà : T - Turistico

Per maggiori informazioni, visitare il sito del Parco.

Veduta di Amandola - Foto: Shutterstock

Percorso del Pellegrino

La Città di Amandola custodisce numerose bellezze artistiche e architettoniche, scopribili attraverso una passeggiata nel centro storico e nei dintorni articolata in due percorsi.

Il primo percorso, urbano, ha una durata di circa 1 ora e 30 minuti. Attraverso il racconto del Pellegrino Oddone, personaggio storico immaginario, accompagna il visitatore alla scoperta dell’antica Amandula, tra vita medievale, mestieri tradizionali, usanze locali e i principali monumenti e luoghi di interesse del centro storico.

Il secondo percorso, extraurbano, dura circa 4 ore e 30 minuti ed è un itinerario ad anello che si conclude in Piazza Risorgimento. Conduce alla scoperta delle aree naturalistiche e paesaggistiche di Amandola, toccando luoghi suggestivi come il ponte romanico, la chiesa della Madonna delle Grazie, San Pietro, l’Abbazia di San Ruffino con il Lago d’Orato e la chiesa di Santa Maria a Piè d’Agello.

Lago di San Ruffino ad Amandola - Foto: Shutterstock

Attività all'aperto al lago di San Ruffino

Immerso tra i comuni di Amandola e Monte San Martino, il Lago di San Ruffino, detto anche Lago Fantasma, è una meta ideale per chi ama la natura, lo sport e il relax. Si tratta di un lago artificiale creato da una diga sul fiume Tenna, che viene aperta tra l’autunno e la primavera facendo temporaneamente scomparire il bacino.

Dal centro storico di Amandola è possibile raggiungerlo anche in e-bike, noleggiabile presso i centri autorizzati, attraversando suggestivi paesaggi rurali.

Il lago offre numerose attività:

  • passeggiate a piedi, in bici o a cavallo intorno al lago per scoprire il percorso didattico e ammirare diverse specie di piante e alberi;
  • giro del lago in canoa, kayak, sup, pedalò o barca a remi, per un tour romantico e mozzafiato;
  • momenti di yoga all’aperto per rigenerarsi in mezzo alla natura, durante la bella stagione;
  • piacevoli soste gastronomiche con aperitivo vista lago a base di prodotti tipici, con i colori del tramonto che scaldano il cuore.