“Per Ala ci siamo intrattenuti con la musica o piuttosto lei si è intrattenuta con noi...”. A scrivere queste parole, in una lettera del 18 agosto 1771, era Leopold Mozart, padre dell'allora quindicenne Wolfgang Amadeus, che nel borgo trentino aveva soggiornato. Il giovane enfant prodige si era esibito a Palazzo Pizzini von Hochenbrunn, suonando uno strumento a tastiera progenitore del pianoforte, probabilmente un clavicordo o un clavicembalo, se non il “buon piccolo cembalo da viaggio” che suo padre Leopold aveva acquistato in Germania e che portava sempre con sé. Ad Ala, tappa obbligata dei suoi viaggi in Italia, il giovane Mozart tornò ancora nel 1772 e 1773, sempre ospite di Giovanni Battista e Pietro Giuseppe Pizzini. Ala dunque già nel Settecento vantava una vocazione musicale, che mantiene viva tutt'oggi grazie a un eccezionale museo e a una serie di eventi musicali, dai workshop ai concerti, che ne fanno una vera “città di musica”.

Il Museo del Pianoforte Antico, fondato nel 1996 dalla pianista di origini bulgare Temenuschka Vesselinova che trasferì la sua eccezionale collezione di strumenti antichi in un'ala di Palazzo Pizzini, comprende ben 39 pianoforti (a tavolo, da viaggio, verticali, a coda, a giraffa), più una spinetta, un organo a canne, un organo a cilindro e una sirenette. Gli antichi strumenti, che ripercorrono tutta la storia del pianoforte e sono tutti perfettamente conservati, restaurati e accordati, appartengono alle più prestigiose case di costruttori, come Pleyel, Erard, Cimmino, Stein, Fritz, Bechstein, Steinway. Nel museo si può ascoltare la musica dei grandi compositori eseguita sugli strumenti della loro epoca, anche grazie alle visite guidate e ai concerti tenuti dalla stessa Temenuschka Vesselinova.

C'è poi il festivalAla città di musica”, organizzato a cura dell'Associazione I Filarmonici onlus - I Virtuosi Italiani, il notissimo complesso musicale nato nel 1989 che costituisce una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale, regolarmente invitata nei più importanti teatri, festival e stagioni in tutto il mondo. Lungo tutta l'estate il festival propone una serie di prestigiosi workshop musicali che possono essere dedicati per esempio al pianoforte, al contrabbasso, alla chitarra classica, al violino, al mandolino, al fortepiano, al canto barocco. I docenti sono di respiro internazionale, e infatti questi workshop attirano allievi da tutta Italia e dall'estero.

Ogni workshop poi si conclude con un concerto pubblico di assoluto rilievo, nell'ambito del festival, sono anche i concerti di musica classica e da camera che si svolgono per la maggior parte nel salone di Palazzo Pizzini (dove il pavimento in legno, la balaustra le pareti lievemente concave garantiscono una perfetta acustica) e in qualche caso nelle chiese o nei cortili dei palazzi alensi. Il festival poi prevede anche un Summer camp di cinque giorni per giovani strumentisti ad arco di età compresa fra i 6 e i 16 anni: in un giusto mix di studio e di divertimento, le lezioni giornaliere si alternano ad attività di orchestra, musica da camera per piccole formazioni, lezioni individuali, di consapevolezza corporea, e in più ascolto musica dal vivo, proiezioni dal contenuto musicale, momenti di gioco e passeggiate alla scoperta di Ala.

Testo: Roberto Copello - Foto: pagina facebook Comune di Ala (immagine di testata), pagina facebook Virtuosi Italiani (concerti), sito comune.ala.tn.it (Museo del Pianoforte Antico)

PUÒ INTERESSARTI ANCHE:
Ala Città di Velluto
Che cosa vedere ad Ala
Ala: perchè Bandiera arancione TCI