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Scopri quali sono le eccellenze dell'entroterra certificate Tci

Cinque nuovi borghi Bandiera Arancione in tutta Italia

29 Novembre 2021
Il Touring Club Italiano, l’associazione privata senza scopo di lucro che da 127 anni si prende cura dell’Italia come bene comune, assegna la Bandiera Arancione, il prestigioso riconoscimento per i piccoli borghi italiani eccellenti dell’entroterra, a 5 nuovi Comuni.
 
I nuovi certificati, che portano a  267 il totale di Bandiere Arancioni distribuite in tutta Italia, sono:
Biccari, borgo in provincia di Foggia dominato dal Monte Cornacchia, il più alto della Puglia;
Cingoli, in provincia di Macerata, il “Balcone delle Marche” in una superba posizione panoramica sull’alta valle del Musone; 
Follina, piccolo borgo a ridosso delle Prealpi Trevigiane tra le colline del Prosecco; 
- Sarsina, ricca di storia sull'Appennino tosco-romagnolo nella Valle del Savio a pochi chilometri da Forlì e Cesena;
Vicopisano, piccolo borgo medievale lungo le rive del fiume Arno.

Tutte le 5 località hanno ricevuto la Bandiera Arancione “in seconda istanza”. Questi 5 borghi eccellenti, dopo aver presentato in passato una precedente candidatura, hanno infatti ricevuto dal Touring Club Italiano suggerimenti puntuali e li hanno seguiti lavorando intensamente, innalzando così il livello di qualità dell’offerta locale e potendosi fregiare oggi del marchio.
 
“Alle aree interne è oggi riconosciuta una nuova centralità e una capacità di resilienza maggiore rispetto alle città e alle aree metropolitane - sostiene Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano - La sensibilità del Touring Club Italiano per questi territori parte da lontano e si è tradotta negli ultimi 23 anni in impegno concreto: con il programma territoriale Bandiere Arancioni la nostra associazione si prende cura dei piccoli centri dell’entroterra italiano, tutelando e valorizzando questi territori, stimolando uno sviluppo turistico sostenibile e promuovendo sui territori una cultura della concretezza e del risultato che risulta premiante in termini di acquisizione di competenze, di occupazione e imprenditorialità.”
 
Andiamo allora a scoprirli questi piccoli grandi gioielli del nostro entroterra!
 
Panorama sui dintorni di Cingoli / foto Shutterstock
 
FOLLINA (TV)
Perché Bandiera Arancione (in sintesi)
- Per l’insieme di elementi di attrattività: storico-culturale, enogastronomico e naturalistico
- Per il servizio di informazioni turistiche efficiente
 
Follina è un piccolo borgo nell’Alta Marca Trevigiana, a ridosso delle Prealpi Trevigiane, in un territorio dove permane la bellezza del paesaggio pedemontano, la conservazione degli antichi borghi e dei pregevoli beni architettonici e storici. Da non perdere la stupenda abbazia cistercense dedicata a Santa Maria e nel piccolo centro storico, anche alcuni palazzi storici di pregio, come palazzo Barberis. Il Comune è noto anche per la tradizionale arte della lavorazione della lana e della seta, La conformazione territoriale è perfetta per gli amanti della vita all’aria aperta, con percorsi adatti alle mountain bike e al cicloturismo, percorsi per il trekking ippico e per il nordic walking.
L’enogastronomia è uno dei punti forti del borgo, specialmente con il vino Prosecco DOCG Superiore. Il paese fa parte dell'itinerario della strada del Prosecco con le sue colline ricoperte di vigneti, che fanno parte da qualche anno del patrimonio Unesco. 
 
 
Follina / foto Shutterstock
 
SARSINA (FC)
Perché Bandiera Arancione (in sintesi)
- Per il valore dell’offerta culturale,
- Per un centro storico è omogeneo e vivace
Per il servizio di informazioni turistiche efficiente
 
Sull'Appennino tosco-romagnolo, distante 35 km da Cesena e 50 km da Forlì, Sarsina sorge all’interno della Valle del Savio, in un territorio ben conservato che racchiude foreste secolari, boschi, valli solitarie, monti e laghetti. Da non perdere il Museo Archeologico Nazionale, uno dei più importanti dell’Italia settentrionale. All’interno del centro storico si possono ammirare numerosi reperti archeologici e monumenti di epoca Romana: il Mausoleo di Obulacco, il foro Romano, gli scavi di via IV novembre, il tempio votivo di Cesio Sabino e la casa di Tito Maccio Plauto.  Meritano una visita anche la basilica cattedrale e la taumaturgica “catena” in essa custodita, il Museo d’arte sacra e il borgo castello di Calbano. Dal punto di vista naturalistico ci sono delle eccellenze come il Parco delle Marmitte dei Giganti, e il lago di Quarto.
 
Spazio ai sapori, con la pagnotta pasquale, i prosciutti, la salsiccia matta e il Bustrengo, dolce tipico della tradizione contadina, preparato specialmente in occasione dei giorni di festa o della domenica, utilizzando il pane raffermo e altri ingredienti presenti in dispensa, senza buttare via nulla!
 
 
Sarsina / foto Archivio Tci
 
VICOPISANO (PI)
Perché Bandiera Arancione (in sintesi)
- Per il valore, la varietà e la fruibilità dell’offerta storico-culturale
- Per un centro storico è vivace e l’attrattività ambientale
- Per il servizio di informazioni turistiche efficiente
 
Vicopisano è un piccolo borgo medievale toscano che custodisce intatta la sua appassionante storia millenaria. Situato lungo le rive del fiume Arno è stato in epoca medievale al centro di antichi traffici commerciali e vie di pellegrinaggio. Da non perdere il centro storico, impreziosito dal complesso monumentale della Rocca del Brunelleschi, dalla Torre del Soccorso e dal Camminamento. Testimonianze dell’architettura medievale sono Palazzo Pretorio con le sue prigioni e carceri segrete, le torri Gemelle, la Torre dell'Orologio, la Torre delle Quattro Porte, la cinta muraria e gli stretti vicoli tortuosi (i chiassi) costellati da case torri che permettono suggestive passeggiate.
Uno dei monumenti più importanti di tutto il territorio è la pieve di Santa Maria.
 
Il monte Pisano fa da “cornice verde” all'abitato, meta di escursioni a piedi, trekking, mountain bike o cavallo. Tra i sapori da scoprire c'è L’olio extravergine di oliva IGP prodotto sulle pendici del Monte Pisano, dal tipico colore verde-dorato e dal sapore vivace, con il classico pizzico al palato e piacevolmente amarognolo in bocca e che poi, si arrotonda e si addolcisce per condire le pietanze tipiche della cucina toscana. 
 
 
Vicopisano / foto Shutterstock
 
CINGOLI (MC)
Perché Bandiera Arancione (in sintesi):
- Per il centro storico, in posizione panoramica, esteso, complessivamente ben tenuto e vivace
-  Per il servizio di informazioni turistiche efficiente
- Per il valore e la varietà degli attrattori
 
Immersa in una delle zone floristicamente più belle, ricche e rare del paesaggio mediterraneo, Cingoli sorge in una superba posizione panoramica sull’alta valle del Musone che le ha permesso di guadagnarsi l’appellativo di “Balcone delle Marche”. L’esteso centro storico, racchiuso all’interno di una cinta muraria quasi del tutto intatta, con numerosi monumenti che ne attestano il glorioso passato, immersi in quartieri dalle vie silenziose e suggestive. Da non perdere sono il Museo archeologico statale, il palazzo comunale (che ospita ora l’imponente dipinto “La Madonna del Rosario” di Lorenzo Lotto) il palazzo Castiglioni e il palazzo che ospita la Pinacoteca comunale. Da segnalare anche le porte d’accesso al borgo (Porta Piana e Porta dello Spineto), la caratteristica medievale via della Polisena e il lungo corso Garibaldi, con la fontana di Maltempo, che termina nella bella piazza Vittorio Emanuele II.  Poco al di fuori del centro storico, si trovano la Chiesa collegiata di Sant'Esuperanzio, il più importante edificio religioso della città.
 
Nei dintorni ci sono numerosi sentieri e percorsi che permettono di scoprire il ricco territorio circostante, con boschi e scorci panoramici suggestivi, come ad esempio La Macchia di Tassinete e il Bosco di Montenero. All’interno del territorio comunale si trova anche il lago di Castreccioni, uno degli invasi idrici artificiali più ampi e importanti delle Marche. Cingoli è luogo anche di sapori e profumi antichi tra cui una varietà eccellente e rara di olivo, la Mignola, da cui si ricava un olio di raffinata qualità.
 
 
Cingoli / foto Shutterstock
 
BICCARI (FG)
Perché Bandiera Arancione (in sintesi):
- Per il contesto paesaggistico di pregio, promosso e ben valorizzato
- Per il centro storico ben tenuto, tipico e vivace.
- Per il servizio di informazioni turistiche efficiente
 
Nella Capitanata, tra i monti della Daunia, sorge Biccari, borgo dominato dal Monte Cornacchia, la cima più alta della Puglia con i suoi 1151 metri di altitudine. L'area naturalistica ricca di boschi ed impreziosita dal lago Pescara, meta ideale per gli amanti della natura per le numerose esperienze che offre: il Parco Avventura più grande della regione, il bosco didattico, il Sentiero Frassati, il villaggio di case sugli alberi (Bed & Three) e gli alloggi alternativi come la Bubble Room e l'Atomo, per dormire nel bosco e/o sugli alberi, la Panchina Gigante con il punto panoramico più alto della Capitanata. 
 
Non mancano le aree attrezzate per i tradizionali picnic e i chioschi per degustare prodotti tipici nel bosco. Il borgo - distante solo 4 km - ha un centro storico tipico che parte da piazza Matteotti con la fontana monumentale, all’interno del quale si notano la Torre Civica, la Cattedrale e una fitta rete di vicoli e piazzette vivaci e ricche di attività di vario tipo. Tra i sapori eccelle la “pizze a furne apierte” è il primo prodotto ad essere riconosciuto come De.Co. e non poteva essere diversamente considerato che è storicamente il prodotto più rappresentativo della gastronomia locale
 
 
Biccari / foto Archivio Tci
 
COSA SONO LE BANDIERE ARANCIONI
Le Bandiere Arancioni sono luoghi dove la qualità dell’accoglienza, la sostenibilità ambientale, la tutela del patrimonio artistico e culturale si uniscono per regalare un’esperienza di viaggio autentica. Piccoli centri che accolgono i viaggiatori grazie a comunità ospitali che, con impegno ed entusiasmo, mantengono vive le tradizioni, tutelano il patrimonio locale e animano i territori attraverso l’organizzazione di eventi e manifestazioni.
Le Bandiere Arancioni oggi sono 267 e rappresentano l’8% delle oltre 3.200 candidature analizzate.
 
La Bandiera Arancione porta benefici reali e tangibili (+ 45% arrivi e + 83% di strutture ricettive in media, dall’anno di assegnazione) e supporta un vero e proprio “circolo virtuoso”: i dati raccolti restituiscono un quadro estremamente positivo, in molti casi in controtendenza rispetto al resto del Paese.
 
Per maggiori informazioni www.bandierearancioni.it.