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Perugia, Assisi, Orvieto, Norcia, la natura, l'arte e i festival più importanti della regione cuore verde d'Italia

Che cosa vedere in Umbria

di 
Luca Bonora
11 Giugno 2020

Regione verde, cuore d’Italia, terra di San Francesco. Sono alcuni degli appellativi con cui è spesso definita l’Umbria, unica regione del centro Italia a non essere bagnata dal mare. Verde lo è senza dubbio, e del cuore non ha solo la posizione. Ci sono luoghi in Umbria che sanno emozionare in modo unico, come il Pian Grande sui Sibillini, un altopiano che in primavera, fiorito, regala un colpo d’occhio unico al mondo. Ma anche Assisi, con la Porziuncola e la basilica di S. Francesco, fa battere forte il cuore. Piccola regione, grandi emozioni. Con l’aiuto imprescindibile della Guida Verde Umbria Tci, ecco i dieci luoghi da non perdere in Umbria.
 
Una piccola nota. Sappiamo che le classifiche non accontentano tutti, quindi vi invitiamo a prendere questa notizia come un punto di partenza per scoprire la regione, e come un invito ad aggiungere altri luoghi, altre esperienze che consigliate ai lettori. La sezione commenti è aperta: lasciate i vostri suggerimenti!
 

 
1. PERUGIA
Città di origine umbra, deve agli Etruschi un primo ruolo importante e probabilmente anche il nome. Dopo l’epoca di dominazione romana, ha il suo momento di maggior splendore fra l’XI e il XIII secolo: è in questo periodo che si costruiscono buona parte dei monumenti e degli edifici che la caratterizzano, come la Fontana Maggiore, il Palazzo dei Consoli e del Podestà e il Palazzo dei Priori. Passa poi sotto lo Stato Pontificio e nel 1540 è papa Paolo III Farnese a iniziare la costruzione della Rocca Paolina, che ingloba il cuore medievale della città e di cui sono visibili oggi resti di grande impatto scenografico.

I principali itinerari di visita di Perugia riguardano il centro storico entro le mura etrusche, coi monumenti già citati, la Cattedrale e gli affreschi del Perugino nel Collegio del Cambio; e i borghi settentrionali di porta S. Angelo, porta S. Antonio e Fonte Nuovo. Da non perdere anche la Galleria nazionale dell’Umbria, che conserva la maggiore raccolta di opere dell'arte umbra  far gli artisti esposti, il Perugino e il Pinturicchio - ed alcune tra le più significative opere dell'arte dell'Italia centrale, dal XIII al XIX secolo.
 
Fra gli appuntamenti spiccano Umbria Jazz, storica manifestazione musicale estiva che dal 1973 invita in città e nei dintorni il gotha della musica jazz mondiale, ed Eurochocolate, dedicata alla cultura del cioccolato, che si svolge in città nel mese di ottobre. Del resto, questa è (anche) la patria dei Baci Perugina...
 
 
2. ASSISI E GUBBIO
È la località in assoluto più visitata dell’Umbria, grazie al suo cittadino più celebre, San Francesco. Eppure nonostante le migliaia e migliaia di visitatori non ha perso la sua dimensione umana e religiosa. Il fulcro è naturalmente la grandiosa basilica a lui dedicata, edificata subito dopo la morte del Santo, a partire dal 1226. La caratteristica principale, nonché l’originalità del complesso è data dal fatto che si tratta di due chiese sovrapposte, ma anche dalla duplice fila di altissimi archi, inconfondibili, del Sacro Convento che protegge il tempio verso valle. All’interno, spettacolari gli affreschi realizzati dalle scuole di Giotto, Cimabue e Simone Martini nella Chiesa Inferiore, nonché gli affreschi degli stessi Cimabue e Giotto nella Chiesa Superiore. Il terremoto del 1997 danneggiò pesantemente la Chiesa Superiore, provocando la perdita di due affreschi; ma un lungo e delicato restauro ha recuperato nel 1999 quanto perduto, perlomeno in gran parte.
 
Ma Assisi non è solo la basilica del Santo, da visitare sono anche le chiese di S. Chiara (magnifica la facciata bianca e rosa) e S. Maria degli Angeli, nonché la piazza del Comune e la Rocca Maggiore che domina la città. L’itinerario nei luoghi di San Francesco deve poi includere anche Gubbio, con la trecentesca piazza Grande su cui si affacciano il Palazzo dei Consoli e Palazzo Pretorio, ma anche il Duomo e il Palazzo Ducale.
 
 
3. SPOLETO
Spoleto è forse la più caratteristica delle piccole capitali del Medioevo umbre. Un po’ perché lega il suo nome a un altra manifestazione di respiro internazionale, il Festival dei Due Mondi (a Spoleto e al suo festival Touring ha anche dedicato un libro, ne parliamo diffusamente qui), un po’ per la piazza che lo ospita, unica nel suo genere, lunga e triangolare, ad aprirsi sulla facciata del Duomo, capolavoro assoluto di arte romanica. Ma anche per la presenza di una Rocca, quella dell’Albornoz, che domina la città, e di un grandioso ponte, il Ponte delle Torri, dal profilo inconfondibile, lungo 230 metri e alto 76, realizzato come acquedotto intorno al XIII secolo.
 
Ancora a Spoleto da non perdere una visita alla chiesa di S. Pietro, anch’essa romanica, in posizione isolata appena fuori dal nucleo abitato.
 
 
4. ORVIETO
In posizione spettacolare, su uno sperone di roccia tufacea che domina la vallata (e pure la autostrada A4m, che passa qui vicino), Orvieto è un altro luogo da non perdere in Umbria. Solo il colpo d’occhio della città alta è in grado di emozionare e lasciare un ricordo indelebile. Ma Orvieto ha diverse frecce nel suo arco, prima fra tutte il magnifico Duomo rinascimentale, riccamente decorato, uno degli edifici sacri più belli d’Italia, con i suoi magnifici portali e i bassorilievi che ne ornano la facciata.
 
Una chicca è poi il cinquecentesco pozzo di San Patrizio, che scende con due scale elicoidali nel sottosuolo della città per oltre 60 metri. Nato come luogo di approvvigionamento idrico in caso di assedi, è diventato oggi una meta turistica di primo piano. Del resto sotto Orvieto si apre un labirinto di grotte e cunicoli scavati nel corso di 2500 anni e in parte visitabili.
 
 
5. FIUMI, LAGHI E CASCATE
La Verde Umbria è un autentico paradiso per chi ama stare all’aria aperta. Trekking e passeggiate a cavallo ai piedi dei Sibillini, canoa, rafting e canyoning in Valnerina, free climbing e arrampicata a Ferentillo sono alcune delle attività che si possono praticare in sicurezza e in contesti naturali di assoluta bellezza. Fra le aree da scoprire c’è anche quella di Monte Cucco, di cui abbiamo parlato in questo reportage.
 
La regione presenta poi due luoghi che seppure accumulati dallo stesso elemento, l’acqua, sono assolutamente antitetici. Da una parte il lago Trasimeno, poco distante da Perugia, è un grande specchio d’acqua ferma e pochissimo profonda, con al centro una piccola isola, l’isola Polvese, e sulle sponde piccoli borghi pieni di fascino come Castiglione del Lago; dall’altra la cascata più importante d’Italia, quella delle Marmore, a 7km da Terni. Tre salti d’acqua per un dislivello complessivo di 165 metri e un flusso controllato che va ad alimentare una centrale idroelettrica. L’area è attrezzata con sentieri di visita ed è all’interno di un parco naturale dedicato, e presenta anche alcune grotte visitabili, aspetto questo poco conosciuto dell’area, ma altrettanto affascinante.
 
 
6. TODI
Altro affascinante esempio di centro storico medievale arroccato su una ripida collina, Todi ha perfino la piazza principale in pendenza, quella magnifica piazza del Popolo su cui si affacciano il Palazzo del Popolo, il Palazzo del Capitano, il Duomo e la Pinacoteca. Un continuum stilistico e architettonico di grande fascino, in qualsiasi stagione.
Sul margine esterno delle mura si trova invece una delle massime espressioni dell’architettura rinascimentale in Umbria, la bianca chiesa di S. Maria della Consolazione, progettata dal Bramante agli inizi del XV secolo.
 
 
7. MONTEFALCO
Due le motivazioni imprescindibili per scoprire questo paese Bandiera Arancione Tci (riconoscimento d’eccellenza assegnato dal Touring ai piccoli borghi dell’entroterra) arroccato su una collina e stretto attorno alla piazza principale su cui si affacciano il palazzo del Comune elegantemente loggiato e diversi ristoranti. La prima è prettamente artistica: nell’ ex chiesa - oggi complesso museale - di S. Francesco gli affreschi delle Storie di Benozzo Bozzoli, realizzati nel 1452, sono uno dei massimi esempi di arte pittorica rinascimentale. Una Biblia pauperorum su tre fasce sovrapposte per raccontare visivamente la vita di San Francesco attraverso gli episodi più importanti.
L’altra motivazione è la scoperta del sagrantino, vitigno tipico di questo territorio con il quale si produce l’omonima doc, in versione secco o passito, e il Montefalco rosso, con uve di sangiovese e sagrantino.
 
 
8. CITTA’ DELLA PIEVE
Se Montefalco lega il suo nome a Benozzo Gozzoli, Città della Pieve - anch’essa Bandiera arancione Tci - deve la sua fama a Pietro Vannucci detto il Perugino, uno dei grandi artisti del rinascimento (anche se il soprannome Perugino era dispregiativo, glielo diedero i fiorentini per indicare che veniva da fuori). Allievo di Piero della Francesca e del Verrocchio, il Perugino ha lasciato nella sua città alcune delle sue opere più importanti, come l’Adorazione dei Magi nell’Oratorio di S. Maria dei Bianchi, o la Deposizione dalla Croce in S. Maria dei Servi. Al confine tra Umbria e Toscana, Città della Pieve risente molto dell’influsso toscano, nell’accento ma anche nella cucina locale. E a proposito di cucina, qui si coltiva fin dal Duecento lo zafferano, celebrato anche in una nostra mercato a fine ottobre.
 
 
9. NORCIA E LE ALTRE BANDIERE ARANCIONI
Seminascosta e lontana da tutti, Norcia è un piccolo gioiello da (ri)scoprire, un borgo antico Bandiera Arancione Tci che dà il nome a tradizioni antiche come la norcineria, ovvero la produzione di salumi e insaccati artigianali di qualità. Il minuscolo centro storico, che si gira a piedi in pochi minuti, è racchiuso in una cinta muraria ben conservata che più altri luoghi regala l’illusione di essere tornati indietro nel tempo. In piazza San Benedetto, dedicata al famoso Santo di Norcia, da vedere la Castellina, minuscola rocca oggi spazio museale, il Palazzo comunale e la chiesa di S. Benedetto, che tuttavia presentano ancora i segni del recente terremoto.

Fra le località Bandiera arancione umbre - oltre a Montefalco, Città della Pieve e Norcia - da ricordare anche Bevagna, il paese della gaite (le botteghe artigiane storiche); Spello, di fondazione romana con la Villa dei Mosaici recentemente scoperta; Trevi, dove è nata l’Associazione Città dell’Olio; Montone, piccolo paese ricco di arte e di gastronomia; Vallo di Nera, dove ha sede la Casa dei racconti; Panicale, tra le più belle terrazze naturali dell’Umbria.
 
 
10. ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
L’Umbria è densa di borghi medievali e rinascimentali, ma non mancano spettacolari esempi di arte e architettura moderni. Due in particolare. 

La Scarzuola, la città ideale di Tomaso Buzzi, a Montegabbione in provincia di Terni. Attorno a un preesistente monastero (dove, secondo tradizione, avrebbe vissuto san Francesco d'Assisi, ), a partire dal 1958 Buzzi progettò ed edificò la sua Città Ideale, una gigantesca villa volutamente incompiuta, composta da sette teatri e sovrastata da una Acropoli. L’insieme architettonico è volutamente bizzarro, con sproporzioni volute, percorsi labirintici, geometrici e astronomici. Ne risulta un luogo surreale e ricco di fascino sia per i bambini sia per gli adulti.
 
A Città di Castello, invece, negli spazi degli ex seccatoi del tabacco trovano posto le opere della collezione Burri. Artista e pittore, fu Alberto Burri (1915-1995) stesso ad allestire leoltre 120 opere di grandi dimensioni che costituiscono oggi un unicum assieme alla collezione Burri, ospitata sempre a Città di Castello a Palazzo Albizzini. Le sperimentazioni sui materiali, dalla sabbia al ferro, e le grandi dimensioni rendono la visita un’esperienza di grande impatto visivo. Perché anche l’arte moderna fa battere forte il cuore. Anche quello verde dell'Umbria.


 
INFORMAZIONI
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