C'è un modo di vivere la Caccia ai Tesori Arancioni che passa più dai sentieri che dai vicoli, più dal fiato corto della salita che dal silenzio di una chiesa. In alcuni borghi Bandiera Arancione l'evento del Touring Club Italiano di domenica 4 ottobre prende una piega decisamente avventurosa: gli indizi si nascondono tra boschi, ponti sospesi e vette, e la squadra che vince non è solo quella più attenta, ma anche quella più allenata.

Civitella Alfedena, nel cuore del Parco d'Abruzzo

A Civitella Alfedena, uno dei borghi simbolo del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, la Caccia ai Tesori Arancioni è stata pensata fin dall'inizio in chiave dinamica, per chi preferisce conoscere un territorio attraversandolo a piedi piuttosto che leggendolo su un pannello informativo. Non stupisce: il borgo, affacciato sul lago omonimo, è da sempre punto di partenza per escursioni tra faggete, sentieri di alta quota e gli ultimi rifugi del camoscio appenninico, ed è un riferimento per chi frequenta il parco anche fuori dai giorni dell'evento.

Escursionisti a Civitella Alfedena
Escursionisti a Civitella Alfedena / Foto di Sara Furlanetto

Frontone, tra meditazione e vetta

Diversa, ma altrettanto fisica, è la sfida che attende a Frontone, nell'entroterra pesarese, ai piedi del Monte Catria. Qui la Caccia ai Tesori Arancioni alterna momenti di sforzo fisico a pause di meditazione, in un percorso che invita a rallentare tanto quanto a mettersi alla prova. Il Catria, con la sua imponente croce metallica visibile da valle, è terra di impianti di risalita, piste da sci, bike park e rifugi: un territorio che vive di montagna tutto l'anno, e che Frontone attraversa anche come tappa della Ciclo Appenninica Alte Marche, il lungo itinerario cicloturistico che collega i crinali appenninici marchigiani.

I dintorni di Frontone
I dintorni di Frontone

Sasso di Castalda, camminare tra le nuvole

Il terzo appuntamento active porta in Basilicata, a Sasso di Castalda, dove il sentiero della Caccia ai Tesori Arancioni conduce verso uno dei simboli più fotografati del turismo lucano: il Ponte alla Luna, una passerella tibetana sospesa a oltre cento metri sul canyon dell'Arenazzo, con una campata di trecento metri che regala, letteralmente, la sensazione di camminare tra le nuvole. Il ponte è dedicato a Rocco Petrone, ingegnere originario del paese che contribuì alla missione Apollo 11 e allo sbarco sulla Luna: un legame che rende ancora più suggestivo il nome della struttura. Attorno, un reticolo di vie ferrate, percorsi in mountain bike e cammini storici — tra cui il sentiero Frassati e quello dedicato a Mimmo Beneventano, medico ucciso dalla criminalità camorristica — racconta un territorio dove la natura e la memoria camminano fianco a fianco.

Tre borghi, un solo filo conduttore: la scoperta che passa dal corpo prima ancora che dallo sguardo. Scegli la tua tappa tra gli oltre 100 borghi partecipanti su tesori.bandierearancioni.it: iscrizioni aperte dal 1° settembre, posti limitati.

Ponte alla Luna a Sasso di Castalda
Ponte alla Luna a Sasso di Castalda