Il 3 ottobre 1226 San Francesco d'Assisi moriva nella Porziuncola, ai piedi della città che gli ha dato i natali. Ottocento anni dopo, la sua eredità continua a vivere non solo nei luoghi canonici del francescanesimo, ma in decine di piccoli centri dell'Italia interna, dove il passaggio del Santo — reale o tramandato — ha lasciato tracce nell'architettura, nell'arte e nella devozione popolare. È a questi luoghi che la Caccia ai Tesori Arancioni di domenica 4 ottobre dedica quest'anno alcune tappe speciali, in occasione degli 800 anni dalla morte del Santo, trasformando la ricorrenza in un'occasione di scoperta diffusa e partecipata.

Camerino, dal cuore medievale al primo convento cappuccino

A Camerino, città universitaria arroccata sull'Appennino marchigiano, il percorso di gioco della Caccia ai Tesori Arancioni attraversa il centro storico fino all'antica Chiesa di San Francesco, per poi spingersi fuori le mura verso il Convento dei Frati Minori Cappuccini di Renacavata. Non è una tappa qualunque: quello di Renacavata fu il primo convento dell'Ordine dei Frati Cappuccini, istituito nel 1528, pochi anni dopo la nascita ufficiale della riforma cappuccina all'interno della grande famiglia francescana. Percorrere oggi quella stessa strada, tra indizi e curiosità, significa ripercorrere — senza saperlo — uno dei momenti fondativi della storia religiosa italiana.

Maiolica nel convento dei Frati Minori Cappuccini di Renacavata, Camerino
Maiolica nel convento dei Frati Minori Cappuccini di Renacavata

Bevagna e la pietra della predica agli uccelli

Più a sud, nel cuore dell'Umbria, Bevagna custodisce uno degli episodi più noti e amati dell'agiografia francescana: la predica agli uccelli. La tradizione vuole che, lungo la strada verso Pian d'Arca, Francesco si fermasse a parlare agli uccelli radunati nei campi, invitandoli a lodare il Creatore. Nella Chiesa di San Francesco del paese, tappa della Caccia ai Tesori Arancioni, è conservata — dietro una grata, vicino all'altare — la pietra su cui il Santo avrebbe poggiato i piedi in quell'occasione: un dettaglio minimo, quasi nascosto, che diventa il cuore silenzioso di una delle tappe più suggestive del percorso.

Bevagna, Chiesa di San Francesco
Bevagna, Chiesa di San Francesco

Taverna, tra fede, arte e sapori

A Taverna, in Calabria, il legame con San Francesco cambia natura: qui non c'è un passaggio storico documentato del Santo, ma un'eredità simbolica che pervade l'arte e l'identità del borgo. La Caccia ai Tesori Arancioni ha costruito attorno a questa presenza "immateriale" un intero percorso, intitolato "Sulle orme di San Francesco a Taverna": una caccia al tesoro esperienziale che intreccia il tema della pace e della fraternità francescana con i tesori artistici e religiosi del paese, fino a includere i prodotti tipici locali, mescolando — come amano dire a Taverna — sacro e profano in un'unica esperienza di scoperta e di gusto.

Tre borghi, tre modi diversi di raccontare lo stesso Santo: la storia documentata di un convento, la memoria di un episodio leggendario, l'eredità simbolica di un'arte che continua a parlare di lui otto secoli dopo. Scegli il tuo borgo tra gli oltre 100 partecipanti su tesori.bandierearancioni.it: le iscrizioni sono aperte dal 1° settembre, i posti sono limitati.

Piazza del Popolo a Taverna,
Piazza del Popolo a Taverna, borgo Bandiera Arancione