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Il Maestro del Rinascimento in due minuti

Le opere e la vita di Leonardo da Vinci in 10 punti (e una mostra)

di 
Marco Lovisco
5 Settembre 2014
L’opera più nota del grande Leonardo da Vinci è di sicuro la Gioconda (o Monna Lisa), e a questo proposito vorremmo innanzitutto sfatare uno dei miti che riguardano il dipinto: non è vero che i francesi hanno “rubato” la Gioconda, fu lo stesso Leonardo a  portarla con sé durante il suo soggiorno a Parigi, e probabilmente l’opera fu poi regolarmente acquistata dal sovrano Francesco I.

Nel 1911 poi un italiano, Vincenzo Peruggia, in nome dell’orgoglio italico, rubò la Gioconda e la tenne nascosta sotto il suo letto per più di due anni dopodiché, visto che il dipinto “scottava” troppo pensò bene di portarlo con sé in Italia per ricondurlo al suolo natio, dove era giusto che risiedesse. Scoperto a causa di un maldestro tentativo di vendita fu arrestato ma gli fu inflitta una pena lieve perché con la sua difesa basata sul “patriottismo artistico” venne considerato “mentalmente minorato” e gli furono concesse le attenuanti.
Sulla Gioconda però c’è un’altra curiosità. Oltre ad essere stata ritratta da Leonardo nella posa che tutti conosciamo, Monna Lisa (al secolo Lisa Gherardini) si fece ritrarre senza veli da Gian Giacomo Caprotti, allievo di Leonardo (ma sul dipinto c’è più di un mistero).

Ma chi è Leonardo da Vinci?

Pittore, scultore, inventore, ingegnere militare, scenografo, anatomista, pensatore, uomo di scienza: Leonardo è l’icona del Rinascimento. Ci ha lasciato in eredità capolavori come la Gioconda (appunto), la Vergine delle Rocce, l’Ultima Cena. Portatore di una visione del mondo romantica, poetica ma allo stesso tempo razionale e a volte polemica e sanguigna, perfettamente in linea con lo zeitgeist rinascimentale, abbiamo provato a spiegare la sua vita e le sue opere in 10 punti, ma non è stato facile.
 

LA VITA E LE OPERE DI LEONARDO DA VINCI IN 10 (S)PUNTI

1. Leonardo (1452 – 1519) è considerato uno dei più grandi geni dell’umanità. Fu capace di unire all’estro artistico la razionalità scientifica.

2. Leonardo era mancino. Era solito scrivere i suoi appunti al contrario (da destra verso sinistra), in modo da poter risultare comprensibili solo se riflessi in uno specchio.

3. Il giovane Leonardo fu mandato a bottega da Andrea Verrocchio, maestro anche di Botticelli, del Perugino e del Ghirlandaio. La leggenda vuole che, vistosi superato dall’allievo, il Verrocchio dichiarò che non avrebbe mai più “toccato pennello”.

4. Leonardo fu escluso dal gruppo di artisti che nel 1480 Lorenzo de’ Medici inviò al papa Sisto IV per affrescare la Cappella Sistina. Probabilmente fu questo uno dei motivi per cui decise di lasciare Firenze e, per un po’, anche la pittura.
 
5. Nel 1503 a Leonardo fu affidata la decorazione di una delle pareti del Salone del Cinquecento a Palazzo Vecchio a Firenze. Leonardo decise di ritrarre la “Battaglia di Anghiari”.  La parete di fronte fu riservata a Michelangelo per un affresco gemello, la “Battaglia di Càscina”: una vera e propria sfida tra maestri assoluti di cui, purtroppo, rimangono poche tracce

6. Leonardo fu uno dei primi a studiare il corpo umano con un metodo “sperimentale”, per fare ciò giunse a sezionare cadaveri, cosa considerata al limite della blasfemia. Questa sua attitudine, conferisce un impressionante realismo ai corpi rappresentati nelle sue opere.

7. Leonardo era solito disegnare personaggi e volti grotteschi e deformi in una sorta di analisi fisiognomica delle persone. I suoi disegni sono alla base di una particolare tecnica artistica: la caricatura.

8. Sembra che Leonardo fosse vegetariano e amante degli animali. Si dice che al mercato comprasse gli uccelli in gabbia per poi liberarli. Disse: “I nostri corpi sono sempre più le tombe degli animali”.

9. Le opere più famose di Leonardo sono la Gioconda, la Vergine delle Rocce, la Dama con l’ermellino, l’Ultima cena e un’imponente scultura mai realizzata a causa delle guerra: il “Cavallo di Leonardo”.

10. Si racconta che, mentre dipingeva l’Ultima Cena, al priore che gli metteva fretta perché completasse l’opera, Leonardo rispose “Ho difficoltà a trovare un modello per il volto di Giuda, se si presta lei potrei terminare l’opera più rapidamente”. Il priore rifiutò e si adeguò ai tempi dell’artista.
 
+
 
“Sì come una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire”. (Leonardo - Codice Trivulziano)
 
 
DA 0 A 10: Quanti di questi (s)punti conoscevate? Ditelo nella sezione commenti!
 
 
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DIDASCALIE FOTO (da sx a dx, da alto in basso)
 
Immagine 1: Dama con l'ermellino (1485), Museo Czartoryski, Cracovia
Immagine 2: Vergine delle rocce (1483-1486), Parigi, Musée du Louvre
Immagine 3: Uomo vitruviano, studio di proporzionalità di un corpo umano, Venezia, Accademia
Immagine 4: Ultima Cena (1495-1498), Chiesa di santa Maria delle Grazie, Milano
Immagine 5: Studi per il cavallo
Immagine 6: La Gioconda (1503-1506), Parigi, Musée du Louvre
Immagine 7: Madonna Dreyfus (1469)  National Gallery of Art di Washington
Immagine 8: Studio di cinque teste grottesche (1494)
Immagine 9: Autoritratto (1513 circa), Torino, Biblioteca Reale