Scopri il mondo Touring
  • Viaggi
  • Notizie di viaggio
  • >
  • La Gioconda che non ti aspetti: il nudo “segreto” che fa discutere

In una mostra a Otranto la “Gioconda nuda” e altre interpretazioni celebri della Monna Lisa

La Gioconda che non ti aspetti: il nudo “segreto” che fa discutere

di 
Marco Lovisco
2 Settembre 2014
È di un giorno fa la notizia che qualcuno ha rubato dal cellulare dell’attrice Jennifer Lawrence alcune foto che la ritraggono nuda. La notizia ha fatto subito scalpore, soprattutto per due motivi: uno, perché il nudo, specie se “rubato” scatena spesso una pruriginosa curiosità; due, perché la giovane artista, vincitrice di un Oscar come migliore attrice protagonista con il film “Il lato positivo”, non è mai apparsa in video senza veli. Curiosità, voyeurismo e un po’ di meraviglia: è questa la reazione che colpisce lo spettatore di fronte alla “Gioconda nuda” (o “Monna Vanna”), opera dell’allievo di Leonardo, Gian Giacomo Caprotti (detto “Salaì" o "Salaino”). Non tutti infatti sanno che, oltre che farsi ritrarre in quello che è considerato il dipinto più famoso al mondo, la bellissima ed enigmatica Lisa Gherardini, probabilmente posò senza veli per l’allievo prediletto dell’immenso Leonardo da Vinci.

LA MOSTRA AD OTRANTO. Fino al 30 settembre, è possibile ammirare questa e altre opere nella mostra “Il mito di Leonardo ad Otranto. Monna Lisa e la Gioconda nuda attraverso cinque secoli”. L’esposizione affronta il tema dell’iconografia della figura forse più nota nella storia dell’arte, attraverso lo sguardo (e le pennellate) di noti artisti. Dalla “Gioconda nuda” di Caprotti alle rappresentazioni che ne hanno dato Dalì (opera in gallery) e Duchamp (opera in gallery).

LA CURIOSITÀ E I DUBBI
. Secondo l’esperto di iconologia Lorenzo Manetti, il primo a ritrarre la Gioconda Nuda fu lo stesso Leonardo che ritrasse Lisa Gherardini sia vestita che senza veli per sottolineare i due aspetti della Venere: quello “celeste” e quello “volgare”. L’opera del maestro toscano è andata perduta ma restano le opere dei suoi discepoli come quella, appunto, di Caprotti che sembra sia  stata dipinta a quattro mani con lo stesso Leonardo.

Lo scrittore Gianni Clerici sostiene invece che nel dipinto non sia ritratta Lisa Gherardini ma lo stesso Gian Giacomo Caprotti, allievo e secondo alcuni amante di Leonardo. A supporto dell’ipotesi la somiglianza tra il volto della Gioconda e quello del San Giovanni Battista di Leonardo, a cui il Salaino prestò il viso, posando come modello per il suo maestro. Ma questa tesi, al momento, è molto dibattuta.
 
Per saperne di più sulla mostra di Otranto: www.touringclub.it/evento/otranto-il-mito-di-leonardo-a-otranto