Le Colline Moreniche del Garda si confermano tra i territori più virtuosi d'Italia per qualità turistica: Volta Mantovana e Cavriana hanno ottenuto la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, il marchio che certifica l'eccellenza nell'accoglienza e nell'offerta turistica integrata.

Le due cittadine della provincia di Mantova entrano così in una rete già consolidata nell'area, che include Castellaro Lagusello (frazione di Monzambano), Ponti sul Mincio e Solferino.

Il riconoscimento conclude la prima edizione del progetto Bandiere Arancioni nelle Colline Moreniche del Garda, nato dalla collaborazione tra l'Associazione Colline Moreniche del Garda e il Touring Club Italiano.

I Comuni coinvolti sono stati sottoposti a un'analisi rigorosa basata sul Modello di Analisi Territoriale: più di 250 indicatori, visite ispettive anonime e una valutazione su cinque macroaree — accoglienza, ricettività, attrattività, sostenibilità ambientale e qualità complessiva della località.

Madonna della Pieve Cavriana / foto Sara Furlanetto

Una rete di Comuni coesa, attenta alla sostenibilità

Guardando i numeri in prospettiva nazionale, il risultato delle Colline Moreniche sorprende. La Bandiera Arancione viene assegnata in media all'8% dei Comuni candidati — su oltre 3.500 domande presentate in tutta Italia, solo 302 hanno superato la selezione.

Nell'area delle Colline Moreniche, invece, quasi il 30% dei Comuni coinvolti ha raggiunto gli standard richiesti: una percentuale quasi quattro volte superiore alla media, che racconta di un territorio che non si accontenta di valorizzare ciò che già ha, ma lavora attivamente per migliorarlo.

"Il percorso svolto in questi mesi ha mostrato un territorio coeso, attento alla sostenibilità e capace di investire nella propria identità culturale e paesaggistica", osserva Isabella Andrighetti, Responsabile Certificazioni e Programmi Territoriali del Touring Club Italiano.

"Non ci siamo fermati all'obiettivo della certificazione", aggiunge Chiara Rastrelli, Presidente dell'Associazione Colline Moreniche del Garda. "Questo percorso ci ha permesso di costruire una visione comune di qualità turistica, confrontandoci con un modello di valutazione riconosciuto a livello nazionale. Lavorare insieme, in rete, resta la strada per rendere il territorio ancora più attrattivo".

Rocca di Solferino / foto Sara Furlanetto

Undici comuni, un'identità condivisa

Modellate dalle antiche glaciazioni, le Colline Moreniche del Garda si distendono tra la sponda meridionale del Lago di Garda e le pianure mantovane, offrendo uno scenario di vigneti, castelli medievali, borghi storici e vedute aperte sulla pianura padana.

Cavriana, Castiglione delle Stiviere, Goito, Guidizzolo, Marmirolo, Medole, Monzambano, Ponti sul Mincio, Pozzolengo, Solferino e Volta Mantovana sono i Comuni uniti nell'Associazione Colline Moreniche del Garda dal 1987.

Tra questi, Solferino e Castiglione delle Stiviere custodiscono la memoria della battaglia del 1859 e delle origini della Croce Rossa Internazionale — dove la storia locale si intreccia con quella dell'umanità intera.

Ogni comune è coronato da un castello o dai suoi resti, che si ergono dall'alto della collina più elevata attorno alla quale è cresciuto il borgo, con ville signorili e residenze in stile rinascimentale.

La storia di questi luoghi è plurimillenaria: dai villaggi di palafitte sulle rive dei laghi intramorenici, alla colonizzazione etrusca, all'occupazione dei Galli Cenomani e alla conquista romana. Nel Medioevo il territorio fu conteso tra Scaligeri, Gonzaga e Visconti; nei secoli successivi passò sotto Venezia, poi ancora i Gonzaga, gli austriaci, per diventare infine teatro delle guerre risorgimentali.

All'eredità storica si affianca una tradizione gastronomica che porta ancora l'impronta dei Gonzaga, signori di questa terra per secoli. In primo piano il vino — celebrato nei resoconti dei soggiorni gonzagheschi nelle dimore estive collinari — e l'olio extravergine, prodotto a queste latitudini grazie al microclima del lago.

Vigneti e sullo sfondo il profilo di Castellaro Lagusello / foto Sara Furlanetto

A tenere insieme questi luoghi in modo ideale e fisico è il Cammino di Fede e Solidarietà: un percorso ad anello che parte e arriva a Desenzano del Garda, toccando tutti e dodici i Comuni dell'area.

È il sesto cammino certificato TCI nell'ambito del progetto Cammini e Percorsi, e include tra le sue tappe consecutive proprio Volta Mantovana e Cavriana, due borghi confinanti i cui centri storici distano appena qualche chilometro l'uno dall'altro.

Il castello scaligero di Ponti Sul Mincio

Scopri i tesori di Volta Mantovana

Di Volta Mantovana colpisce l’aspetto del centro, minuziosamente restaurato e dominato dal palazzo quattrocentesco edificato come villa di campagna dai marchesi di Mantova, Ludovico Gonzaga e la moglie Barbara di Brandeburgo.

Una dimora grande, che oggi ospita la sede del Comune, con giardini all’italiana ancor più grandi, dove con la bella stagione si svolgono diversi eventi che sfruttano la cornice rinascimentale del paese come impareggiabile scenografia: tra questi, a giugno, il Convivium Voluptatis, che rievoca i grandi banchetti rinascimentali; ad agosto il Gran Galà di danza che chiude la scuola estiva e, in primavera, la più importante Mostra italiana dei vini passiti e da meditazione.

Volta Mantovana, giardini di Palazzo Gonzaga / foto Archivio Tci

Scopri i tesori di Cavriana

A Cavriana invece a dominare sono gli imponenti resti (le mura perimetrali, una torre) del castello dove nel Quattrocento si ritrovava la corte dei Gonzaga. Ai piedi c’è la settecentesca Villa Mirra Siliprandi, che ospita anche il Museo archeologico dell’Alto Mantovano. Perché il passato remoto qui è particolarmente importante, nella frazione Bande infatti c’è un sito palafitticolo preistorico che è stato inserito nella Lista del Patrimonio dell’Umanità Unesco nell’ambito dei Siti palafitticoli preistorici dell’Arco Alpino.

Rocca di Cavriana / foto Sara Furlanetto

Scopri le Bandiere Arancioni del Touring Club Italiano

La Bandiera Arancione è un marchio di qualità che riconosce i Comuni capaci di offrire un’accoglienza d’eccellenza, un’offerta turistica integrata e sostenibile. Il percorso di analisi si sviluppa attraverso il Modello di Analisi Territoriale (M.A.T.), si struttura in oltre 250 indicatori e cinque macroaree – accoglienza, ricettività e servizi complementari, fattori di attrazione turistica, sostenibilità ambientale e qualità della località. Ad oggi sono 302 i Comuni Bandiera Arancione in tutta Italia.