In provincia di Avellino, alle pendici del monte Paflagone, Caposele vive un legame profondo con l'acqua: qui nascono le Sorgenti del Sele, raccontate nel Museo delle Acque, mentre il Museo delle Macchine di Leonardo da Vinci custodisce le riproduzioni in scala delle invenzioni del genio toscano.

A Caposele, tra i cento e più appuntamenti di "Estate nei Borghi", si può sperimentare un'esperienza che si racconta con le mani, prima ancora che con le parole: il laboratorio gastronomico dedicato alla matassa di Caposele.

Acqua pura e due ingredienti per sua maestà la Matassa

Semola di grano duro e grano tenero e ovviamente acqua, quella pura che sgorga dai Monti Picentini. Sono gli ingredienti che da soli bastano per creare un piccolo grande capolavoro della gastronomia dei Monti Picentini.

Il laboratorio gastronomico dedicato alla preparazione delle matasse porta i visitatori dentro la storia di questo prodotto agroalimentare tradizionale, guidati dalle mani esperte delle massaie di Caposele. Non una semplice dimostrazione, ma un racconto condiviso: le fasi di lavorazione, i segreti tramandati di famiglia in famiglia e, per chi vuole mettersi alla prova, la possibilità di provare in prima persona ad allungare la matassa, il gesto che dà forma ai suoi caratteristici filamenti.

L'esperienza, pensata per gruppi da un minimo di 1 a un massimo di 25 persone, si tiene il sabato e la domenica, con quattro turni disponibili – alle 10.00, alle 12.00, alle 14.00 e alle 16.00 – e una durata di circa 30 minuti. Il costo di partecipazione è di 25 euro.

Un'estate di borghi da scoprire

Quella della matassa è solo una delle tante esperienze che compongono il calendario 2026 di Estate nei Borghi, tra rievocazioni storiche, festival, appuntamenti enogastronomici e le nuove destinazioni appena entrate nella rete delle Bandiere Arancione. Un invito a rallentare, lasciare le rotte più battute e lasciarsi guidare dai gesti e dai sapori di chi custodisce, ogni giorno, l'identità dei borghi italiani.