Nella valle del Savio, Bagno di Romagna è un borgo Bandiera Arancione del Touring Club Italiano attorno al quale è possibile fare alcune escursioni in bicicletta per godere senza fretta delle bellezze naturalistiche offerte dal territorio. Ecco alcuni suggerimenti.

I PERCORSI IN BICI DA BAGNO DI ROMAGNA
Diverse le possibilità di muoversi “ad anello” facendo base a Bagno di Romagna.  Si può arrivare ad Alfero, tra laghi e cascate: un percorso ad anello con partenza da Bagno di Romagna che porta inizialmente a pedalare attraverso San Piero in direzione di Quarto. Durante il tragitto si ammira il lago omonimo formatosi in seguito a una frana, che rappresenta oggi un ambiente di grande interesse naturalistico con una ricca avifauna, composta tra le altre specie dal germano reale, dal martin pescatore e dalla folaga. Maggiori informazioni qui

Una seconda possibilità, per i più allenati, conduce da Bagno di Romagna a Ranchio fino al passo del Carnaio (e ritorno, ad anello): seguendo la vecchia strada statale fino a Sarsina - altro borgo Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, famoso per avere dato i natali a Tito Maccio Plauto e per la leggenda del collare di San Vicinio - si prosegue fino a Montecastello e Mercato Saraceno passando da Montegelli e Borello per poi risalire in direzione del passo del Carnaio passando per Ranchio, Civorio e Spinello. Maggiori informazioni qui.

Foto di Paolo Ciaberta

Sempre per esperti è anche il percorso ad anello che ripercorre in parte il percorso medio della iconica Grand Fondo del Capitano, evento amatoriale che vede ogni anno più di 1.500 partecipanti. Il percorso che si sviluppa per 67 km e tocca anche l'altra Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, Sarsina, è perfetto per essere percorso mentre si soggiorna a Bagno di Romagna ed alternare lo sport al benessere delle Terme. Maggiori informazioni qui.

Ultima segnalazione è per il percorso ad anello con partenza e arrivo a San Piero in Bagno. Inizialmente sale verso Monte Piano, per poi attraversare una strada sterrata verso il Passo del Carnaio, in posizione panoramica sulla sottostante vallata del fiume Savio. Da qui si imbocca la strada asfaltata e si scende nuovamente verso San Piero. Si tratta di un percorso misto sterrato/asfalto di breve chilometraggio e non troppo impegnativo per la maggior parte del percorso. Maggiori informazioni qui.

Foto di Andrea Bonavita

VALLE DEL SAVIO BIKE HUB

Pedalare, con il proprio passo, tenendo il baricentro a Cesena, i piedi a mollo a Cesenatico e la testa ondeggiante tra i colli che muovono fino alle Foreste del Casentino. Le occasioni non mancano nella Valle del Savio un territorio davvero cangiante e ideale per mettere alla prova la voglia di bicicletta.
Si ha infatti l’occasione di apprezzare in pochi chilometri borghi dai fasti antichi come Bagno di Romagna, Sarsina (comuni Bandiera Arancione Tci) e Mercato Saraceno, lambire le curve del Savio fino alle sorgenti del Tevere (sì del Tevere), valicare passi appenninici emulando le gesta dei campioni (qui era di casa e si allenava Marco Pantani), e rigenerarsi tra celebrate acque termali, o ammirare luoghi di cultura millenaria, come la Biblioteca Malatestiana di Cesena.

A stimolare le esplorazioni a pedali allargando la platea degli interessati è nato nella primavera 2022 il Valle del Savio Bike Hub, una rete di servizi dedicati al cicloturismo che replica un modello adottato dal borgo Bandiera Arancione di Casole d’Elsa, in Toscana. Un modello, quello dell'hub ciclistico, che si sta rivelando fondamentale per diffondere la cultura della bicicletta mettendo in rete operatori di territori spesso attraversati occasionalmente, o goduti a pieno solo dai cicloamatori locali.
 
La Valle del Savio, dopo averla percorsa su una e-bike per 120 chilometri in tre giorni, ha molto, molto da offrire. La premessa è che si può pedalare tra circa duemila chilometri di percorsi tracciati e segnalati, scegliendo l’itinerario più adatto alle proprie inclinazioni. In poche ora si va dal mare alle foreste, passando da pendici intagliate a creste e speroni, dai frutteti profumati a vene di gesso e calanchi, dalle località marittime e termali fino alle parti alte delle valli, tra i boschi di latifoglie e le arcaiche faggete del Parco delle Foreste Casentinesi. Una tavolozza di colori tipicamente appenninica, da godersi in ognuna delle quattro stagioni.

Foto di Paolo Ciaberta

I percorsi muovono ad anello intorno ai sei Comuni principali della Valle del Savio: Cesena, Mercato Saraceno, Sarsina, Bagno di Romagna, Verghereto e Montiano, cuciti tra loro dal Grand Tour Valle del Savio, un filo rosso di 173 km che da Cesena arriva fino a Verghereto per ridiscendere verso Montiano, per 3.332 metri di dislivello.
 
E ce n’è per tutti, dai cicloturisti appassionati alle famiglie con bambini, dai ciclisti sportivi al turista occasionale che può affidarsi agli operatori locali e alle guide per noleggiare una e-bike, ideale per togliersi lo sfizio di salite impegnative e addirittura strappi memorabili, come il Passo del Barbotto (storico passaggio del Giro e della Nove Colli), che esaltava il Pirata e tagliava le gambe anche a Merckx.

ALCUNI SUGGERIMENTI

Hotel Tosco Romagnolo
Hotel storico della località termale. È la casa gourmand di Paolo Teverini, premiato per oltre 30 anni consecutivi con la stella Michelin, e la cui cantina è premiata tra le prime 10 in Italia (oltre 1400 etichette). 44 camere, ognuna diversa dall’altra. Bike Hotel dal 2012.

Ristorante Alto & Savio
Uno schiaffione di Romagna in tavola. Ambiente gioviale, cucina sincera e molto carnivora.

Guida Outdoor Romagna
Alessandro è naif quanto serve, conosce il territorio come le sue tasche e ha la dote della calma durante le escursioni guidate.

Centro visite Parco Foreste Casentinesi
A Bagno di Romagna c’è un nuovo centro visite, con approfondimenti e guida interattuva. Il resto è da scoprire sul sito di riferimento.

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Testo di Fabrizio Milanesi