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L'edificio di Corso Italia verrà completamente ristrutturato nelle sue parti interne e ospiterà un hotel di prestigio

Touring Club Italiano firma con Radisson Hotel Group un accordo per valorizzare il palazzo storico dell’Associazione dei viaggiatori

4 Marzo 2019
Novità in casa Touring. Il Touring Club Italiano ha firmato con Radisson Hotel Group per un ambizioso progetto di valorizzazione del palazzo della sede storica di Corso Italia 10, nel centro di Milano. Il palazzo - che rimane di esclusiva proprietà dell’Associazione - verrà completamente ristrutturato nelle sue parti interne e ospiterà un hotel di prestigio, con la gestione di Radisson, prevedendo anche un riferimento specifico all'Associazione: il nome dell'hotel, infatti, sarà Radisson Collection Hotel Palazzo Touring Club Italiano.
 
L’obiettivo della nuova partnership è valorizzare il patrimonio dell’Associazione, consentendo una ristrutturazione profonda del palazzo centenario (sarà a cura del gruppo IGEFI, che prenderà in locazione il palazzo per trent'anni). La ristrutturazione salvaguarderà le caratteristiche estetico architettoniche dell'edificio e manterrà l’identità del Touring, garantendo il proseguimento di tutte le sue attività istituzionali più rilevanti, compreso il Punto Touring (libreria e agenzia viaggi) che rimarrà nella sede originaria. Gli uffici dell'associazione traslocheranno invece in via Cornelio Tacito 6.

UN'INNOVAZIONE STRUTTURALE
“Il contratto appena siglato, che vedrà il Palazzo trasformarsi in albergo, con il mantenimento della proprietà in capo all’Associazione - afferma Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano - è il frutto della consapevolezza che il Touring Club Italiano non sarebbe stato in grado, da solo, di sostenere una ristrutturazione radicale per un suo uso ottimale ma anche del desiderio di trovare una soluzione di innovazione strutturale che avrebbe salvaguardato il bene in sé e la sua collocazione nella memoria collettiva della città e dell'Associazione. Per noi l’innovazione è l'unico contesto in cui collocare questa rigenerazione del palazzo. Non è stata dunque una costrizione finanziaria, ma l'idea di poter difendere sia la funzione sociale che la testimonianza valoriale del Touring”.
 
“Vogliamo dare valore a una risorsa dei Soci – aggiunge Giulio Lattanzi, Direttore Generale del Touring Club Italiano - mettendo a reddito le potenzialità economiche del palazzo e mantenendo la nostra sede storica come punto di riferimento di rappresentanza dell’Associazione e come casa della cultura del viaggio e delle pratiche turistiche. I nostri volontari, i nostri soci, i cittadini e i turisti non perderanno nulla ma guadagneranno molto. Il modo poi con cui Radisson ha progettato l’albergo premia tutto quello che è il mondo Touring: dal nome alla conservazione dei segni distintivi Touring, al sapore stesso del viaggio, la libreria come punto di riferimento, la presidenza, la possibilità di nostri incontri ed eventi. Abbiamo chiuso il cerchio e non abbiamo perso niente per strada”.
 
“Radisson Collection è un importante marchio per una catena di proprietà alberghiere uniche ed esclusive - dice Elie Younes, Vice Presidente esecutivo e Responsabile dell’ufficio sviluppo del Radisson Hotel Group -. E fa leva sul network e sulla riconoscibilità di Radisson Blu, il più grande marchio dell’hotellerie di alto livello in Europa mentre assicura ai proprietari e agli ospiti unicità ed esclusività. Siamo estremamente grati al nostro importante partner, il Touring Club Italiano, per la sua fiducia nel Radisson Hotel Group, nelle nostre persone e nel nostro marchio. Insieme trasformeremo lo storico edificio per assicurare una eccezionale ospitalità rispettando l’autenticità di questo punto di riferimento”.

RIGENERAZIONE E MODERNITÀ
Le parole chiave che stanno alla base di questa operazione e delle sue motivazioni sono rigenerazione e modernità. Il Touring Club Italiano compie 125 anni di vita e imprime una svolta alla propria storia per ritrovare un nuovo ruolo da protagonista come attore del Sistema Italia attraverso il turismo.
 
C'è in questa mossa la prova concreta di voler interpretare il grande cambiamento della pratica turistica, delle motivazioni che ci sono dietro, l'interrelazioni tra le culture, i bisogni, i modi di praticare il viaggio. Rigenerazione e modernità coniugano bene le radici ideali dell’Associazione – produttori di conoscenza, servitori civili del paese e punto di riferimento morale del turismo – con le spinte che nascono nei territori, alla valorizzazione e promozione delle proprie eccellenze e che trovano oggi sintesi nell’idea di prendersi cura del Paese per renderlo più conosciuto, attrattivo e accogliente.
 
Nel 2019 e nel 2020 il Touring Club Italiano organizzerà eventi su tutto il territorio nazionale; per quanto riguarda Milano, nella prospettiva olimpica del 2026, l’Associazione ha intenzione di realizzare iniziative che rendano per i visitatori la città ancora più godibile, e di lavorare per esempio su tre nomi di grande attrattività come Michelangelo, Raffaello e Leonardo.