La Settimana Santa, a Radicofani, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, presenta tradizioni e movenze antiche che hanno varcato i secoli, ancora vive e sentite in questo borgo che domina le vallate dell'Orcia.
Inizio delle celebrazioni con la domenica delle Palme, messa e benedizione dei ramoscelli d'ulivo. Ma è durante il triduo pasquale che questo suggestivo borgo medievale ospita uno dei cortei sacri tra i migliori del paese.
Sullo sfondo c'è profumo di bosso, ovvero l'arbusto che viene usato per costruire, dai confratelli di Sant'Agata una quinta che rappresenta il Monte Calvario. Il bosso viene raccolto, preparato intrecciato e montato su impalcature che coprono il presbiterio della chiesa.
Il giovedì santo viene celebrata la messa in Coena domini nella chiesa di San Pietro. Tutta la funzione si svolge attraverso una rappresentazione simbolica dell'ultima di cena. Poi inizia la processione detta "buia". Gli Scalzi incappucciati portano una massiccia croce e seguiti dagli apostoli, percorrono in preghiera le vie del paese.
Il pomeriggio del venerdì, iniziano le "tre ore di agonia di Gesù", una pia pratica introdotta dai gesuiti ed effettuata a Radicofani dal 1784. Il rito si svolge tra meditazioni, canti corali e letture sulle sette parole che Gesù disse dalla croce.
Alla fine del rito parte la famosa processione pasquale. Il lunghissimo corteo sacro è accompagnato dalla banda musicale. Le vie del centro sono illuminate dal fuoco delle torce. Gli Scalzi incappucciati portano la croce e i lampioni, le confraternite i propri stendardi, la statua di Gesù morto e della Maria addolorata.
Le celebrazioni si concludono la mattina di Pasqua con la messa.