Visiteremo, accompagnati dalle guide della Fondazione Ente Ville Vesuviane, la Villa Campolieto e il giardino e la Palazzina dei Mosaici di Villa Favorita, ubicata nel Parco sul mare della stessa Villa.
Villa Campolieto: ubicata in posizione panoramica lungo l’antica strada delle Calabrie detta del Miglio d’oro nel Comune di Ercolano, fu edificata a partire dal 1755 per opera di Lucio di Sangro, duca di Casacalenda, che ne commissionò l’esecuzione, dapprima a Mario Gioffredo e poi a Luigi Vanvitelli che ne diresse i lavori dal 1763 al 1773. La villa rimase agli eredi di Sangro fino al 1805, epoca in cui incominciò il suo lento declino che culminò con l’occupazione militare durante la seconda guerra mondiale. Acquisita nel dopoguerra dall’Ente delle Ville Vesuviane - fortemente voluto da Pietro Lezzi, figura storica del Parlamento nazionale - e restaurata dall’architetto Paolo Romanello, è oggi bene culturale di particolare interesse. Ha un impianto quadrangolare con quattro corpi separati dal braccio di una galleria centrale a croce greca con al centro una cupola illuminata da finestre ovali.
Più interessante è la facciata posteriore per la presenza di un ampio porticato con archi a tutto sesto che il Vanvitelli volle ellittico e a ferro di cavallo. Tra le decorazioni interne figurano opere di Jacopo Cestaro, Fedele Fischetti, Gaetano Magrì.
Villa Favorita: poco lontano si erge la sontuosa Villa Reale della Favorita, realizzata nel 1768 da Ferdinando Fuga, su commissione del principe di Aci, che la destinò, per volontà testamentaria, al re Ferdinando IV di Borbone.
Quest’ultimo la promosse a residenza reale.
Celebre per i fastosi ricevimenti che ospitò, la villa fu restaurata nel 1798 e con essa fu anche ampliato lo splendido parco fino al mare con l’acquisizione della casina e la costruzione di un approdo ad uso dei reali, da allora denominato “l’approdo borbonico”.
Nuovamente restaurata da Enrico Alvino, all’indomani dell’unità d’Italia, la villa negli anni dal 1879 al 1885 fu dal Governo dell’epoca destinata a residenza di Ismail Pascià, deposto Kedivè d’Egitto, venuto in esilio in Italia. Oggi è bene del demanio statale ed è sede dell’Ente Ville Vesuviane che, dopo alterne vicende, acquisì anche l’area del Parco a mare. Tale area fu sistemata a prato e lecceto e gli edifici che vi insistono, a cominciare dalla bella Palazzina dei Mosaici, impreziosita dai rivestimenti del vestibolo e del salone furono anch’essi restaurati.
La costruzione presenta una facciata a due piani interrotta da due portali laterali in piperno e da due finestrature centrali di cui quella superiore, in corrispondenza del salone ellittico, apre su un balcone in piperno sormontato da uno stemma nobiliare. Più significativa resta tuttavia la grande scala semicircolare che dalla facciata posteriore immette dalla terrazza del salone retrostante al parco. Gli interni risentono dello stile arabeggiante voluto dal Pascià mentre il secondo piano, distinto da decori in stile cinese, era impreziosito dal grandioso pavimento a mosaico in marmo proveniente dalla villa di Tiberio a Capri ed oggi visibile nel Museo di Capodimonte.
Treno: Circumvesuviana (stazione Ercolano Scavi).
Auto: si segnala la presenza di parcheggio gratuito a 150 mt dalla Villa Campolieto, con ingresso visibile sulla strada in direzione Torre del Greco.
programma di massima
# Ore 9.45 : Ritrovo dei partecipanti (mezzi propri) davanti all’ingresso di Villa Campolieto Corso Resina 283 – Ercolano (Na) – per effettuare la registrazione dei partecipanti e il pagamento del contributo.
# Ore 10.00 : Inizio della visita guidata.
# Ore 13.00 : Fine della visita guidata.
Contributo di partecipazione:
– Iscritto TCI 10,00 €
– Non Iscritto 12,00 €
Prenotazioni: dal 19 agosto 2024 fino ad esaurimento dei posti disponibili esclusivamente a mezzo email
Trasporti: mezzi propri
Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: Console Mariateresa Balsimelli
339 849 2075
Guida: a cura della Fondazione Ente Ville Vesuviane
Il contributo di partecipazione comprende: la visita guidata come descritta, la partecipazione al contributo da corrispondere alla struttura ospitante, le radioguide, l’assistenza del Volontario Touring Accompagnatore, l’assicurazione per la responsabilità civile.
Partecipanti: massimo 50 persone
Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione
Il Volontario Touring Accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario e di annullare la manifestazione in caso di pioggia.
Il Club di Territorio di Napoli del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per gli iscritti e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi i non iscritti perché possano constatare la qualità e l’interesse delle nostre manifestazioni, e quindi iscriversi.




