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Riti grotteschi e cerimonie pagane nelle celebrazioni di Su Carresecare. Tutte le date 2017

Carnevale in Sardegna, tra folclore e tradizione

di 
Tino Mantarro
3 Gennaio 2017
Questo è uno degli articoli dedicati al Carnevale 2017. Ecco tutti gli approfondimenti:
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Se quando pensate al Carnevale pensate a stelle filanti e mascherine, carri allegorici e divertimento spensierato vuol dire che non siete mai stati in Sardegna. Non per Carnevale almeno. Qui il Carnevale – Su Carresecare – è qualcosa di diverso: antico, ancestrale, radicato in tradizioni medievali. Un rito suggestivo, diverso da zona a zona, ricco di rimandi al mito e alla tradizione agricola dell’isola.

 
MAMOIADA (NU)
Su Carresecare tradotto dal sardo significa "carne viva da smembrare" e rende bene l’idea di base del carnevale isolano, popolato di streghe e pazzi, figure spaventose, uomini vestiti da donne, cavalieri senza paura. Spesso sono maschere che impersonano i seguaci del culto di Dionisio. Maschere in legno come quelle di Mamoiada: annerite dal grasso, piene di campanacci pesantissimi (fino a 30 chili), che si muovono zoppicando e fanno più paura che altro.

Qui, siamo a 13 chilometri da Nuoro, Le maschere tradizionali sono i Mamuthones e gli Issohadores. I primi, vestiti di pelli di pecora, indossano una maschera nera di legno d'ontano o pero selvatico, e sulla schiena portano appunto "sa carriga", campanacci dal peso di circa 30 kg; gli Issohadores indossano una camicia di lino, una giubba rossa, calzoni bianchi e alcuni portano una maschera antropomorfa bianca.

A Mamoiada Carnevale inizia il 16 gennaio con i falò in onore di Sant’Antonio Abate e prosegue la domenica di Carnvale (nel 2017 il 26 febbraio) e il martedì grasso (28 febbraio).



OROTELLI, LULA, OTTANA, OVODDA (NU)
Maschere simili a quelle di Mamoiada si trovano in tutti i paesi della Barbagia. Se Mamoiada sono i Mamuthones a essere protagonisti, a Orotelli - 18 chilometri da Nuoro – a farla da mattatore sono i terribili Thurpos, figure sprovviste di maschere che si aggirano per il paese con il volto annerito dalla cenere di sughero; mentre a Lula c’è il Battileddu, lo scemo del villaggio che si trascina per le vie del paese sporco di sangue. Maschere antropomorfe, uomini vestiti da buoi come quelli che sfilano per le strade di Ottana. A Ovodda il carnevale invece si festeggia il mercoledì delle ceneri: il personaggio principale è Don Conte, fantoccio antropomorfo maschile, talvolta ermafrodito che indossa una larga tunica colorata.
 
 
ORISTANO E BOSA (OR)
Sull’altra costa, a Oristano, il Carnevale è diverso. Qui si celebra Sa Sartiglia, festa di origine medievale. Si tratta di una giostra con spettacolari quadriglie dove cavalieri mascherati lanciati a tutta velocità tentano di infilare in corsa una stella sospesa come auspicio di buon raccolto. Quest’anno dal 26 al 28 febbraio. 


Basta salire di 64 chilometri verso Nord, a Bosa, e il carnevale torna a essere una tragedia. Se un tempo i festeggiamenti iniziavano il giorno di Capodanno oggi sono più ristretti e il culmine è il martedì grasso con il lamento funebre di S’Attittidu. Le maschere indossano il costume tradizionale per il lutto: gonna lunga, corsetto e ampio scialle nero; ogni maschera porta in braccio una bambola di stracci e gira per il paese emettendo, con voce in falsetto, un continuo lamento, S’Attittidu appunto. Chiedono unu Tikkirigheddu de latte per ristorare il bambino di stracci che portano in grembo, abbandonato dalla madre dedita ai bagordi del Carnevale. La notte del martedì tutti indossano la maschera tradizionale bianca per cercare il Giolzi Moro, il fantomatico re del carnevale che viene cercato da da piccoli e grandi con le più svariate forme di illuminazione. Anche a Bosa nel 2017 si festeggia dal 26 al 28 febbraio. 


OLZAI (NU), TEMPIO PAUSANIA (OT), ULASSAI (OG)
Altri Carnevali interessanti sono a Olzai (Nu), dove si festeggia fino alla settimana successiva, e a Tempio Pausania, dove dal 1956 si tiene la sfilata dei carri allegorici che è più simile alle sfilate del resto d'Italia. Da non perdere anche le maschere di Ulassai: dalla notte di San Sebastiano fino a martedì grasso a Ulassai in Ogliastra si fa la questua in onore del fantoccio “Su Maimoni” che viene bruciato l’ultimo giorno nella piazza di Barigau.

INFORMAZIONI
Leggi il reportage sui Carnevali sardi pubblicato sul numero di febbraio 2015 di Touring, il mensile per i soci del Touring Club Italiano
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- Informazioni e contatti delle associazioni locali che organizzano i diversi carnevali su www.sardegnacultura.it.