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Dal Reno al Po, un mese sulla via Francigena Renana

A piedi dal Reno al Po/8-9 da Menaggio a Colonno, da Colonno a Milano

di 
Ambra Garancini
4 Ottobre 2016
Gli amici della associazione Iubilantes cammineranno per quasi un mese sulla Via Francigena Renana (Grande Romweg) che li condurrà dal Reno al Po. Troverete su questo sito il racconto in diretta del loro viaggio. Seguiteci numerosi!
 
 
DA MENAGGIO A COLONNO  
Riprendiamo il cammino dall’Ostello di Menaggio rimettendoci sul tracciato dei Cammini della Regina.  Oggi camminano con noi  8 nostri soci , che proseguiranno per Colonno, come da programma. Noi invece ci fermeremo all’Abbazia dell’Acquafredda, punto di pernotto, per poter collaborare alla organizzazione del concerto serale, previsto presso la chiesa dell’Abbazia. Canterà per noi e per tutta la comunità il Coro Polifonico Pieve d’Isola in una serata dedicata ai Cammini della Misericordia. 
 
Dopo un breve tratto rettilineo, sulla Statale 340 Regina, svoltiamo a destra per salire nella valle dei Monti di Nava. Il cammino prosegue poi a mezza costa, bellissimo, aprendosi da un lato sulla vista del lago e dall’altro sulla vista del monte San Martino, con la suggestiva chiesa omonima. Si entra in Tremezzo (ora Tremezzina), frazione di Rogaro, dove i limoni ombreggiano le case e una piazzetta pittoresca si apre su una chiesa settecentesca che custodisce una copia della Madonna Nera di Einsiedeln.

Il percorso unisce anche alberghi di prestigio e belle ville, in una zona che è una delle più rinomate del Lario. Per antiche mulattiere si giunge a Mezzegra, frazione di Bonzanigo. Il borgo è caratterizzato da antichi palazzi, collegati da passaggi coperti, da case rustiche e ben conservate, una di queste ospita una bella e insolita mostra permanente di presepi, e da una imponente settecentesca parrocchiale dedicata a Sant’Abbondio, dal cui sagrato si apprezza una vista straordinaria sul centro lago. Perpendicolare alla parrocchiale ecco la antica chiesa romanica, trasformata in canonica ed ampliata ad est dalla cappella della locale confraternita. Fra i palazzi spicca quello della ricca famiglia Brentano, fino a pochissimi anni fa sede del Municipio.
 
Sempre per antiche mulattiere arriviamo a Lenno dove una ripida salita ci porta in breve all’Abbazia dell’Acquafredda, dove faremo tappa e concerto. L'Abbazia, gemmazione di quella di Morimondo, fu per secoli faro di cultura e fede. Dopo una grave crisi nel Cinquecento, ritornò a nuova vita nel Sei e Settecento, periodo in cui assunse le forme attuali. Attualmente, di proprietà dei Cappuccini, è data in comodato ad una cooperativa di ispirazione cattolica che vi assiste una piccola comunità di recupero e un folto gruppo di giovani profughi. La chiesa abbaziale, piccola ma preziosa, presenta affreschi secenteschi e stucchi pregevoli. Dalla Abbazia digradano prati punteggiati di ulivi e la vista si apre sul golfo di Lenno e sulla penisola del Balbianello.
 
Bonzanigo di Mezzegra, panorama dalla chiesa di S. Abbondio

Noi ci fermiamo all’Abbazia; il resto del gruppo prosegue il cammino verso il Sacro Monte di Ossuccio, patrimonio Unesco, scende poi alla riva, di fronte alla bellissima isola Comacina, per percorrere uno dei tratti più antichi della Via Regina, fra l’antico Hospitale di S. Maria Maddalena, ora ex Municipio di Ossuccio, e la chiesetta romanica di S. Giacomo di Spurano, celebre per uno splendido affresco forse ottoniano raffigurante San Cristoforo, protettore dei viandanti. Da lì a Colonno, nuovamente su percorso di mezza costa; a Colonno la tappa si conclude.   
 
Lenno, l'arrivo all'abbazia dell'Acquafredda
 
DA SEVESO A MILANO
N.D.A. Dopo Tra Colonno Como e Seveso non abbiamo camminato per ragioni tecniche. Abbiamo fatto una sosta a Como per poi ripartire direttamente da Seveso.
 
Siamo in quattro, Ambra, Giorgio, Lena e Liliana, ma a sera saremo in sei. Il nostro cammino ripercorre l’ultimo viaggio di Pietro da Verona, domenicano, inquisitore, grande predicatore, partito da Como,  Convento di San Giovanni Pedemonte, il 6 aprile 1252 per S. Eustorgio ed assassinato in quel di Seveso in quello stesso giorno, per mano di eretici. Per raggiungere la Basilica di S. Eustorgio , dove avrebbe dovuto tenere delle prediche per la quaresima, frate Pietro aveva percorso l’antica via  Como-Cantù-Seveso, che è stata riscoperta e riproposta come via storica da noi Iubilantes tramite il sito www.camminosanpietro.it a cui rimandiamo per ogni info e dettaglio del percorso.

Alla basilica di Sant'Eustorgio frate Pietro giunse cadavere, e lì tuttora le sue spoglie riposano. Noi partiamo proprio dal grande complesso (già Seminario Arcivescovile, ora Centro Ambrosiano Diocesano di Documentazione e Studi Religiosi) che sorse sull’originario convento degli Umiliati e poi dei Domenicani; accanto, il grande santuario secentesco eretto a ricordo del martirio, meta incessante di pellegrinaggio.
Da Seveso il cammino ci porta attraverso i comuni di Cesano Maderno, Bovisio Masciago, Varedo, Paderno Dugnano, Cusano Milanino e Cormano. Lungo l’asse della antica via Comasinella, in un contesto che, pur se fortemente conurbato, ci permette  di intravedere i palazzi storici e le ville di delizia che un tempo si incastonavano in un paesaggio agricolo e silvestre.
 
E così, a Cesano passiamo dal bellissimo Palazzo Borromeo-Arese; a Varedo dalla Villa Bagatti Valsecchi, a Brusuglio di Cormano dalla Villa Manzoni già Imbonati, per non parlare di Cusano Milanino  la “città giardino”…Causa una lunga deviazione che ci ha portato a passare dalla chiesetta del Pilastrello in Paderno Dugnano per un saluto alla Associazione omonima, all’arrivo ad Affori ci concediamo uno “strappo” in metro, e raggiungiamo il centro. Nostra meta è ora la Chiesa del Santo Sepolcro, per una visita  alla cripta solo da poco riaperta al pubblico dopo 50 anni di chiusura. 
 
Varedo, villa Bagatti Valsecchi

La chiesa, edificata nel secolo XI con dedica alla SS. Trinità, venne dedicata al Santo Sepolcro nel 1100 per volontà dell’arcivescovo di Milano Anselmo da Bovisio in occasione del primo anniversario della spedizione crociata lombarda che nel 1099 conquistò Gerusalemme. Le forme attuali sono barocche all’interno e neoromaniche all’esterno ma la chiesa sorge nel cuore della città romana, tanto che la sua cripta, che fu luogo di preghiera di San Carlo Borromeo e di sepoltura di importanti famiglie della città, è pavimentata con le lastre marmoree del forum di età imperiale. All'interno della cripta è esposto un antico libro della Biblioteca Ambrosiana riportante la mappa della cripta fatta da Leonardo da Vinci.

Il nostro cammino ci porta poi alla chiesa di San Giorgio a Palazzo, sorta nel secolo VIII nell’area del palazzo imperiale di età costantiniana. La chiesa, attualmente in forme neoclassiche, presenta all’interno una bellissima cappella  con tele e affreschi di Bernardino Luini dedicati alla Passione di Cristo. Noi pernotteremo nell’Oratorio di questa chiesa. Qui ci raggiungono gli altri due compagni di cammino, Linda e Sergio. Quindi chiudiamo qui il cammino della giornata. La visita a S. Eustorgio è rinviata all’indomani. Alla sera, incontriamo la comunità ecclesiale locale e gli amici della Associazione Nocetum e della Rete della Valle dei Monaci, che ci accoglieranno l’indomani.
 
Milano, piazza del Duomo