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Dal Reno al Po, un mese sulla via Francigena Renana

A piedi dal Reno al Po/12-13 Da Pieve Fissiraga a Corte Sant'Andrea, da Corte Sant'Andrea a Soprarivo di Calendasco

di 
Ambra Garancini
10 Ottobre 2016
Gli amici della associazione Iubilantes cammineranno per quasi un mese sulla Via Francigena Renana (Grande Romweg) che li condurrà dal Reno al Po. Troverete su questo sito il racconto in diretta del loro viaggio. Seguiteci numerosi!
 
 
DA PIEVE FISSIRAGA A CORTE SANT'ANDREA
Ed eccoci alla tappa finale e più lunga. Il cammino finisce com'era cominciato a Coira: con una tappa di quasi 30 km. Pietro, presidente di Unpli Lombardia, ci riporta in auto a S. Bassiano,  dove ci attendono don Antonio Spini, parroco emerito della Basilica e memoria storica della stessa, e Lorenzo, presidente della pro Loco di Lodi Vecchio.
 
Ci aspetta qui anche il nostro settimo compagno di viaggio, Stefano, componente del gruppo “ricognitori” Iubilantes su questo percorso. La Basilica è assolutamente interessante ed importante, non solo per la sua bellezza, ma, come Lodi Vecchio, anche per la sua posizione e per quello che rappresenta nella rete delle vie storiche padane e di pellegrinaggio.  
 
Consacrata nel novembre 387 con dedica ai XII Apostoli dal vescovo di Lodi Bassiano con la partecipazione festosa dei Vescovi Felice di Como e Ambrogio di Milano, dedicata a San Bassiano dopo averne accolto le spoglie nel 409,  la Basilica sorge sull’antico itinerario segnalato dall’Itinerarium Burdigalense  (secolo IV) che testimonia il percorso compiuto da un anonimo pellegrino da Bordeaux a Gerusalemme…Ancora oggi la porta laterale sinistra, affacciata sulla strada, porta il nome di “porta dei pellegrini” che da qui entravano in chiesa per trovarvi rifugio per la notte…
 
Ma torniamo al nostro cammino… Visita alla chiesa (bellissimi affreschi trecenteschi), timbro delle credenziali ma soprattutto un bell’incontro con quanti da tempo si occupano della storia e della valorizzazione di questo luogo e di questa Basilica. Voglio qui ricordare l’importanza del supporto fornito dalla UNPLI e dalle sue Consociate, supporto di accoglienza e di assistenza logistica. E con grande piacere ricordo qui anche il grande supporto logistico datoci anche dall’Associazione Nocetum, membro della RETE DEI CAMMINI di cui anche IUBILANTES fa parte.
Lasciamo S. Bassiano e, sempre in auto, raggiungiamo di nuovo il punto di partenza, in quel di Borgo San Giovanni, e riprendiamo il cammino.  
 
 
Il percorso si snoda senza difficoltà, in un susseguirsi di piste più o meno ciclabili, e raggiungiamo la località Tre Ruote (frazione di Borghetto Lodigiano) dove ancora sono visibili due delle tre ruote, ovvero due antichi mulini. Prendiamo la direzione che ci porta in centro a San Colombano al Lambro, dove ci aspettano gli amici della Associazione Transitum Padi, di Piacenza, consociata della RETE DEI CAMMINI, venuti apposta per fare con noi il tratto finale del cammino.
 

Li guida la presidente Flora. L’incontro, festosissimo, avviene in Piazza a San Colombano; dopo un breve ristoro ripartiamo insieme, in direzione Corte Sant’Andrea. Arriviamo alla Corte seguendo le indicazioni della Via Francigena; passiamo prima da Orio Litta, dove salutiamo il sindaco Pierluigi, nostro amico dal 1996, e raggiungiamo la Corte passando per carrarecce e per l’alzaia del Po. Un saluto agli amici di Transitum Padi che rivedremo domani, e un saluto al cippo del guado, da dove ripartiremo domani.
 
Arriviamo finalmente all’ostello dove ci accoglie l’ospitaliere Giovanni, anche lui amico ventennale, e dove incontriamo Flavio e Pierluigi, professore del Politecnico di Milano il primo, suo collaboratore il secondo, che stanno lavorando al progetto del Cammino dei Monaci (Flavio è anche consigliere della Rete dei Cammini). Ci si ritrova poi per una “mitica” cena all’Osteria dello Corona, dall’oste Renato, dove ritroviamo Pietro di UNPLI, che qui suggella il suo supporto, e Franco, vicepresidente della Associazione Europea delle Vie Francigene. Una tavolata di amici. E concludiamo qui il lungo cammino della giornata. 
 
 
DA CORTE SANT’ANDREA AL GUADO DEL PO (IN BARCA) FINO A SOPRARIVO DI CALENDASCO (PC)
Pronti per l’ultima giornata del lungo cammino che ci ha portato da Coira, capitale del Cantone Grigioni (le antiche Leghe Grigie) al guado francigeno del Po, attraverso tutta la Lombardia. 300 km sule “orme di bellezza” del nostro territorio… Alle 8.30 appuntamento nella chiesetta della Corte, dove don Giuseppe, giovane delegato della Curia di Lodi per la Via Francigena, ci accoglie con calore e celebra la messa per noi e per la comunità.
 

Ultimo saluto agli amici della Corte e tutti al guado, dove Danilo, traghettatore del Po, aiutato da Vito, poeta del lago di Como e pellegrino DOC, imbarca noi e i nostri bagagli trasportandoci sulla riva piacentina. Qui siamo accolti dal caloroso saluto degli amici di Transitum Padi, da Gianni Ambrosio, Vescovo di Piacenza e Bobbio , e da mons. Coletto, segretario della Associazione Amici di San Colombano, anch’essa socia della Rete dei Cammini. Dopo uno scambio di doni il Vescovo ci benedice. Commozione, congedo dal Vescovo, timbro delle credenziali, anche di quelle dei pellegrini ciclisti che tra qualche giorno, raccogliendo il nostro testimone, proseguiranno per Roma.
 
 
E poi tutti i pellegrini a pranzo da Danilo nella sua “caupona di Sigeric”. La via Francigena Renana è stata così per la prima volta percorsa in questo settembre 2016, anno nazionale dei cammini. E venti anni dopo il nostro primo passaggio da Soprarivo, per la prima volta pellegrini, si chiude questo bellissimo cammino.