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VISITA ALLA FORNACE STAZZONE VERNENGO

Fabio Rocca
Domenica, 20 Ottobre, 2019

Le mie impressioni sulla visita allo Stazzone Vernengo

a cura di Bonanno Mirella

Guardo le mani del giovane artigiano muoversi agilmente con la creta: ne prende un mucchietto, lo spalma in una cornice quadrata, tira via la parte eccedente aiutandosi con un righello, ne livella con il palmo delle mani la superficie e poi ribalta il contenuto sul pavimento.

Voilà! Il mattone di cotto siciliano è pronto.

Riparte veloce a ripetere il procedimento; unico suo attrezzo la cornice di legno. Sono le sue mani che realizzano il manufatto con i loro movimenti rapidi e sicuri. I mattoni si allineano lungo il pavimento l'uno dopo l'altro sotto i nostri occhi non più abituati alla manualità.

Così lavoravano gli operai egiziani al tempo dei faraoni.

Tremila, quattromila anni fa, o forse più, stesso procedimento e stessa abilità. Mentre lo guardo avverto maggiormente il senso della parola lavoro e mi sento unita idealmente a una lunghissima schiera di artigiani che hanno saputo costruire, letteralmente con le loro mani, l'elemento essenziale alla realizzazione di una casa: il mattone.

Questa fabbrica, che abbiamo visitato sabato 19 ottobre 2019 con il Club di Territorio del Touring, è una delle ultime rimaste nella nostra regione a non adoperare alcun macchinario per la fabbricazione dei mattoni, delle piastrelle e dei “coppi”, le caratteristiche tegole.

Oltre all'attuale proprietario vi lavora questo giovane operaio e un altro operaio, di origine

marocchina, che, qualche giorno al mese o ogni due mesi, realizza, con un tornio azionato dal movimento del piede, tubi per grondaie.

Il mercato a cui si rivolge lo “Stazzone”, questo il nome della fabbrica, è di nicchia: restauri di antiche case che desiderano rispettare l'irregolarità del “fatto a mano” e forni a legna per panetterie e pizzerie.

Infatti i “patatoni”, i mattoncini di argilla per costruzione vengono così chiamati, mantengono il calore omogeneo per molto tempo e permettono una migliore cottura del cibo lievitato.

L'argilla necessaria alla loro produzione proviene da tre cave diverse situate in differenti località della regione che hanno qualità diverse l'una dall'altra.

Dalla loro amalgama nasce il cotto di questa azienda con tutte le sue antiche caratteristiche.

Mirella Bonanno