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Visita al Parco minerario di Floristella e a Raddusa "Casa del Té

Fabio Rocca
Sabato, 12 Maggio, 2018

Di Mariella Oliveri​. 
Ancora una volta, zaino in spalla, seguendo la filosofia del Touring alla ricerca di posti ancora sconosciuti ed emozioni nuove.
Questa volta, sabato 12 maggio 2018, un programma davvero intenso che ci ha portato tra due mondi, l'occidente e l'oriente, in situazioni diametralmente opposte. Tra Enna e Catania, due realtà. Il Parco Minerario di Floristella Grottacalda e la casa da tè di Raddusa. accompagnati dalla guida Cristiana La Rocca, le miniere di zolfo dismesse, un vero museo a cielo aperto, laddove si erge il monumentale Palazzo Pennisi, simbolo del potere della famiglia proprietaria sui poveri zolfatari. Prima i doveri, poi i diritti. Certo, tanta ricchezza per i proprietari, ma tanta sofferenza e povertà per gli zolfatari, costretti a vivere, si fa per dire, in condizioni che di umano avevano ben poco. Bellissima la passeggiata tra i boschi, alla ricerca di luoghi e immagini di un passato ormai perduto, avendo nella mente Ciaula, struggente "caruso" un pò cresciuto, che proprio in questa zolfara, Pirandello immaginò scoprisse per la prima volta la luna.
"Sbucato di notte dal ventre della terra, egli la scopriva. Estatico, cadde a sedere sul suo carico davanti alla buca .....c'era la luna ! la luna ! e Ciaula si mise a piangere, senza saperlo, senza volerlo, dal gran conforto, dalla grande dolcezza.....non aveva più paura, né si sentiva più stanco, nella notte ora piena del suo stupore. (" Pirandello, Novelle per un anno, Ciaula scopre la luna, Mondadori)
E poi, Raddusa (CT) città del grano. Ad attenderci l'affascinante maestro cerimoniere Salvo Pellegrino, con la sua affascinante casa da té, e poi il museo del té, ricco di teiere, tazzine, oggetti che ha portato dai suoi incredibili viaggi in giro per il mondo. Il suo primato, la tazza e la teiera più grandi del mondo realizzate dei ceramisti della vicina Caltagirone. Un angolo d'oriente nel cuore della Sicilia. E ancora più interessante la stanza del té, un autentico sancta sanctorum, un santuario lontano dagli affanni del mondo esterno. E per chi lo volesse si può andare a trascorrere lì un'intera giornata, una vera beauty farm orientale, tra immersioni purificatrici in una vasca piena di té, massaggi shiatsu e rituali orientali vari. Ma il maestro del té è anche un abile chef e ci presenta piatti davvero gustosi cucinati con prodotti di alta qualità. Alla fine del pranzo, coadiuvato da due volontari, una lectio magistralis sulla cerimonia del té
E da Pirandello passiamo pindaricamente a Kakuzo Okakura, "Lo zeen e la cerimonia del té", Feltrinelli editore. "Il té è un'opera d'arte, e solo la mano di un maestro può rendere le sue qualità più nobili." "Oriente e Occidente, come due draghi scagliati in un mare agitato, lottano invano per riconquistare il gioiello della vita.......Beviamo, nel frattempo, un sorso di té."