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27 maggio - Bologna e la Collina

Sergio Ferroni
Lunedì, 28 Maggio, 2012

Bologna come punto di partenza per escursioni  in collina, si se prendiamo in considerazione i sentieri aperti in questi ultimi anni  e segnati CAI che partono dalla città, a pochi passi dalle fermate del servizio urbano. Sono solo tre le città in Italia che offrono questa possibilità ai loro cittadini; Trento,  Bergamo e Bologna. Bologna grazie alle sinergie di organizzazioni diverse e alla collaborazione dell'amministrazione pubblica è la seconda città che offre questa possibilità ai suoi cittadini e questa è la cronaca di una giornata direi speciale ed unica.

27 maggio 2012 - Un altro pezzo della collina chiama la città.

Ore 9,00 Giardini di Porta Saragozza.

La mattina non sembra proprio una delle più invitanti per una camminata fuori porta, ma la curiosità e la novità è troppo forte, scoprire cosa c’è  dietro l’angolo è forse un’occasione unica.

Famiglie con bimbi, munite anche di passeggini, anziani desiderosi di vedere luoghi un tempo fruibili e poi dimenticati, ma ancora vividi nei loro ricordi e giovani coppie si presentano alla spicciolata all’appuntamento.

Alle 9,20, dopo i saluti di rito delle autorità cittadine, il folto gruppo si mette in movimento ed aggredisce la salita del Bosco d’Ingegneria e lo fa quasi in silenzio quasi timoroso a svegliarlo da un lungo sonno; al primo rilevamento numerico il lungo serpentone variopinto da un numero da Record: 410 partecipanti hanno risposto all’appello della collina.

Il numero è oltre le aspettative: i bolognesi amano quindi la loro collina e son ben felici di poterla nuovamente viverla, la collina non è più quella quinta verde che tutti vedono al di la del viale ma qualcosa da fruire nel silenzio e negli orizzonti  che sa offrire.

Superato il bosco d’Ingegneria, attraverso gli uliveti di un’azienda agricola biologica, il serpentone supera il Colle dell’Osservanza per scendere verso Villa Ghigi e salire verso l’Eremo di Ronzano.

Superato Ronzano dopo un breve tratto di strada asfaltata eccoci a Gaibola  sul sagrato della piccola chiesa di San  Michele dove ha termine il sentiero 904. Qui veniamo accolti  da Patrizio Roversi anfitrione del momento e da un piccolo rinfresco offertoci Dall’associazione “Il ventaglio di ORAV”.

Dopo un breve saluto delle autorità e i ringraziamenti degli organizzatori molti decidono il ritorno in città  servendosi della linea 52, ma altri decidono di proseguire la giornata continuando l’escursione verso Parco Cavaioni e non sono pochi; 160 imboccano l’itinerario che si snoda attraverso boschetti, piccole radure, passa accanto ad emergenze geologiche – erosioni di selenite  ed alcuni inghiottitoi, per poi risalire il corso del Rio Ravone sino a raggiungere CA SHIN dove la cooperativa Le Ali offre una gradita merenda al termine di una giornata unica che ha fatto riscoprire a molti i segreti e le bellezze di un ambiente ancora incontaminato a pochi passi dal centro cittadino.

 

 

 

Altre immagini sono visibili nella "gallery" passeggiando fuori porta