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I NUOVI IMPIANTI SCIISTICI NEL PARCO REGIONALE SIRENTE VELINO SONO IMPOSSIBILI NEL METODO E NEL MERITO: LO HA STABILITO IL TAR ABRUZZO

Bruno Petriccione
Giovedì, 6 Gennaio, 2022

La realizzazione dei nuovi impianti progettati comporta incidenze ambientali inaccettabili sullo stato di conservazione degli habitat e delle specie tutelati dalla Rete Natura 2000 dell’Unione Europea e dal Parco Regionale Sirente Velino, alcuni dei quali protetti anche a livello europeo dalle Direttive 92/43/CEE “Habitat” e 2009/147/CE “Uccelli”: si tratta degli habitat di prateria di altitudine e di ginepreto e delle specie Vipera ursinii, aquila reale (Aquila chrysaetos), grifone (Gyps fulvus) e coturnice (Alectoris graeca).

Il TAR Abruzzo, con sentenza n. 01/2022, ha annullato definitivamente le autorizzazioni concesse dalla Regione Abruzzo e dal Comune di Ovindoli per la realizzazione di tre nuove seggiovie e relative sette piste sciistiche, che avrebbe comportato lo sbancamento e la completa distruzione di oltre 10 ettari di rari habitat di alta quota, con gravissime conseguenze anche sulle specie che li abitano.

Sul piano procedurale, inoltre, le autorizzazioni sono state giudicate illegittime a causa del mancato coinvolgimento nel procedimento dei Carabinieri per la Biodiversità (che gestiscono l’attigua Riserva Naturale Statale “Monte Velino”), della mancanza delle necessarie competenze da parte del Comune di Ovindoli nel valutare l’incidenza ambientale e della mancata acquisizione del necessario parere della Soprintendenza all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo.

Le nuove infrastrutture sciistiche, che godevano di un finanziamento pubblico di ben 13 milioni di euro della Regione Abruzzo, erano state progettate fin dal 2016, dopo l’abbandono del faraonico progetto di collegamento della stazione sciistica della Magnola con quella di Campo Felice attraverso i Piani di Pezza ed altre aree tutelate al massimo livello.