Il motore del tessuto socio-economico del borgo di Oriolo, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano ai piedi del Parco Nazionale del Pollino, sono certamente diverse eccellenze, nate qui, e che nutrono il territorio permettendo di rallentare la diaspora di abitanti che da diversi decenni non accenna ad arrestarsi. Una di queste è certamente quella dell’Azienda Agricola e Agrituristica Santa Marina ( C.da Santa Marina 11) nota soprattutto per lo straordinario amaro Ulivar a base di olive.

L’azienda esiste da cinque generazioni, l'ultima è rappresentata dal giovane Luigi Adinolfi: "Cinque generazioni che da più di cento anni - ci racconta - si susseguono nella cura, nella coltura e nell’amore di tredici ettari di terra, che comprendono sia aree boschive sia coltivate. Mi sento fortunato e onorato di poter recuperare e valorizzare tradizioni e prodotti antichi."

Tra questi, il più importante e quello sul quale Luigi ha puntato moltissimo è l'Ulivar, liquore amaro alle olive di Calabria: "È l’amaro fatto secondo la ricetta ereditata dai nonni. Ho cominciato ad etichettare le bottiglie, passando dalla produzione familiare alla vendita al pubblico nel 2012, cominciando presto a distribuirlo anche online, dove attualmente riscuote più successo. Le olive da cui è prodotto sono curate in coltivazione biologica, senza antiparassitari chimici per garantire una purezza ed una genuinità uniche."

Un'attenzione e una cura fondamentali: "Altrimenti - spiega Luigi - non sarebbe possibile raggiungere standard qualitativi così elevati, soprattutto per quel che riguarda il raffinato procedimento di produzione dell’Ulivar, che in questo modo può vantare un gusto unico e riconoscibile ed una purezza che rimane impressa nella memoria gustativa di chi ha l’occasione di assaggiarlo."

L’intera azienda è certificata biologica dal 2002 e tra gli altri prodotti spiccano la Mela Agostina, una specie rara a rischio estinzione che, oltre a essere una preziosa rarità, rappresenta anche il desiderio di riscatto e di rivalsa della terra in cui nasce, e l'origano Vulgare Viride del Pollino, per recuperare e valorizzare una botanica autoctona dell’Alto Jonio Cosentino.

"Le nostre produzioni sono limitate, fatte con metodi tradizionali, per poter garantire la migliore qualità, senza cadere nelle produzioni intensive. Seguiamo, convinti e orgogliosi, la tradizione, lavorando le nostre terre in una sorta di ricongiungimento con il passato."

Per saperne di più, ci sono il sito, la pagina Facebook dell'azienda e quella del liquore Ulivar.

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Testo: Nicola Patruno, a cura di Touring Club Italiano - Foto: Cesura / Luca Santese

Articolo realizzato nell’ambito del progetto RESTA! –finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese-Avviso n.1/2018