Da diversi anni, Touring Club Italiano mette a disposizione delle aziende la propria esperienza per concretizzare partnership efficaci che abbiano impatti positivi sui territori e le comunità, anche grazie a iniziative di volontariato di impresa e team building. Negli anni passati i dipendenti di diverse aziende - affiancati dai volontari del Touring Club Italiano - hanno aderito a differenti iniziative organizzate dal Touring, sia in presenza sia online. È il caso di oltre 100 dipendenti di Enel, che nell'estate 2025 hanno accompagnato i Volontari del Touring Club Italiano per garantire l’accoglienza a cittadini e turisti in 14 luoghi Aperti per Voi di 11 diverse località di tutta Italia. Ecco che cosa hanno scoperto e com'è andata a Torino.
Torino - La Chiesa dello Spirito Santo, un luogo Aperti per Voi
Racconto di Lorenzina Bianco, Giampaolo Manni, Luca Marzo, Eleonora Oddi
L’evento organizzato dal Touring Club Italiano, in collaborazione con i volontari del gruppo Enel, durante la giornata del 3 luglio presso la Chiesa dello Spirito Santo a Torino, è stato davvero ricco di piacevoli scoperte!
Il ritrovo è avvenuto presso i magnifici Giardini Reali di Torino dove i volontari del Touring Club di Torino hanno il loro Infopoint, per fornirci le indicazioni in merito allo svolgimento della giornata.
Il nostro gruppo è stato incaricato di accogliere i turisti interessati alla visita della Chiesa dello Spirito Santo, situata in via Porta Palatina n 7/9, dopo aver ricevuto preziose informazioni riguardanti la Chiesa dal professore della Confraternita dello Spirito Santo, Luca, che ci ha dedicato gentilmente il suo tempo. A quel punto, immersi in quella sacra atmosfera e con una conoscenza maggiore del luogo, abbiamo iniziato la nostra esperienza nel volontariato in quel piccolo gioiello “nascosto” tra le vie del centro storico della nostra città.

Con l’occasione noi stessi abbiamo potuto scoprire la Chiesa dello Spirito Santo e le opere d’arte in essa custodite e conservate con passione dalla Confraternita dello Spirito Santo, quali, ad esempio, l’opera lignea di Stefano Clemente, Il Calvario, oggetto di recente di un intenso restauro che ha riportato alla luce i vivi colori originari delle statue in legno situate ai piedi del Crocefisso, raffiguranti la Madonna, san Giovanni Evangelista e santa Maria Maddalena.
Molto particolare e di impatto è stato ammirare l’Altare Maggiore ed i suoi numerosi candelabri che, durante la Pentecoste, venivano accesi come unica fonte di luce per illuminare la Chiesa durante le Quarantore di preghiera.
Sotto la Mensa, sostenuta da due angeli in marmo bianco, si trovano le reliquie di San Vittorio Martire e dietro l’Altare Maggiore, degno di nota, troviamo il Coro scolpito in legno di noce, che risale al 1600, con accanto un organo risalente al 1842 che purtroppo risulta inutilizzabile a seguito dei danni riportati durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
La Chiesa dello Spirito Santo, inoltre, custodisce la preziosa croce lignea processionale di Pietro Piffetti, testimonianza di una delle più importanti maestranze settecentesche, ebanista della Corte Sabauda e voluta dalla moglie dell’artista, la Priora, per le Consorelle. Questa croce è stata posta davanti a uno specchio, affinché si possano ammirare i dettagli della sua lavorazione presenti su entrambe le facciate della croce.

Infine, abbiamo potuto conoscere e visitare la Sacrestia, dove vengono conservate con cura fin nel più piccolo dettaglio reliquie ed oggetti liturgici: oggetti di Penitenza e Conversione, Arredi e vasi sacri, Copri Tabernacolo della solennità, Paramenti della Pentecoste, Ostensori e oggetti/opere utilizzati/e durante i riti funebri. In quest’ultima nicchia hanno catturato in particolar modo la nostra attenzione gli Angeli alati, un primo Angelo che un tempo teneva tra le mani una falce, un secondo Angelo alato raffigurato con un teschio nella mano ed entrambi adagiati su una base con accanto una Clessidra con le ali che simboleggia il trascorrere della vita/tempo e un Libro di preghiera che evoca frasi inerenti al passaggio verso la morte e alla redenzione dell’animo umano.

Al termine del nostro tour informativo all’interno della Sacrestia, il professore della Confraternita dello Spirito Santo ci ha mostrato la fedele riproduzione di uno strumento musicale, il clavicembalo, suonando per noi qualche nota affinché potessimo ascoltare l’antico suono di questo strumento a corde pizzicate.


Dal 1985, infatti, con l’approvazione dell'Arciconfraternita dello Spirito Santo, è stata istituita anche la sede dell’Accademia del Santo Spirito, nata per valorizzare il patrimonio musicale, vocale e strumentale del '500, '600 e '700. Ancora oggi l’Accademia ha tra i suoi obiettivi l'organizzazione e l'esecuzione di concerti cameristici, lo studio del repertorio italiano cinquecentesco, secentesco e settecentesco, la costituzione di un coro vocale, e la conduzione di un laboratorio per la fabbricazione di strumenti musicali a tasto. Già dall'anno della sua fondazione, l'Accademia è riuscita a portare la chiesa dello Spirito Santo tra le sedi della rinomata rassegna musicale torinese.
Possiamo dire con entusiasmo che abbiamo sfruttato questa occasione per imparare a conoscere, apprezzare e valorizzare una parte del nostro patrimonio artistico culturale, facendo tesoro di quanto appreso per trasmetterlo ai visitatori che abbiamo avuto modo di incontrare ed accompagnare durante la nostra esperienza nel volontariato!
L’iniziativa si è conclusa in modo positivo da parte di tutti, con la speranza che questo tipo di esperienza possa ripetersi in futuro in altri luoghi d’arte di Torino. Un ringraziamento particolare va al gruppo Enel che ci ha permesso di partecipare a questa affascinante iniziativa, Aperti per Voi, donando ore di lavoro per il volontariato e permettendoci, in questo caso, di conoscere da vicino il prezioso impegno dei volontari del Touring Club Italiano che curano l'accoglienza dei visitatori in molti siti culturali della penisola italica.

Torino. I Giardini Reali del Palazzo
Racconto di Alessandro Damiano, Andrea Graziani, Gianluca Molino, Gianluigi Pulice
Nell’ambito dell’iniziativa nazionale Aperti per Voi, promossa dal Touring Club Italiano, si è svolta una giornata speciale di accoglienza e valorizzazione culturale presso i suggestivi Giardini di Palazzo Reale, un angolo verde carico di storia e bellezza nel cuore della città. Protagonisti dell’evento sono stati i volontari Enel, che con entusiasmo e competenza hanno affiancato il Touring Club in un’attività di accoglienza rivolta a cittadini, turisti e appassionati d’arte.

Particolare attenzione è stata riservata al Giardino di Levante, una delle aree più affascinanti e al contempo meno conosciute del complesso, spesso trascurata dai percorsi turistici più battuti. Questo spazio verde, ricco di scorci suggestivi e di elementi artistici di pregio, è stato il fulcro di un percorso di scoperta che ha unito natura, arte e memoria storica. I visitatori sono stati accompagnati alla riscoperta di un luogo capace di raccontare, attraverso i suoi dettagli, la stratificazione culturale e paesaggistica di cui è testimone.
Durante la giornata, sono stati distribuiti materiali informativi e volantini illustrativi con l’obiettivo di promuovere la conoscenza degli eventi in programma e sensibilizzare il pubblico sull’importanza del progetto Aperti per Voi, che da anni si impegna a rendere accessibile in modo continuativo e partecipato il vasto patrimonio artistico e culturale italiano. Un’iniziativa che non solo apre le porte di luoghi straordinari, ma invita a viverli con uno sguardo più attento e consapevole.

Il Giardino di Levante, pur nella sua apparente semplicità, custodisce elementi di grande fascino e valore. Tra questi spicca la maestosa quercia piangente, un esemplare secolare di rara bellezza che, con i suoi rami ricadenti e la chioma imponente, domina lo spazio con un’aura di solenne quiete. L’albero, oltre a rappresentare un importante elemento botanico, è carico di significati simbolici, evocando la memoria, la resilienza e il legame profondo tra uomo e natura.
Poco distante dalla quercia, i visitatori hanno potuto ammirare la fontana del Tritone, opera scultorea ottocentesca di raffinata fattura. La statua, che raffigura il mitico dio marino nell’atto di soffiare con vigore in una grande conchiglia, è un esempio pregevole di arte neoclassica, inserita con gusto ed equilibrio all’interno del paesaggio verde del giardino. L’acqua che zampilla dalla conchiglia dona alla scena un senso di vitalità e movimento, creando un’atmosfera incantata che cattura l’attenzione e stimola l’immaginazione.

Grazie alla presenza attiva e preparata dei volontari, molti partecipanti hanno avuto l’opportunità di conoscere curiosità storiche, aneddoti e dettagli artistici che spesso sfuggono a una visita veloce o distratta. Una semplice passeggiata si è trasformata in un’esperienza immersiva e ricca di significato, capace di avvicinare il pubblico alla bellezza nascosta dei luoghi e al valore della loro tutela.
In definitiva, la giornata si è rivelata un’occasione preziosa non solo per riscoprire un angolo di città dal grande potenziale culturale, ma anche per comprendere quanto sia importante il ruolo della cittadinanza attiva e del volontariato nella custodia e valorizzazione del patrimonio comune. Un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, aziende e enti del terzo settore possa generare valore condiviso, rafforzando il legame tra la comunità e i luoghi che la rappresentano.


Torino - Un luogo da non perdere
Racconto di Angela Grieco, Michela Lasciandare, Luca Sansalone
A 450 anni dalla fondazione dell'Arciconfraternita dello Spirito Santo abbiamo avuto la fortuna di imbatterci in quella che è la loro sede: la Chiesa dello Spirito Santo, un tesoro barocco dove a contribuire all'accoglienza sono i volontari Touring di Aperti per Voi. Ci troviamo nel cuore del centro storico di Torino, a pochi passi dai Giardini Reali e dalla Porta Palatina.

Percorrendo la sua navata abbiamo ascoltato storie di conversioni, di consorelle che reclamavano una croce processionale, di antichi organi sopravvissuti ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, del legame e dei contrasti con la vicina chiesa del Corpus Domini, delle vestigia di un antico tempio di epoca romana dedicato a Diana che attende ancora di essere svelato.
Addentrandoci nella Chiesa, attirati dallo splendore dell’altare maggiore, abbiamo scoperto le spoglie di S. Vittorio martire e, nell’ abside alle sue spalle, l’antico coro ligneo del Cinquecento, proveniente dalla precedente chiesa dell’Ordine e arricchito da un organo a mantice ottocentesco.


Spostando lo sguardo verso sinistra abbiamo ammirato la preziosa croce di Pietro Piffetti, celebre ebanista del Settecento, che realizzò l'opera per celebrare la nomina della moglie a Priora delle consorelle della Confraternita. La Croce, in legno finemente intarsiato con avorio, madreperla e metalli dorati, è un notevole esempio di arte sacra decorativa, espressione della raffinatezza artigianale torinese.

Nella Cappella dell’Addolorata a destra, sopra all’altare laterale dedicato a San Silvestro, abbiamo apprezzato il gruppo scultoreo ligneo policromo realizzato da Stefano Clemente, recentemente restaurato.
Nonostante i danni subiti durante i bombardamenti del 1943, la chiesa conserva due organi originali del Settecento e dell’Ottocento, testimoni della lunga tradizione musicale dell’edificio che si perpetua ancora oggi grazie all’Accademia del Santo Spirito, che si dedica allo studio e all'interpretazione della musica barocca. E ultima, ma non per importanza, la sacrestia, che racchiude un piccolo tesoro di oggetti sacri, paramenti, reliquie, dipinti e antichi strumenti musicali.
A fine giornata la sensazione che resta è la sorpresa di aver potuto ammirare tanta bellezza racchiusa in così pochi metri quadrati. Una scoperta per noi, che ci auguriamo possa essere una scoperta per tanti!

Informazioni
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Info: email eventiemanifestazioni@touringclub.it.