Milano si veste di bianco. Non sulle strade, ma nelle sale del MUDEC – Museo delle Culture di Milano di via Tortona 56, dove ha aperto al pubblico "Il senso della neve. Popoli, arte antica e sguardi contemporanei", una mostra multidisciplinare che si inserisce nel programma dell'Olimpiade Culturale di Milano-Cortina 2026 e che sarà visitabile fino al 28 giugno con ingresso libero.
Un viaggio in 150 opere tra ghiaccio, cristalli e sciamanesimo
La mostra, a cura di Sara Rizzo e Alessandro Oldani, presenta oltre 150 opere e oggetti tra etnografia, testimonianze scientifiche, dipinti, fotografie, video e installazioni di artisti contemporanei, articolati in un viaggio che va dalla geometria dei cristalli di neve all'immaginario artistico europeo e giapponese, fino agli impatti del cambiamento climatico e dell'overtourism montano.
Il percorso attraversa il Romanticismo, il Divisionismo e il Simbolismo, con opere di Morbelli e Longoni, fino alle sperimentazioni contemporanee: dalla performance Dry Ice Environment di Judy Chicago alle riflessioni postcoloniali di Pia Arke. Tra i nomi presenti in mostra figurano anche Alighiero Boetti, Utagawa Hiroshige, Zhang Huan, Antonio Ligabue, Chiharu Shiota e molti altri, per un totale di oltre trenta artisti da tutto il mondo.

La scienza e il cambiamento climatico
La prima sezione della mostra si intitola "La scienza e i cristalli di neve". Wilson "Snowflake" Bentley (1865-1931), fotografo amatoriale e ricercatore, nel 1885 scattò la prima microfotografia di un cristallo di ghiaccio. Lo scienziato Ukichiro Nakaya (1900-1962) studiò la natura dei fiocchi di neve fino a ricavarne una classificazione per famiglie. A queste testimonianze pionieristiche vengono affiancati i fiocchi di neve generati al computer da Barbara T. Smith nel 1975.
Nella terza sezione, "La neve nell'Antropocene: tra esplorazioni e urgenza climatica" lo scioglimento delle nevi e dei ghiacciai cambia paesaggi ritenuti immutabili e pone interrogativi sul futuro degli ecosistemi e delle comunità montane e sull'impatto delle attività umane. Su questi temi riflettono con le loro opere artisti come Walter Niedermayr, Philipp Messner e Shimabuku, mentre Zhang Huan rilegge le Olimpiadi di Cortina del 1956 attraverso l'evocativa opera The Warm Snow.
Culture artiche e sciamanesimo: i prestiti eccezionali della rete MIPAM
La parte centrale della mostra, co-curata da Pierpaolo Caputo, è dedicata ai popoli dell’Artico e della Terra del Fuoco, per i quali la neve non è soltanto paesaggio: è ambiente di vita, spazio simbolico, elemento che influenza abitudini, spiritualità e organizzazione sociale.
Su questo tema un contributo determinante alla mostra è quello della rete MIPAM – Musei Italiani con Patrimonio dal Mondo, che riunisce oltre 25 istituzioni italiane con collezioni provenienti da Asia, Africa, America e Pacifico. Tra i prestiti eccezionali figurano il tamburo sciamanico Sami del MUCIV-Museo delle Civiltà di Roma e la ricomposizione del corredo da cacciatore Selk’nam, per la prima volta possibile grazie ai prestiti di vari musei MIPAM.
L'arte giapponese e la neve come purezza
Tra le opere più suggestive, le stampe ukiyo-e di Utagawa Kunisada, Hiroshige e Kuniyoshi, nelle quali la neve si carica di profondi significati simbolici. Nell'arte giapponese il ruolo della neve è profondamente simbolico e rimanda ai concetti di purezza, silenzio e bellezza effimera. Emblematica la xilografia di Kunisada Tre dame in barca in un paesaggio nevoso (periodo Edo, 1847-52), proveniente dal MUCIV-Museo delle Civiltà di Roma attraverso la rete MIPAM.

La neve esce dalle sale della mostra: poster art in città e installazioni nel museo
Il ciclo di poster "Il senso della neve", ideati da Cristiano Bottino (Studio FM Milano), si configura come un racconto visivo articolato in quattro capitoli che segue il ciclo vitale e simbolico di un fiocco di neve: la nascita, la caduta, la trasformazione e, infine, la traccia che esso lascia nella memoria e nell'immaginario collettivo. Le opere tappezzano i muri di via Ventimiglia, nelle immediate vicinanze del MUDEC - Museo delle Culture di Milano, trasformando la mostra in un'esperienza urbana accessibile a tutti.
Nella sezione speciale allestita nelle vetrine ricurve dell'agorà del Mudec-Museo delle Culture trova spazio l'installazione inedita When Fox is a Thousand di Summer Mei-Ling Lee, composta da 85 veli di cotone trasparente che evocano un paesaggio innevato animato da apparizioni mitologiche.
Comune di Milano e Touring Club Italiano insieme al MUDEC - Museo delle Culture di Milano
La mostra si inserisce nel percorso di valorizzazione del MUDEC - Museo delle Culture di Milano, nell'ambito del quale si svolge anche la collaborazione tra il Comune di Milano e il Touring Club Italiano; i volontari Touring sono infatti presenti al MUDEC - Museo delle Culture di Milano per accogliere i visitatori ai Depositi Aperti, ogni ultimo sabato del mese.
L’iniziativa nasce dalla coprogettazione tra il Comune di Milano e il Touring Club Italiano, nell’ambito del progetto nazionale di cittadinanza attiva Aperti per Voi, per arricchire i sevizi di accoglienza, migliorare l’accessibilità e promuovere la conoscenza di alcuni dei luoghi culturali più significativi della città con l'obiettivo di valorizzare il volontariato civico e l’impegno dei cittadini nel prendersi cura della città come bene comune. Oltre al MUDEC - Museo delle Culture di Milano, da febbraio 2025 i volontari sono anche presenti presso l'Acquario Civico, il Civico Tempio di San Sebastiano e il Museo Civico di Storia Naturale.
Un’azione concreta di volontariato civico che rafforza il legame tra cittadini e patrimonio culturale, contribuendo a diffondere una cultura della cura e del rispetto dei beni comuni.
I cittadini e le cittadine, infatti, non sono più solo fruitori della bellezza culturale, ma diventano parte attiva nel coinvolgere e vivere la straordinaria ricchezza dei luoghi di cultura. Un progetto che promuove la conoscenza, accrescendo il senso di appartenenza tra i milanesi e i beni comuni e incentivando la cittadinanza attiva.

Orari e informazioni pratiche
- MUDEC-Museo delle Culture di Milano via Tortona 56, Milano
- Lunedì chiuso; martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30–19.30; giovedì 9.30–22.30. Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura.
- La mostra è a ingresso gratuito