Da diversi anni, Touring Club Italiano mette a disposizione delle aziende la propria esperienza per concretizzare partnership efficaci che abbiano impatti positivi sui territori e le comunità, anche grazie a iniziative di volontariato di impresa e team building. Negli anni passati i dipendenti di diverse aziende - affiancati dai volontari del Touring Club Italiano - hanno aderito a differenti iniziative organizzate dal Touring, sia in presenza sia online. È il caso di oltre 100 dipendenti di Enel, che nell'estate 2025 hanno accompagnato i Volontari del Touring Club Italiano per garantire l’accoglienza a cittadini e turisti in 14 luoghi Aperti per Voi di 11 diverse località di tutta Italia. Ecco che cosa hanno scoperto e com'è andata a Padova.
Padova - Una giornata speciale tra arte e solidarietà: i volontari Enel al Museo Diocesano di Padova
Racconto di Elvira Amicarelli, Federica Del Negro, Mirco Donà, Enrico Zennaro
Non è un giorno come gli altri quando esci di casa senza i PC o i documenti di lavoro, ma con la voglia di metterti a disposizione degli altri. Quando Enel ci ha proposto una giornata di volontariato, non immaginavamo che avremmo vissuto un’esperienza tanto intensa. Siamo Elvira, Mirco, Federica ed Enrico i volontari per un giorno di Touring Club Italiano.
Grazie al programma che Enel dedica al volontariato, abbiamo potuto sospendere per un giorno le mansioni abituali per dedicarci alla valorizzazione di uno dei luoghi più suggestivi del patrimonio culturale di Padova.
Ci siamo ritrovati prima dell'apertura al Museo Diocesano di Padova. Non per una visita, non da turisti, ma per metterci in gioco, per imparare e lasciarci sorprendere dall’arte. Siamo stati accolti dai volontari del Touring e dal personale del Museo con grande cordialità: una breve presentazione ci ha introdotto alla storia del Palazzo Vescovile, sede dell’istituzione, e ci ha permesso di comprendere l’importanza delle collezioni custodite, che spaziano dalle opere di Giusto de Menabuoi a Jacopo da Montagnana.


Il momento più intenso della giornata è stato l’ingresso nel Battistero della Cattedrale, celebre per il ciclo di affreschi di Giusto de’ Menabuoi patrimonio inestimabile e incluso dall'UNESCO tra i Patrimoni dell'umanità. Le pareti e la cupola, illuminate da un intenso gioco di luci, hanno avvolto noi e i visitatori in una miriade di colori intensi. La rappresentazione della Madonna e del Cristo pantocratore con un rosso e un azzurro profondi, che rappresentavano il collegamento con il divino e la terra, ci hanno lasciato profondamente colpiti.

Durante la mattinata non sono mancati momenti di scambio e confronto: ciascuno di noi ha potuto osservare con occhi nuovi aspetti della vita museale che solitamente restano invisibili al pubblico. È stato sorprendente scoprire quanta cultura e lavoro silenzioso e meticoloso si nasconda dietro l’organizzazione di una mostra, dietro la tutela di un’opera, dietro l’accoglienza dei visitatori.
La dimensione di gruppo è stata fondamentale: il fatto di vivere insieme questa esperienza ci ha rafforzati come colleghi, creando un clima di collaborazione che ha saputo andare oltre le dinamiche lavorative quotidiane. Ognuno ha messo a disposizione le proprie capacità, scoprendo anche lati nuovi degli altri volontari.
Alla fine della giornata, nel momento dei saluti, ci siamo resi conto di quanto il volontariato possa essere una risorsa non solo per le istituzioni che lo accolgono, ma anche per chi lo svolge. Abbiamo lasciato il Museo Diocesano con la consapevolezza di aver dato un piccolo contributo, ma anche con la certezza di aver ricevuto molto: nuove conoscenze, emozioni autentiche e un rafforzamento dei legami umani che ci uniscono.

Padova - Viaggio nel MUSME dove la medicina incontra l’energia
Racconto di Maria Stella Cassara, Anna Cecchetto, Nicola Giupponi, Simone Poppi
Il 12 settembre ci siamo recati al MUSME, Museo di Storia della Medicina a Padova per l’iniziativa “Aperti per Voi” promossa dal gruppo ENEL in collaborazione con il Touring Club Italiano.
Il museo si trova nell’edificio che nel 1414 ha ospitato il primo ospedale padovano, dove il fiammingo Andrea Vesalio, che diventò professore all’età di 23 anni, con i suoi studi sulla dissezione istituì la moderna anatomia, superando quindi l’antica medicina galenica.
Il museo è accessibile a tutte le età. La struttura è formata da tre piani; al piano terra, le prime due sale sono dedicate alla storia dell’edificio, nei piani superiori si incontrano le sale dedicate alla nascita e allo sviluppo delle scienze mediche moderne.


Al MUSME si impara in maniera interattiva, nelle varie sale si possono trovare portoni virtuali, pannelli interattivi, quiz e si possono osservare da vicino organi e parti del corpo umano grazie a precise riproduzioni, quali i calchi della vascolarizzazione di organi ottenute con tecniche avanzate.

Grazie alla collaborazione con università e ospedale di Padova, il museo ospita molti strumenti medici da quelli più antichi a quelli moderni.
Il vero cuore del museo è il teatro anatomico vesaliano moderno, un grande salone in cui, grazie a proiezioni mappate da un modello di corpo umano lungo 8 metri, anatomia e fisiologia vengono illustrate. L’omone del MUSME parla al pubblico e sembra un gigante vivo.

Visitare il museo ci ha permesso di fare un parallelismo tra corpo umano e rete elettrica. Il sistema cardiocircolatorio umano è organizzato intorno al cuore, che spinge il sangue attraverso un complesso reticolo di arterie, vene e capillari. Il cuore garantisce che il flusso avvenga in modo continuo, distribuendo ossigeno a ogni cellula. Il corpo umano trasforma i vari tipi di cibo in energia per il corpo, allo stesso modo le centrali trasformano diverse fonti in energia elettrica. Le linee ad alta tensione corrispondono alle arterie principali. Dai nodi di trasmissione, l’energia passa a reti di media e bassa tensione, analoghe alle vene e ai capillari, che raggiungono città e abitazioni. Come nella rete elettrica avvengono dei black-out e guasti, così nel nostro corpo può accadere qualcosa di simile, ma grazie a cure e interventi viene ripristinato il corretto funzionamento. Il cuore come centrale energetica, le arterie come linee ad alta tensione, i capillari come reti locali: il corpo umano e la rete elettrica condividono una struttura ramificata e vitale.


Informazioni
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Info: email eventiemanifestazioni@touringclub.it.