Da diversi anni, Touring Club Italiano mette a disposizione delle aziende la propria esperienza per concretizzare partnership efficaci che abbiano impatti positivi sui territori e le comunità, anche grazie a iniziative di volontariato di impresa e team building. Negli anni passati i dipendenti di diverse aziende - affiancati dai volontari del Touring Club Italiano - hanno aderito a differenti iniziative organizzate dal Touring, sia in presenza sia online. È il caso di oltre 100 dipendenti di Enel, che nell'estate 2025 hanno accompagnato i Volontari del Touring Club Italiano per garantire l’accoglienza a cittadini e turisti in 14 luoghi Aperti per Voi di 11 diverse località di tutta Italia. Ecco che cosa hanno scoperto e com'è andata a Brindisi.
Brindisi - La Cripta del Monumento al Marinaio di Italia
Racconto di Ferdinando Franco Fasano, Cristina Mangia, Angelo Petraroli, Francesco Sabia
In una giornata di mezza estate, grazie al volontariato di impresa promosso da Enel che ha aderito al progetto Aperti per Voi del Touring Club Italiano, ci siamo affiancati/trasformati in volontari dopo aver sinteticamente ricevuto alcune info di carattere storico dai volontari del TCI. Il luogo in questione era la Cripta del Monumento al Marinaio di Italia a Brindisi recante in sé una storia che induce suggestioni e stati d’animo particolari e che suscita emozioni difficilmente descrivibili.
Eppure, vuoi per il racconto del sig. Angelo che ci ha accolti come un grand’uomo di altri tempi, vuoi per la presenza della sig.ra Maria portavoce di cultura e gentilezza senza limiti, per qualche ora ci è parso di essere stati trasportati in tempi che non abbiamo vissuto, ma in cui altri si sono sacrificati per tutti noi a costo della loro vita. Certo, un luogo realizzato in memoria dei caduti non poteva fare a meno di alcune significative testimonianze: le lapidi marmoree con i nomi dei marinai caduti, la statua dedicata alla Vergine Stella al Mare, la campana di bordo della corazzata Brin ci hanno indotto riflessioni e considerazioni ai limiti di un particolare imbarazzo, poiché ci rendiamo conto che purtroppo la società dimentica in fretta - e chissà se oggi ci meritiamo i comportamenti eroici di altri.

Ma è così che più tardi, nell’intreccio di pensieri presenti e futuri, arriva il momento di salutarci/congedarci dagli amici del TCI (con cui ci auguriamo però di restare in contatto), per ritornare nella nostra ordinarietà, felici dell’esperienza condivisa e con la speranza che concetti come la rinuncia, il sacrificio e la generosità possano tornare ad essere patrimonio della società moderna.

Brindisi - Un luogo Aperti per Voi da scoprire
Racconto di Debora Buonviso, Stefano Ventriglia, Gennaro Schiavone, Cesare Casulli
A luglio in quattro colleghi di lavoro di e-Distribuzione, diventati volontari del Touring Club Italiano per un giorno speciale, abbiamo scelto di donare il nostro tempo a un luogo che parla al cuore prima che alla mente: il Monumento al Marinaio d’Italia, a Brindisi. Un gesto semplice, il nostro, ma carico di significato: offrirci alla memoria, per raccontare una storia che non va dimenticata.


È stata un’esperienza intima, emotiva, profondamente umana. Abbiamo avuto la fortuna di essere accolti da un ex collega di e-Distribuzione, Giovanni Membola, giornalista e storico, e dalla Sig.ra Maria Lasaponara, coordinatrice del team del Touring Club Italiano. Il nostro compito era quello di accogliere i visitatori, fornire informazioni di orientamento nel luogo e rispondere alle domande.

Il monumento, inaugurato nel 1933, nasce con lo scopo di celebrare i circa 6000 marinai italiani morti durante la Prima Guerra Mondiale; si trova al centro del porto, imponente e silenzioso, come un custode vigile del mare e del tempo. Cinquantatré metri di pietra calcarenite denominata carparo e cemento armato, a forma di timone, che puntano verso il cielo e verso l’Adriatico, come se volessero indicare la rotta giusta da seguire.

Il primo impatto è stato visivo e potente. Quell’enorme struttura, alta e solenne, ci ha subito dato la sensazione di qualcosa da rispettare profondamente. Non intimidisce, ma invita al raccoglimento. È un monumento che non si limita a “essere visto”: si sente, si respira, si interiorizza. Mentre salivamo lungo il viale che conduce alla base, tra il verde delle palme e il blu del mare, c’era un silenzio quasi sacro.

La cosa più sorprendente, però, è stata vedere come ogni visitatore reagiva a modo suo. Alcuni restavano colpiti dall’architettura, altri dalla vista sul porto. Piccoli frammenti di vite vissute e perdute. In quel momento, il monumento smetteva di essere un’opera architettonica per tornare a essere ciò che dovrebbe essere sempre: un gesto umano.
Abbiamo donato tempo, sì. Ma in cambio, abbiamo ricevuto molto di più: un senso di appartenenza, di comunità, e forse anche una nuova consapevolezza. Raccontare il monumento al marinaio non è stato solo un gesto volontario ma un atto di gratitudine verso chi, nel silenzio del mare, ha dato tutto.

Informazioni
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Info: email eventiemanifestazioni@touringclub.it.