In una Milano di fine Ottocento, i fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi avevano un sogno: vivere in una dimora ispirata ai palazzi signorili del Quattro e Cinquecento lombardo. Il che, per loro, voleva dire arredarla con opere d’arte, dipinti, arredi e manufatti rinascimentali. Cercavano nel passato ispirazione per un presente che allora come oggi andava veloce, tra rivoluzioni industriali e culturali.

La casa si trova nel cuore di Milano, un palazzo tra via Gesù e via Santo Spirito, oggi al centro del Quadrilatero della moda. È stata abitata dalla famiglia fino al 1974, anno in cui, per volere di Pasino Bagatti Valsecchi e dei figli Pier Fausto, Cristina, Anna Maria, Fausta, viene costituita la Fondazione Bagatti Valsecchi. Dopo un lungo intervento di restauro promosso da Regione Lombardia, divenuta nel mentre proprietaria del palazzo, nel 1994 il Museo Bagatti Valsecchi apre finalmente al pubblico.

La Camera Rossa / foto di Elena Datrino

Aperti per Voi e il Museo Bagatti Valsecchi

Da allora gli Amici del Museo Bagatti Valsecchi accolgono ogni giorno i visitatori nelle sale e, a partire dal mese di maggio, saranno coadiuvati dai volontari Touring durante i fine settimana, dalle 10 alle 18.  Il Museo diventa così il 24esimo luogo di Milano dove operano i Volontari di Aperti per Voi. Un lavoro di squadra che nasce dalla volontà di entrambe le istituzioni di valorizzare e far conoscere la collezione e le imprese dei fratelli Bagatti Valsecchi.

Un'abitazione signorile

Il patrimonio artistico è tuttora conservato all'interno del Museo mantenendo l'allestimento originale concepito dai due fondatori: tra pareti elegantemente decorate, preziose collezioni di mobili intarsiati, oggetti in avorio e ferro battuto dorato, maioliche, armature cinquecentesche da parata, vetri, raffinate produzioni tessili e dipinti di maestri come Gentile e Giovanni Bellini, Giampietrino e Zenale.

I baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi

«Non si è voluto fare un museo o una collezione – spiegava Giuseppe – ma bensì la ricostruzione di un’abitazione signorile della metà circa del Cinquecento, donde trovasi oggetti del XV e del XVI secolo dei generi più svariati: quadri, arazzi, tappeti, mobili, armi, ceramiche, bronzi, vetri, gioielli, ferri, utensili domestici di ogni qualità».

Una foto d'archivi del conte Bagatti Valsecchi alla festa per i 10 anni del TCI, nel 1904.

Con il progetto Aperti per Voi il Touring Club Italiano dal 2005 si impegna - grazie anche ai suoi volontari - a prendersi cura di beni di eccezionale valore, garantendo l’accoglienza continuativa dei visitatori e l’attività informativa di orientamento in luoghi di arte e cultura. Dal 2005 sono oltre 26 milioni i visitatori accolti; oggi sono oltre 1600 i volontari attivi in più di 95 luoghi in 33 città e 14 regioni. 

Info: touringclub.it/apertipervoi - museobagattivalsecchi.org