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Sulle orme del Santo seguendo i tanti cammini che da Firenze portano a La Verna

In Toscana a piedi, sulla Via di Francesco

4 Settembre 2022
I Santi, si sa, sono sempre stati grandi camminatori: dalla notte del Cristianesimo tanti sono stati instancabili nell’andare in giro a predicare il Vangelo, sostenere gli oppressi, confortare gli ultimi. Ma se tanti si muovevano con mezzi di fortuna, ce n’è uno che si muoveva scalzo: S. Francesco, patrono d’Italia. Se nel XII secolo la consuetudine era indossare calzari, S. Francesco, adducendo motivazioni religiose, consigliava di camminare scalzi e – solo per necessità, come si spiega nella Regola Bollata – i frati avrebbero potuto portare calzature. Austerità e scomodità estrema che nei secoli si è attenuata diventando, per i frati francescani, l’obbligo di camminare con le estremità inferiori nude, segno di umiltà, testimonianza di povertà e mortificazione della sensualità.

Meno male allora che per seguire le orme del Santo di Assisi non è richiesto farlo “letteralmente”, ovvero scalzi, ma basta la voglia di camminare in alcune delle zone più sovrabbondanti di natura della Toscana. La Via di Francesco in Toscana è in realtà una rete di sentieri collegati a luoghi e momenti della vita del Santo. Una rete che tocca Firenze e poi toccando la Valdisieve, il Valdarno, il Casentino, la Valtiberina e la Valdichiana. È divisa in tre sezioni: Firenze-La Verna, con due varianti, una nord che passa per la Consuma e una sud che tocca Vallombrosa e Poppi; La Verna-Anghiari, che raggiunge il Comune Bandiera Arancione aretino da due direttrici, una da est tra Pieve Santo Stefano e Sansepolcro e una da ovest, da Caprese Michelangelo. C’è poi la terza sezione, Anghiari-Cortona, ultimo tratto del Cammino che sconfina in Umbria alla volta di Assisi.


Chiusi della Verna (AR), Santuario francescano - vista con drone del complesso con la Basilica maggiore © Fondazione Arezzo In Tour

Volendo si può costruire un lungo percorso fino a Cortona, venti giorni di Cammini tra boschi e paeselli, che piano piano digrada verso i paesaggi più aperti, agresti dell’Aretino. Un percorso che parte dalla chiesa francescana più grande del mondo, la basilica di S. Croce a Firenze e presto lascia il capoluogo per addentrarsi in un trionfo di boschi di faggi e querce, castelli e poderi che dal Valdarno superiore attraverso il passo della Consuma sfociano nel Casentino, con i suoi lussureggianti paesaggi montani e le atmosfere medievali. Sei le tappe da Firenze – che toccano un altro luogo di grande spiritualità, l’eremo di Camaldoli – per arrivare al baricentro di questo sistema di percorsi: il santuario di La Verna. Costruito sul «crudo sasso intra Tevere e Arno» dice Dante nel Canto XI del Paradiso, nel punto sul versante meridionale del monte Penna dove il 14 settembre 1224 Francesco ricevette le stimmate. Un monastero circondato da una foresta monumentale, costruito su uno sperone di roccia che emerge dal fitto degli alberi, avvolto da un’aura di spiritualità autentica, difficile da trovare altrove. Forse perché legata a un uomo che più di altri ha lasciato il segno.


Arezzo, Basilica di San Francesco Cappella Bacci, interno con Le Storie della Vera Croce di Piero della Francesca © Fondazione Arezzo In Tour
 
LE TAPPE DELLA VIA DI FRANCESCO IN TOSCANA
Ed eccole, le tappe della Via di Francesco in Toscana. Ognuna regala scorci diversi e punti di interesse; abbiamo indicato i più significativi, invitando poi ad approfondire i percorsi sul sito cammini.visittuscany.com.

1. Da Firenze al Santuario della Verna​
Per raggiungere La Verna da Firenze è possibile seguire due diverse direttrici, una nord e una sud, che possono essere percorse anche ad anello:
- Direttrice Nord passando per il Passo della Consuma. Numero di tappe: 6. Lunghezza totale: 96,3 km. Difficoltà: Turistica (tappa 1) ~ Escursionistica (tappe 2-6). Punti tappa Pontassieve, Passo della Consuma, Stia, Camaldoli e Badia Prataglia. Da non perdere: Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi; Pieve di San Giovanni a Rèmole in località Le Sieci (Pontassieve); vedute panoramiche dal Passo della Consuma; la Pieve di Santa Maria Assunta e il Museo dell’Arte e della Lana a Stia; l’Eremo di Camaldoli, complesso monastico nel Parco delle Foreste Casentinesi che ospita alcune tavole di Giorgio Vasari.
- Direttrice Sud passando per Vallombrosa e Poppi. Numero di tappe: 6. Lunghezza totale: 91 km. Difficoltà: Escursionistica (tappe 1-4 e tappa 6) ~ Turistica (tappa 5). Punti tappa Rignano sull’Arno, l’Abbazia di Vallombrosa, Montemignaio, Poppi e Santa Maria del Sasso, poco fuori Bibbiena. Da non perdere: lo Spedale del Bigallo, nei dintorni di Bagno a Ripoli, esempio dei tanti Spedali medievali dediti all’accoglienza di pellegrini e viandanti; l’imponente Abbazia di Vallombrosa, importante centro religioso che ancora oggi offre accoglienza; l’antico Castel Leone e l’Oratorio di Santa Maria delle Calle a Montemignaio; il castello dei Conti Guidi a Poppi.


Foreste Casentinesi, Camaldoli (AR) - foto Shutterstock

2. La via di Francesco in Valtiberina
- Da La Verna ad Anghiari: direttrice est passando per Pieve Santo Stefano e Sansepolcro. Numero di tappe: 4. Lunghezza totale: 64 km. Difficoltà: Escursionistica (tutte le tappe). 
Da non perdere: Monte Calvano con la sua spettacolare vista a 360°; Pieve Santo Stefano, la rinomata “Città del Diario”; Eremo di Cerbaiolo, antico monastero benedettino; Eremo di Montecasale, luogo di primaria importanza per aver accolto Francesco nel 1213; Sansepolcro, borgo che ha dato i natali a Piero della Francesca, con il Museo Civico e le tante chiese; Anghiari, lo splendido borgo-castello medievale reso celebre dall’omonima “Battaglia” illustrata da Leonardo da Vinci.
- Da La Verna ad Anghiari: direttrice ovest passando per Caprese Michelangelo e Montauto. Numero di tappe: 2. Lunghezza totale: 47,40 km. Difficoltà: Escursionistica (tutte le tappe).
Da non perdere: Eremo della Casella; Fabbrica della Natura, sede del Centro Visita e di Educazione Ambientale della Riserva Naturale dei Monti Rognosi; Monte Acuto e Castello di Montauto. 
- Dall’Eremo di Cerbaiolo al Sasso di Simone passando per Badia Tedalda e Sestino. Numero di tappe: 3. Lunghezza totale: 47,50 km. Difficoltà: Escursionistica (tutte le tappe). 
Da non perdere: Badia Tedalda, fascinoso borgo di montagna immerso nella natura, capoluogo della Riserva Naturale dell’Alpe della Luna, con la Chiesa di San Michele Arcangelo; Sestino, con l’Antiquarium Nazionale, a memoria dei tanti lasciti dell’epoca romana nel paese; Parco Faunistico del Ranco Spinoso e la Riserva Naturale del Sasso di Simone.
- Verso le Vie di Francesco in Umbria passando per Monterchi. Numero di tappe: 1. Lunghezza totale: 11,60 km. Difficoltà: Turistica. 
Da non perdere: Citerna; Monterchi, con il Museo della Madonna del Parto, che conserva il celebre affresco di Piero della Francesca.


Sansepolcro (AR), Eremo di Montecasale - statua in bronzo di S. Francesco © Fondazione Arezzo In Tour
 
3. Da Anghiari a Cortona sulle orme di Francesco d’Assisi
Numero di tappe: 3. Lunghezza totale: 69,90 km. Difficoltà: Escursionistica (tutte le tappe). 
In quest’ultimo tratto della Via di Francesco in Toscana il percorso prosegue verso Arezzo e attraversa poi alcune importanti località della Valdichiana Aretina, come Castiglion Fiorentino e Cortona. Da non perdere: Arezzo, da Piazza Grande alla Cattedrale dei Santi Donato e Pietro, spicca la Basilica di San Francesco, ispirata nella sua semplicità all'estetica francescana, con il ciclo di affreschi di Piero della Francesca narranti la Leggenda della Vera Croce; Pieve di Sassaia, dedicata ai Santi Quirico e Giulitta; Castiglion Fiorentino, dominato dal Cassero e circondato da mura medievali pressoché intatte; Castello di Montecchio Vesponi; Eremo francescano Le Celle; Cortona, con Basilica di Santa Margherita e Chiesa di San Francesco.

Cortona (AR), Eremo delle Celle - foto Visit Tuscany

INFORMAZIONI
- Sito web cammini.visittuscany.com.
Il nostro articolo sui Cammini da non perdere in Toscana
- Il nostro articolo sulla Via Francigena in Toscana