“AVENTINO E IL ROSETO COMUNALE”

L’antico Mons Murcius, nome legato ai mirti che lo ricoprivano è il colle più panoramico di Roma, affacciato sul corso del Tevere proprio di fronte al Gianicolo. Teatro del mito di fondazione, rifugio della plebe e sede di culti rurali e liminari è un luogo ricco di testimonianze storico-artistiche. Inizieremo la nostra passeggiata dalla Piazza dei Cavalieri di Malta, un salotto di raffinato esoterismo, progettata dal Piranesi, conosciuta anche per lo spettacolare artificio grazie al quale si può ammirare la cupola di San Pietro in una cornice insolita. Uno “sguardo” alle numerose chiese che impreziosiscono il colle nel Medioevo e poi una breve sosta al Giardino degli Aranci, che, al tramonto, offre lo spettacolo di una Roma quanto mai affascinante nella sua veste rosata. La breve passeggiata si concluderà con il Roseto comunale, un luogo incantato tra segreti botanici e affascinanti riferimenti simbolici. Fiore degli amanti, ma anche simbolo di rigenerazione, la rosa si lega alle memorie più antiche del colle Aventino, sul quale sorgeva un tempio dedicato alla dea primaverile Flora. Per alcuni secoli l’area ospitò il cimitero degli Ebrei, poi nel 1950 fu scelta per il Roseto. Più di mille le specie di rose coltivate, provenienti da ogni parte del mondo, comprese le rose vincitrici del premio Roma che si svolge ogni anno.

«Se Zeus volesse donare un regno ai fiori, la rosa regnerebbe su tutti.» (Saffo)

Altre informazioni utili:

QUOTA DI PARTECIPAZIONE (inclusi gli auricolari):

€ 13,00  Iscritti TCI  –  € 18,00  non iscritti

INGRESSO GRATUITO AL ROSETO