La presenza a Pistoia di opere in vetro, tra la fine del XIII secolo all'inizio del Cinquecento, consente di tracciare un percorso attraverso la storia di
questo materiale, dagli oggetti d'uso comune, per la tavola, per le funzioni
eucaristiche e la ritualità devozionale, a manufatti di particolare pregio, sia
figurativo che tecnico, testimoni della circolazione, sulle stesse vie, di artisti
e artigiani
Non va trascurata la presenza del bicchiere di Sant'Edwige, realizzato in
cristallo di rocca, per l'eccezionalità di questo manufatto, scolpito in rilievo
su una superficie di grosso spessore. Assegnato alle officine islamiche, ha
destato un particolare interesse ed è stato oggetto di recenti studi che, oltre
la morfologia e la sequenza narrativa, hanno rivelato indizi e conferme sulla circolazione di oggetti tra l'Oriente e l'Occidente, in percorsi diversi dalle rotte veneziane. Erano itinerari a lungo raggio che confermano come i vetri fossero oggetto di commissioni, di doni ma anche oggetti di scambio con altre merci, altrettanto preziose, oltre che veicoli per la diffusione di
tecniche e di motivi decorativi propri di culture lontane, rimaste immutate e pienamente assorbite o adattate alla tradizione figurativa centro-europea.
Il vetro, materia composta e plasmata dall'abilità artigianale, per la naturale luminosità, la trasparenza delle pareti, la capacità di restituire bagliori variabili si avvicina al più prezioso e raro cristallo di rocca, opera della natura e, per questo motivo, carico di significati allegorici.
I vetri dipinti e dorati provenienti dal parapetto della scala del pulpito di San Giovanni Fuoricivitas, realizzato intorno al 1270 da Fra' Guglielmo,
conservati al Museo Diocesano, testimoniano lo stretto legame con le coeve
vicende figurative e con artisti attivi a Pistoia. Di conseguenza, come avverrà anche nel corso del XV secolo, si delinea il ruolo dinamico svolto dalla città, centro di convergenza di artisti e di artigiani di varia provenienza che introdussero, o elaborarono, soluzioni innovative, utilizzando tecniche e stili che univano, in un perfetto equilibrio, la tradizione medio-orientale con quella centro-europea
Pantheon degli Uomini Illustri
piazza S. Francesco – Pistoia
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. Posti limitati.
Prenotazioni (consigliate):
pistoia@volontaritouring.it