L’Archivio Storico della Camera di Commercio a Cremona custodisce una documentazione preziosa ed eterogenea che restituisce uno spaccato economico e sociale che va dal secolo XIV al XIX ed è testimone delle vicende politiche, degli avvicendamenti amministrativi, delle produzioni che si radicano e si alternano sul territorio, degli acquisti immobiliari ma anche delle committenze artistiche.
Gli atti, i codici statutari e matricolari, i carteggi, i cimeli, gli statuti delle corporazioni artigianali e mercantili, musealizzati con funzione didattica, danno testimonianza dello sviluppo produttivo e commerciale del territorio cremonese a partire dall’Universitas Mercatorum (con l’elegante rilegatura caratterizzata dal mulo caricato da una soma – ancora oggi stemma della Camera di Commercio) di epoca medievale sino all’Unità d’Italia.
Completano la collezione gli strumenti di controllo dei pesi, le monete antiche, marchi di fabbrica e insegne di botteghe regolati da chiara normativa espressa sin anche negli statuti viscontei. La varietà dei marchi che venivano depositati all’Università dalla prima metà del XVII sec. tradisce l’eleganza, il gusto e la cultura della classe imprenditoriale del tempo.
Tra i documenti più importanti ricordiamo: il codice con gli statuti redatti nel 1388 sotto la signoria di Gian Galeazzo Visconti, la Matricula Mercatorum (1389) e gli Statuti dell’Università del Pignolato.
L’Archivio è custodito nel Palazzo della Camera di Commercio della sede di Cremona; interessante esempio di architettura cremonese degli anni Trenta. Nelle sale sono esposti alcuni dei quadri vincitori del Premio Cremona, che si tenne dal 1939 al 1941. La selezione è interessante perché esplicita la relazione tra arte e politica del periodo.
I volontari del Touring Club Italiano ti accolgono giovedì 7 maggio .
Ritrovo alle ore 15; la visita accompagnata avrà la durata di circa un’ora e trenta minuti circa.