Magnifico monumento gotico, fu eretta tra la fine del XII secolo e la prima metà del XIII sulle fondamenta di una precedente chiesa bizantina. L'edificio presenta all'esterno una muratura compatta, ritmata da contrafforti che ne accentuano la struttura massiccia, più adatta a una fortezza che a un luogo di culto. Pochi anni prima della caduta della città di Tartus la chiesa venne infatti fortificata, come si vede dalle sottili feritoie nelle pareti delle torri ai lati dell'abside. Elegante e armonioso l'interno, suddiviso in tre navate da robusti pilastri, uno dei quali, molto più corto degli altri, secondo la tradizione sarebbe ciò che resta di una piccola cappella bizantina eretta per ospitare l'icona della Vergine. Trasformata in moschea, la chiesa fu successivamente restaurata e utilizzata a partire dal 1956 come sede di un museo dove sono esposti reperti dai numerosi siti archeologici della zona.