In origine parte di un monastero benedettino, è oggi una chiesa evangelica dedicata a S. Giovani Battista. Di forme romaniche, risale all'XII secolo e di quell'epoca custodisce notevolissimi capitelli figurati, uno dei quali conserva tracce dei colori originari. Mirabili anche le tracce della decorazione vegetale (risalente al '400) riportate alla luce nelle campate e l'affresco della Deposizione nel transetto a destra. In quello sinistro si ammira l'affresco del “Cristo che regge il calice e l'ostia eucaristica”, dipinto da Pierre Chapuiset. Invasivo, ma allo stesso tempo efficace, il restauro è stato capace di esaltare le parti più antiche e preziose dell'edificio.