Considerata il cuore di Gerusalemme, la città vecchia è un concentrato di meraviglie, di stranezze e di contraddizioni senza pari. Per 3000 anni si è infatti costruito, distrutto e ricostruito sullo stesso fazzoletto di terra creando un miscuglio di stili architettonici, atmosfere e presenze umane, fra pittoreschi venditori e turisti frettolosi, mendicanti e pellegrini di tutte le religioni. Il risultato è una città nella città che al suo interno contiene altre città, in una specie di gioco delle scatole cinesi che sembra non volere finire mai. Si può grossolanamente distinguere in quattro quartieri, che per abitanti, monumentalità e atmosfere differiscono fra di loro, occupati dalle comunità armena, ebraica, musulmana e cristiana; a est, poi, c'è la spianata del Tempio o recinto nobile. Continui colpi di scena architettonici, labirinti che si aprono e cul-de-sac che sbarrano il cammino sembreranno farvi impazzire. Senza dubbio questo accresce il fascino di una città che non si lascia scoprire facilmente, ma renderà la visita complessa, tanto da farla difficilmente rimanere imbrigliata all'interno dell'itinerario steso in anticipo. Qui, si trovano inoltre i maggiori luoghi santi, perché la Gerusalemme “intra muros” coincide con la Città Santa venerata da ebrei, musulmani e cristiani. Ancora una volta, viva i paradossi, i compromessi, quei mix culturali che impediscono alla capitale d'Israele di rimanere ferma troppo a lungo.