Tra i più importanti musei archeologici del mondo, è di eccezionale interesse per la ricchezza delle collezioni che vi sono conservate e che abbracciano tutte le civiltà succedutesi nell’Asia Minore. Imperdibili le pitture murali neolitiche, provenienti da Çatalhöyük e risalenti ad un periodo compreso tra il 6500 a.C. e il 5720 a.C., mentre il resto delle collezioni si snoda tra reperti dell’età del bronzo antico (2600-1900 a.C.), pregevoli reperti e sculture della cultura ittita, lettere commerciali di mercanti assiri, monete, gioielli e sculture riconducibili al periodo ellenico e ritrovamenti provenienti dal tumulo di Gordio (XII- metà VIII sec. a.C.), attribuito al re Mida. Situata a sud-ovest della cittadella, la struttura occupa due edifici eretti tra il 1464 e il 1471 sotto il regno di Maometto II e destinati a bazar coperto e caravanserraglio. Nel giardino antistante l’entrata, campeggia una gigantesca statua proveniente da Fasilar.