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  • Tenuta Presidenziale Castelporziano, Roma, localita, Edificio Monumentale

Tenuta Presidenziale Castelporziano

localita

via Cristoforo Colombo 167 00100 Roma località Castel Porziano (RM)
0639967557
I Volontari del TCI accolgono il sabato e la domenica (29 set-18 nov). La visita storico-artistica dura circa due ore e mezza; partenze con navetta alle 9.15 e alle 10.15 c/o parcheggio di via E. Macario (all'altezza del civico 60). Prenotazione obbligatoria palazzo.quirinale.it/residenze/visitacastelporziano. Info: 0639967557
Ad appena 25 Km dal centro di Roma, su una superficie di 6039 ettari si articola la Tenuta Presidenziale di Castelporziano con le storiche tenute di caccia di Trafusa, Trafusina, Riserve Nuove e Capocotta e circa 3 km di spiaggia incontaminata. Il complesso di Castelporziano affonda le proprie radici in "terra mitologica", un territorio anticamente conosciuto come Laurentino e legato allo sbarco di Enea nel Lazio di ritorno da Ilio. Se le prime attestazioni antropiche sono ascrivibili alla prima età del Ferro (IX sec. a.C.) è in età arcaica (VIII-VI sec. a.C.) che è possibile individuare insediamenti di tipo abitativo sui rialzi collinari per divenire in età romana un "locus amoenus" interessato da costruzioni ascrivibili ai notabili di età repubblicana e imperiale. Con la fine dell'Impero il territorio venne annoverato tra i possedimenti della Chiesa e dal V sec. d.C. in particolare della basilica di Santa Croce in Gerusalemme per poi divenire proprietà dei monaci di San Saba (X sec.) e dal 1561 dell’Ospedale di Santo Spirito. Acquistata dalla famiglia fiorentina del Nero nel 1823 venne rilevata dal duca Grazioli e nel 1872 dal Ministro delle finanze Quintino Sella per lo Stato destinandola a tenuta di caccia del Re; con l'avvento della Repubblica venne fatto rientrare tra i possedimenti della massima carica dello Stato. Nel Catasto Alessandrino (1660) il Castello è raffigurato come una fortificazione quadrangolare con torrioni angolari, coronamenti e merlature. Rimaneggiato dai Grazioli (1823 – 1872) si presenta con un perimetro quasi raddoppiato e al piano nobile conserva oggetti d'arredo del periodo sabaudo di diversa provenienza. Sede del museo storico archeologico che raccoglie oltre duecento reperti provenienti dagli scavi archeologici effettuati nella Tenuta a partire dalla seconda metà dell'800, il complesso presenta anche un padiglione dedicato alle carrozze e si caratterizza per l'articolato ecosistema tipico del mondo mediterraneo.






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