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A piedi lungo la Via Francigena con Movimento Lento/Sloways e Touring Club Italiano. E da scaricare la guida gratis!

Camminafrancigena da Radicofani a Viterbo. Le tappe 35, 36, 37 e 38

3 Settembre 2015
Pronti quanto basta e poi via: mille chilometri a piedi per percorrere, in poco più di un mese e mezzo, tutta la Via Francigena, dal Colle del Gran San Bernardo a Roma. Giorno per giorno ecco il racconto di CamminaFrancigena 2015, un viaggio organizzato da Movimento Lento/Sloways in collaborazione con il Touring Club Italiano. Fino al 2 settembre si alterneranno 5/6 camminatori che oltre a ripercorrere i sentieri dei pellegrini medievali racconteranno l’Italia minore, quella deve ancora essere conosciuta, ammirata, valorizzata. Buon cammino.
 
 
Tappa 35. DA RADICOFANI A PROCENO
Ci lasciamo alle spalle la rocca di Radicofani per iniziare la discesa che ci porterà verso Ponte a Rigo. Si avverte progressivamente un lento cambiamento nel territorio. Le colline, i colori, sono gli stessi, ma il paesaggio è un po’ più aspro, meno dolce e verdeggiante, forse anche per via del temporale notturno che ha lasciato parecchie nuvole in cielo: alcune minacciose e scure, altre candide e panciute, che invitano a immaginare forme di animali o uccelli mutevoli.
Rimaniamo abbagliati dai crinali con profondi calanchi, alternati a colline verdi, che spettacolo! Ci fermiamo a pranzo al bar Girasole a Ponte a Rigo; Alberto, il gestore, ci raccolta del passaggio dei pellegrini, sempre più frequenti, e di come provveda a prendersi cura del percorso tagliando l’erba sul sentiero. Proseguiamo fino a Proceno, un paesino caratterizzato dal castello e dai suoi ospitali e gentili proprietari. Cecilia Cecchini e il marito Giovanni ci ospitano nel loro ristorante dove gustiamo un’ottima cena prima di accomodarci in un appartamento all’interno del castello. L’indomani abbiamo previsto una giornata di pausa, e ne approfittiamo per un bagno rigenerante nella piscina del castello. Nel pomeriggio Cecilia ci fa visitare la sua casa e ci racconta le origini della sua famiglia. Ci propone poi di salire all’interno della torre del castello, una sorta di museo: con arazzi, raccolte di vasi etruschi, pistole settecentesche e abiti talari. In cima alla torre la vista è grandiosa: da Radicofani all’Amiata, a Torre Alfina, la Val di Paglia è ai nostri piedi.
 
 
Tappa 36. DA PROCENO A BOLSENA
Partiamo di buon mattino, la tappa di oggi è lunga. Ad Acquapendente visitiamo la Basilica del Santo Sepolcro, la cui cripta contiene un autentico tesoro: una riproduzione del Santo Sepolcro di Gerusalemme, dicono una delle più fedeli. La cripta ha una luce dorata e una serie di colonnine e e capitelli romanici spettacolari con temi di foglie e fiori o animali. La sua austera semplicità trasmette una sacralità profonda. Proseguiamo uscendo dal paese e attraversiamo campi di girasoli e patate. Arriviamo a San Lorenzo Nuovo con la sua piazza ottagonale che sembra volerci abbracciare e, a pochi metri, ci appare la vista sul lago di Bolsena, placido, blu e scintillante, circondato da uliveti e boschi. Dopo un continuo saliscendi arriviamo a Bolsena, nella zona del castello, molto suggestiva.
Le stradine con ciottolati ripidi, archi e vecchi portali sono animate da negozi di artigiani, locande e ristoranti. Questa sera saremo ospiti dell’agriturismo Le Vigne, dove mangiamo delle ottime fettuccine al tartufo, mentre passiamo la notte in un grazioso ostello nel centro.
 
 
Tappa 37. DA BOLSENA A MONTEFIASCONE
La tappa di oggi si preannuncia un po’ più corta delle precedenti, e costeggia il lago di Bolsena, che ci offre improvvise vedute con una luce brillante a volte accecante. Oggi il lago ha il colore del mare.  Il percorso è un continuo saliscendi tra boschi di querce e ampi campi coltivati.
Ci imbattiamo in un gregge di pecore protetto da un cane che abbaia minaccioso impedendoci il passaggio; poco dopo i cani diventano tre, e il clima si fa preoccupante. Solo con l’intervento del pastore il gregge si sposta, seguito dai cani. Arriviamo al Parco del Turona, dove sostiamo a un fontanile con acqua freschissima. Attraversiamo poi il fosso d’Arlena, che in alcuni punti forma delle pozze. I bambini ci fanno il bagno, sfidando la temperatura, gelida, dell’acqua. Siamo ormai nei pressi di Montefiascone e, seguendo la via Francigena, arriviamo alla chiesa di San Flaviano (il patrono del paese), dove ci attende Renato Trapé, l’assessore al turismo e alla cultura, che gentilmente ci fa da guida spiegandoci affreschi, stili architettonici e storia del paese di Montefiascone: un vero piacere.
 
 
Tappa 38. DA MONTEFIASCONE A VITERBO
Riprendiamo il cammino di buon mattino con l’aria frizzante e fresca, ma dura poco, le temperature sono tornate torride, il tempo è bellissimo con un cielo dall’azzurro intenso e nuvole candide, i campi sono dorati e gli uliveti argentei.  Continuiamo a percorrere strade bianche ma ecco una sorpresa: ampi tratti di basolato romano di pietre scure e consumate dal tempo. Inizialmente solo poche pietre, poi tratti sempre più lunghi. È incredibile la perizia e la precisione con cui è stata costruita la Cassia, e come si è ben conservata. Lungo il percorso ci fermiamo a trovare Immacolata e Franco, due amici che stanno ristrutturando la loro casa per farne un luogo di accoglienza per i pellegrini. Proseguiamo il cammino fino a Viterbo, attraversiamo il centro storico medioevale tra chiese e vicoletti suggestivi. I Viterbesi sono in fermento per la preparazione della festa patronale di Santa Rosa, e tutta la popolazione è coinvolta, organizzando numerose cene collettive nelle principali piazze della città.
La sera veniamo accolti da Grazia, Luciano e Domenico i tre ospitalieri che gestiscono l’ostello La Torretta, che ci preparano un bellissima cena raccontandoci di pellegrini e cammini: dal 2011 sono passati da questo piccolo, delizioso ospitale pellegrini di ben 56 nazionalità diverse.
 
 
 
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- La nuova edizione della Guida Verde dedicata alla Via Francigena uscirà proprio in autunno; nell'attesa, scaricate gratuitamente il pdf relativo alle informazioni pratiche, dove vengono proposti i tratti più belli e interessanti della Via, da seguire anche in auto!

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- Touring Club Italiano da tempo pubblica guide e carte sulla Via Francigena. Scopri quali sono sulla pagina dedicata!
 
COME SEGUIRE CAMMINAFRANCIGENA
- Su questo sito, dove daremo il resoconto del viaggio due volte alla settimana.
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