Si sta svolgendo in questi giorni il Va’ Sentiero Fest, partito il 5 luglio e in programma fino al 17 luglio nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, tra Calabria e Basilicata. Abbiamo avuto il piacere di partecipare a tre giorni della spedizione, che ha toccato, tra l'altro, due borghi certificati dal Touring Club Italiano con la Bandiera Arancione.
Tre giorni immersi nello scenario del Parco nazionale del Pollino, per vivere un’esperienza che unisce trekking, eventi culturali e condivisione.
Il Va’ Sentiero Fest è questo ma anche di più, ha l'ambizione di gettare dei semi di consapevolezza sul come abitare e non solo attraversare i luoghi, sul come conoscere le persone e non solo avvicinarle, sullo sperimentare quanto il gesto semplice del camminare sia anche un potente strumento di partecipazione. Ecco il racconto di com'è andata.

GIORNO 1 - PAPASIDERO
Il viaggio inizia da Papasidero, piccolo borgo che ha ricevuto di recente la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, nella valle del fiume Lao. I camminatori sono stati accolti dalla comunità nella parte più alta del paese, dove li attendeva una cena a base di prodotti tipici preparata dalla locale Pro Loco. Un modo per ricaricare le pile dopo le fatiche della giornata (chi ha camminato e chi ha pure fatto un tratto di rafting lungo il fiume Lao, grazie a Pollino Rafting) e testare concretamente l’accoglienza e l’ospitalità autentica di chi abita e anima il borgo. La serata si è poi conclusa con la consegna ufficiale della Bandiera Arancione al Sindaco di Papasidero, un momento emozionante per l'intera comunità.

GIORNO 2 - DA PAPASIDERO A MASISTRO PARK
Una tappa alternativa, nella quale grazie alle e-bike fornite da Catasta Pollino (sostenitore del Fest) i partecipanti hanno attraversato splendidi paesaggi fino ad arrivare alla faggeta di Masistro Park, dove è stato montato un campo tendato per la notte.
Masistro Park si trova all'interno del Pollino UNESCO Global Geopark, un territorio riconosciuto dall'UNESCO per il suo straordinario patrimonio naturale e geologico. Tra faggete centenarie, doline carsiche e paesaggi unici, offre la possibilità di vivere uno dei luoghi più suggestivi del Sud Italia.

La serata si è svolta poi presso la sede di Catasta Pollino, splendida realtà locale (che abbiamo approfondito nel nostro articolo) che investe nella cooperazione e nelle innovazioni virtuose per la crescita del territorio.
Dopo un’esaustiva e interessante spiegazione delle attività di Catasta e del territorio, ci si è spostati all’esterno per assistere all’evento centrale del Fest, che ha visto protagonisti il poeta e scrittore Franco Arminio e il cantautore Peppe Voltarelli. Oltre due ore di reading e concerto, che sono volate, coinvolgendo il numeroso pubblico presente: da una parte Arminio che ha letto e raccontato la complessa realtà dei paesi, sviscerando lo spopolamento e le urgenze delle comunità di margine e le possibili prospettive future; dall’altra, le canzoni di Voltarelli capaci di dare voce al Sud con brani autentici e coinvolgenti. Il tutto, con la possibilità di degustare vini del territorio e accompagnarli con piatti tipici locali, per una serata che resterà impressa nella memoria dei tanti presenti.

GIORNO 3 – DA MASISTRO PARK A MORANO CALABRO
Il terzo giorno ha visto la carovana muoversi da Masistro Park fino a Morano Calabro, borgo Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. 11 km attraverso paesaggi incontaminati, doline carsiche, scenari da far west fino ad approdare a Morano Calabro. Qui i partecipanti, dopo essersi riposati nei vari alloggi presenti, tra i quali quelli dell’albergo diffuso Il Nibbio (realtà virtuosa di cui raccontiamo meglio nel nostro articolo), hanno potuto partecipare a una visita guidata del borgo che dal castello normanno-svevo ha attraversato gli stretti e caratteristici vicoli del centro storico fino al complesso monastico di San Bernardino, con racconti e aneddoti che hanno incuriosito i partecipanti.

Dopo la cena comunitaria con piatti tipici e allietata da musicisti locali, presso il chiostro di San Bernardino è stato possibile assistere alla prima proiezione nazionale del documentario Va' Sentiero. Il road-movie che documenta i tre anni di cammino della carovana che ha attraversato l’Italia percorrendo il Sentiero Italia.

Un’esperienza unica, resa possibile dal grande lavoro dell’intero staff di Va’ Sentiero che con professionalità e simpatia organizza le varie attività e guida in maniera esemplare un gruppo di circa 60 persone eterogeneo per età ed interessi, ma accomunato dalla volontà di scoprire luoghi meno conosciuti, attraversare territori in maniera lenta e consapevole, approfondire storie e conoscere borghi lontani dai principali flussi turistici.
L’altro elemento distintivo dell’esperienza è senza dubbio la condivisione, di sguardi, pensieri, fatiche e momenti di bellezza. “La felicità è reale solo se condivisa” diceva il viaggiatore protagonista del famoso film "Into the Wild": nel Va’ Sentiero Fest di condivisione ce n'è in grandi quantità, vi lasciamo immaginare il livello di felicità di organizzatori, partecipanti e comunità ospitanti. Un'esperienza sicuramente da vivere.

IL PATROCINIO DEL TOURING CLUB ITALIANO
La presenza dei borghi Bandiera Arancione rafforza il legame tra il progetto e la missione del Touring Club Italiano: promuovere una conoscenza più profonda del patrimonio paesaggistico, culturale e umano del Paese, sostenendo forme di viaggio attente ai territori, rispettose dell’ambiente e capaci di generare relazioni autentiche.
È in questo approccio — camminare, ascoltare, ridurre gli impatti, valorizzare le comunità locali — che il Touring riconosce il valore del Va’ Sentiero Fest, patrocinando anche l’edizione 2026.
Altre informazioni sul Va' Sentiero Fest sul sito di Va' Sentiero e nel nostro approfondimento





