Dai ribelli di Ca’ Pesaro alle prime Biennali: Venezia e la modernità.
Lezione in visita
Sabato 7 marzo 2026, ore 10.00
Docente prof.ssa Eva Comuzzi
Abstract:
Il programma si apre con la visita a Ca’ Pesaro, spazio che agli inizi del Novecento diventa il laboratorio di una generazione di artisti insofferenti all’accademismo e ai modelli ufficiali di esposizione. Qui si afferma un’idea di arte come ricerca, sperimentazione e presa di posizione critica, in aperto dialogo — e talvolta in conflitto — con l’istituzione della Biennale, inaugurata nel 1895 come vetrina internazionale dell’arte contemporanea.
Questa tensione tra istituzione e sperimentazione non si esaurisce con l’esperienza dei ‘ribelli’ di Ca’ Pesaro, ma attraversa tutto il Novecento veneziano e trova una prosecuzione nella Fondazione Bevilacqua La Masa, nata per sostenere giovani artisti e pratiche emergenti attraverso residenze e spazi espositivi alternativi.
In questa linea di continuità si colloca la mostra nella giovane galleria 10&zero uno, Sprofonda ovunque di Jacopo Zambello (Rovigo, 1999) che sarà presente per l’occasione. Il suo percorso, segnato dalla residenza alla Bevilacqua La Masa, rende visibile una genealogia della sperimentazione veneziana che dal primo Novecento arriva fino al presente.
Come intermezzo, una passeggiata en plein air ripercorre le tappe del soggiorno veneziano di Claude Monet nel 1908, offrendo uno sguardo esterno ma decisivo sulla città. Ne emerge una Venezia sospesa tra memoria e trasformazione, capace di attrarre gli artisti più sensibili alle istanze della modernità europea.
Ca’ Pesaro, Bevilacqua La Masa e Biennale appaiono così come tre modelli diversi e complementari di esposizione — museo, spazio di ricerca, grande istituzione internazionale — che, nel loro dialogo e nella loro tensione, contribuiscono a definire il sistema dell’arte moderna e contemporanea a Venezia.
Profilo della prof.ssa Eva Comuzzi
Storica dell’arte, docente e curatrice e dal 2025 Magister Salutis.
Laureata nel 2003 in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Udine con la tesi Claude Monet pittore a Venezia nel 1908, nel 2004 frequenta il Corso per Curatori alla Galleria A+A di Venezia e nel 2007 consegue il MASTER IACC – Ideazione, Allestimento e Conservazione dell’arte contemporanea presso il DAMS di Gradisca d’Isonzo con la tesi Documentare un’installazione complessa. Revenge di Nico Vascellari alla Biennale di Venezia.
Dopo aver lavorato per diversi anni alla GC.AC. - Galleria dell’Arte Contemporanea di Monfalcone, specializzandosi nelle giovani generazioni di artisti, fonda NASAC (Nuova Accademia delle Arti Storico-Artistiche Contemporanee), progetto itinerante e trasversale che ha lo scopo, attraverso delle lezioni aperte a tutti e mostre d’arte di far conoscere e divulgare le arti e la loro connessione con le altre discipline e le nuove generazioni di artisti.
Nel 2017, tiene una conferenza durante il mese della cultura italiana presso la Facoltà di Filosofia dell’Università di Sarajevo dal titolo Contaminazioni crociate. Patrizia Moroso e il MOROSO Concept for Contemporary Art.
Nel 2014 e 2016 viene selezionata in due università estive presso il Centre Pompidou e la Kent University, di Parigi. Sempre nel 2016 interviene al Workshop Animal Space, Antropocene, Aerocene, con l’artista Tomás Saraceno, in residenza presso Villa Manin di Passariano nel contesto di Rave.
Ha collaborato con l’Ambasciata italiana e l’Ars Aevi Museum di Sarajevo, ArtVerona. Ha scritto per la rivista Exibart e attualmente scrive per Artribune e L’Inattuale.
Collabora con Stills of Peace, manifestazione d’arte contemporanea con sede a Pescara, l’Azienda di design MOROSO, gallerie private, musei e diverse associazioni del territorio, dal momento che il suo interesse principale è quello di portare e diffondere l’arte contemporanea dove solitamente non arriva. È stata curatrice, nel 2022, della mostra dei Borsisti della Fondazione Bevilacqua La Masa, presidente del Premio O.R.A. E’ docente di Cromatologia, Fenomenologia delle Arti Contemporanee e Storia dell’Arte Contemporanea presso l’ABAUD – Accademia di Belle Arti di Udine.
Quota di partecipazione
Iscritto TCI € 30,00
Non iscritto TCI € 33,00
Eventuali biglietti di ingresso si pagheranno in loco.
Biglietti ingresso Ca’ Pesaro:
Gratuito: per residenti e nati nel Comune di Venezia e per possessori di MUVE CARD;
Ridotto: € 7,50 per over 65; soci COOP e FAI;
Intero: € 15,00
Prenotazioni
-telefoniche al: 327 5575292
mercoledì e venerdì dalle ore 14.00 alle ore 18.00, a partire dal 18 febbraio 2026;
-via mail: consolivenezia@gmail.com
A partire dal 19 febbraio 2026
(fino ad esaurimento dei posti disponibili)
Tel. attivo il giorno della visita
Console: Donatella Perruccio Chiari- cell. 348 2660404
La quota comprende
Docenza, assicurazione infortuni RCT, radioguide, segreteria.
Modalità di pagamento:
-il pagamento dovrà essere fatto entro tre giorni dalla prenotazione con bonifico
all’IBAN: IT 73 Z 02008 36190 000104553985
C/C intest.: Giuseppe Mason / Donatella Perruccio
Condizioni di partecipazione:
al momento della prenotazione si deve comunicare il numero di tessera TCI (valida) propria e dell’eventuale accompagnatore ed il numero di cellulare;
- la lezione è aperta a iscritti TCI e non iscritti;
- il non iscritto avrà gli stessi diritti e lo stesso trattamento dell’iscritto
N°. max partecipanti: 25 persone
Ora e luogo di ritrovo:
Ore 9,45 davanti alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro, Santa Croce 2076, Venezia
Pranzo libero: non previsto
Durata della lezione in presenza:
si svolge nel corso dell’intera giornata (10.00 – 18.00 circa)
