Sabato 26 settembre 2026, ore 10.15

Docente prof. Francesco Trentini

Abstract

Considerata minore rispetto alla città della grande stagione carrarese e rinascimentale, la Treviso controriformata e barocca è in realtà un centro colto e consapevole, animato da intellettuali vivaci e originali: si va da Bartolomeo Burchelati, fondatore e anima di diverse accademie cittadine, a Paolo Aproino, corrispondente e collaboratore di Galileo Galilei, fino al celebre matematico Jacopo Riccati.
È una Treviso veneziana, questa, che ancora sullo scorcio del XVI secolo manifesta nel suo gruppo dirigente locale una ricerca di autonomia culturale, senza tuttavia rinunciare al dialogo con quanto nello stesso periodo si andava elaborando nella Capitale lagunare.

Inizio del percorso di approfondimento sul tema sarà la grande chiesa gotica domenicana di San Nicolò, dove incontreremo alcuni importanti altari e alcune singolari opere nate dalla sensibilità post-tridentina.
I Misteri del Rosario di Sante Peranda, il rinnovato altare del Rosario e quello di San Giacinto, le portelle d’organo di Giacomo Lauro, la pala di San Domenico, capolavoro Francesco da Ponte, sono tutte opere scaturite dalla committenza dei frati domenicani negli anni di più fervido attaccamento alle prospettive liturgiche e agiografiche del Concilio di Trento.

Uno sguardo alla vicina chiesa benedettina femminile di San Teonisto, oggi nel riallestimento dell’architetto Tobia Scarpa, permetterà di scoprire i frammenti di un ricco sistema decorativo nato dalla sinergia tra alcuni dei più interessanti autori del Seicento veneziano attivi in area trevigiana.
Pale di Carletto Caliari e Ascanio Spineda, e poi teleri di Padovanino e Pietro Vecchia, Matteo Ingoli e Matteo Ponzone fanno di questa chiesa una rara testimonianza dell’immaginario artistico e religioso dell’epoca, tra rigore religioso e intensificazione espressiva.

Per riportarsi alle origini di questa stagione artistica e culturale, bisogna però andare al ciclo di affreschi di Benedetto Caliari per il Palazzo vescovile di Treviso e al fregio di Pozzoserrato per la Cappella del Monte di Pietà: i due capolavori “sconosciuti” al cuore del percorso.
Entrambi i cicli, incentrati sulla rappresentazione di parabole evangeliche, costituiscono una rarità assoluta sul piano iconografico e artistico. Databili alla metà degli anni Settanta, gli affreschi del Salone Ducale in Palazzo vescovile sono una testimonianza piuttosto eccezionale della sensibilità religiosa dei vescovi Cornaro, in sottile equilibrio tra stilemi veronesiani e originalità tematica.

Meno di una ventina d’anni più tardi, i gruppi dirigenti trevigiani avrebbero replicato a questo intervento con il ciclo della Cappella dei Rettori del Monte di Pietà, scrigno prezioso realizzato da Lodewijk Toeput detto il Pozzoserrato nell’ultimo decennio del Cinquecento, sul filo di inquietudini escatologiche e paure politiche serpeggianti tra i maggiorenti del Monte di Pietà di Treviso in seguito alle nuove politiche di espansione dell’impero Ottomano.
La stessa eccentricità densa di significato compare nel San Michele che scaccia Lucifero della Chiesa di San Leonardo, un’altra importante testimonianza del linguaggio venato di tensioni estetiche e iconologiche caratteristico di Pozzoserrato, molto apprezzato nella Treviso di fine Cinquecento.
A raccogliere le fila dei diversi temi toccati, la Pinacoteca di Santa Caterina con il suo patrimonio tardo cinquecentesco e seicentesco sigillerà il percorso offrendo alcuni importanti approfondimenti sulla cultura collezionistica e accademica del Seicento trevigiano ma anche sull’interazione tra artisti e maestranze nella realizzazione di pale d’altare e opere funzionali alla vita liturgica in età di controriforma.

Coerentemente con il dipanarsi cronologico del racconto storico e delle opere considerate, la perfetta conclusione del percorso sarà la chiesa somasca di Sant’Agostino.
Progettata da padre Francesco Vecellio come una variazione su temi architettonici romani, questo gioiello di metà XVIII secolo consentirà un’ultima riflessione sul valore dell’integrazione tra arti visive e architettura nello spirito della liturgia maturato dopo il Concilio di Trento e declinato a Treviso secondo un peculiare equilibrio tra conformismo e sottile inquietudine.

CRONOPROGRAMMA

Ore 10:30-11:30 San Nicolò

Approfondimento su altare del Rosario e di San Giacinto; opere di Sante Peranda, Marco Vecellio, Francesco Da Ponte, Palma il Giovane, Andrea Vicentino, Giacomo Lauro, Bartolomeo Orioli, Giovanni Carboncino, Daniel van Dyck, Antonio Zanchi. San Teonisto Approfondimento su opere di Pietro Muttoni, Matteo Ponzone, Matteo Ingoli, Alessandro Varotari.

Ore 11:45-12:15 Palazzo Vescovile, Sala Ducale

Approfondimento su ciclo di affreschi (Parabole evangeliche e virtù) di Benedetto Caliari e aiuti.

Ore 12:30-13.15 Cappella dei Rettori

Approfondimento su ciclo di dipinti (Parabole e scene veterotestamentarie) di Lodevijk Toeput detto il Pozzoserrato.

Ore 13:15-14:30 PAUSA PRANZO 

Ore 14:30-14:50 San Leonardo

Approfondimento su un’opera di Lodewijk Toeput detto il Pozzoserrato.

Ore 15:00-16:15 Museo di Santa Caterina

Approfondimento su opere di Lodevijk Toeput detto il Pozzoserrato, Antonio Zanchi, Francesco Guardi, Rosalba Carriera, Giambattista e Giandomenico Tiepolo.

Ore 16:30-17:15 Sant’Agostino

Approfondimento sul progetto architettonico di padre Francesco Vecellio; opere di Lodewijk Toeput.

Profilo del prof. Francesco Trentini

Funzionario Storico dell’Arte del MIC, referente della Direzione Regionale Musei Nazionali Veneto, per la Tutela e la Valorizzazione di Villa Pisani di Stra (VE). Cultore della materia presso il DSU (Università Cà Foscari, Venezia). La sua produzione consta di diverse decine di saggi e due monografie: Essere altrove, Diaspora e immagini nella Venezia dei Carmini (Milano, 2019) e Venezia e Lotto. Itinerario di una metamorfosi artistica (Venezia, 2020).

Altre informazioni utili:

Quota di partecipazione

Iscritto TCI              € 33,00

Non iscritto TCI      € 36,00

Eventuali biglietti di ingresso si pagheranno in loco.

 

Prenotazioni

-telefoniche al: 327 5575292

mercoledì e venerdì dalle ore 14.00 alle ore 18.00, a partire dal 18 settembre 2026;

-via mail: consolivenezia@gmail.com

A partire dal 19 settembre 2026

(fino ad esaurimento dei posti disponibili)

 

Tel. attivo il giorno della visita

Console: Donatella Perruccio Chiari- cell. 348 2660404

 

La quota comprende

Docenza, assicurazione infortuni

RCT, radioguide, segreteria.

 

Modalità di pagamento:

-il pagamento dovrà essere fatto entro tre giorni dalla prenotazione con bonifico all’IBAN:

IT 21 L 02008 02004 000430834913

C/C intest.: Donatella Perruccio

 

Condizioni di partecipazione:

al momento della prenotazione si deve comunicare il numero di tessera TCI (valida) propria e dell’eventuale accompagnatore ed il numero di cellulare;

  • la lezione è aperta a iscritti TCI e non iscritti;
  • il non iscritto avrà gli stessi diritti e lo stesso trattamento dell’iscritto

 

N°. max partecipanti: 25 persone

 

Pranzo:

Libero, non previsto

 

Ora e luogo di ritrovo:

ritrovo ore 10.15 davanti alla Chiesa di San Nicolò, Via Nicolò n. 50 – Treviso

 

Durata della lezione in presenza:

si svolge nel corso dell’intera giornata.

(10.15 – 18.00 circa)