In esclusiva per gli iscritti e gli amici del Touring Club Italiano visita a Tora e Piccilli, grazioso comune ai piedi del Vulcano di Roccamonfina. Passeggiando nei caratteristici vicoli del centro storico visiteremo le bellezze storico artistiche di questo grazioso borgo ed infine visiteremo il sito paleontologico delle “Ciampate del Diavolo”. Al termine il pranzo conviviale presso l’agriturismo “Bosco Farneto” con menù appositamente predisposto per esaltare la nocciola, tra le produzioni tipiche del territorio.
TORA E PICCILLI: è un piccolo borgo di origini normanne adagiato sulle pendici del complesso vulcanico di Roccamonfina, un paesino in provincia di Caserta. Sul versante nord-occidentale del vulcano Roccamonfina è ubicato un sito unico al mondo, conosciuto come le Ciampate del Diavolo. La zona, resa fertile dai materiali vulcanici depositati dalle eruzioni del Roccamonfina, fu abitata dapprima dalle popolazioni italiche degli Ausoni-Aurunci, poi dai Sanniti, ai quali si deve la fondazione del primo nucleo di fortificazioni in località Tora-Presenzano denominato Rufrae, di cui oggi rimangono alcune rovine.
Nel III secolo a.C. il territorio fu colonizzato dai romani. Alla fine del VI secolo, il paese divenne possedimento della contea longobarda di Teano.
È ai Normanni, durante il regno di Guglielmo d’Altavilla nel XII secolo, che si deve la prima fortificazione del centro abitato di Tora. Successivamente, nell’epoca di Federico II, Tora divenne feudo della potente famiglia ducale dei Marzano di Sessa, per poi passare durante il regno aragonese ai nobili Galluccio.
Dall’epoca romana l’abitato di Tora è stato un naturale punto strategico di avvistamento militare, come dimostra la quadrangolare torre medioevale di epoca normanna, situata nel punto più alto dell’antico borgo, il cui svettante profilo caratterizza il paesaggio circostante.
Ciampate del Diavolo: le prime tracce del genere umano. Sulle pendici del vulcano di Roccamonfina sono state rinvenute orme che appartengono all’Homo heidelbergensis, ominide di circa 350 mila anni fa lasciando tracce ben visibili del proprio passaggio. Uno scenario preistorico, che conserva alcune delle più antiche impronte umane, scoperte agli inizi dell’800 ma analizzate solo nel marzo 2003, quando un docente dell’Università di Padova, Paolo Mietto, decise di analizzarle. Le impronte appartengono a tre individui che scesero lungo il fianco della montagna qualche settimana dopo un’eruzione. È così che la massa lavica catturò e custodì per millenni una traccia indelebile del loro passaggio.
Gli esperti hanno dedotto che avevano un portamento molto simile al nostro, camminavano in posizione eretta. Lungo la parete della collina, in alcuni punti, sono visibili impronte di mani di un ominide che si è appoggiato durante la discesa per non perdere l’equilibrio. Questo rappresenta l’unico caso conosciuto al mondo di tracce fossili di una mano. Secondo la ricostruzione degli studiosi le impronte appartengono ad un gruppo di tre individui che è sceso lungo il fianco della montagna, formato da fanghiglia calda. Nei punti in cui si scivolava, gli uomini si sono aiutati con gli arti superiori, lasciando infatti anche alcune impronte delle mani. Probabilmente un vento secco ha asciugato velocemente il terreno, così da conservare nel tempo le impronte.
Le 56 impronte, che misurano in media circa 10 cm per 20 (il che all'incirca corrisponde all'odierna misura 36), lasciano presumere un'altezza di circa 160 cm (statisticamente l'altezza più probabile associata a quella taglia del piede).
Come accade per molti luoghi della Campania, questo sito è una gemma quasi del tutto sconosciuta, un posto unico al mondo ed estremamente affascinante che merita assolutamente di essere visitato.
L’Agriturismo Bosco Farneto: la località Bosco Farneto in Presenzano dà il nome all’agriturismo di Carlo Augusto Puca. L’agriturismo Bosco Farneto nasce nel 2004: l’attività principale dell’azienda è la coltura del nocciolo in regime biologico (certificato AIAB fin dal 1997). Immerso nel verde, ai piedi dei primi contrafforti dell’Appennino e non lontano dal complesso vulcanico di Roccamonfina.
programma di massima
# Ore 9.45 : Raduno dei partecipanti (mezzi propri) presso Piazza Umberto I – Tora e Piccilli (CE).
Saluti istituzionali ed illustrazione della giornata presso il Museo Civico, nelle immediate vicinanze.
Passeggiando tra le vie del borgo raggiungeremo infine la località Foresta dove visiteremo, il sito paleontologico noto come “Ciampate del Diavolo”. Si raccomanda l’utilizzo di scarpe comode.
# Ore 13.00 : Trasferimento (mezzi propri) presso l’agriturismo Bosco Farneto dove saremo accolti dal titolare della struttura che ci illustrerà le caratteristiche di una azienda agricola multifunzionale. A seguire il pranzo conviviale improntato sulla nocciola, caratteristica coltura del territorio – al costo di 30 euro a persona – con il seguente menù: Antipasto (il ricco Antipasto di Bosco Farneto), Primo (Rotolo di pasta fresca al ragù di maialino), Secondo (Maialino cotto a bassa temperatura con pesto alla nocciola), Dessert (Dolce alla nocciola), acqua minerale, vino e caffè.
# Ore 16.30 : Termine della manifestazione.
Contributo di partecipazione:
– Iscritti 2,50 euro a persona
– Non Iscritti 5,00 euro a persona
Pranzo: 30,00 euro a persona – da pagare direttamente all’Agriturismo Bosco Farneto.
Il contributo di partecipazione (da versare all’arrivo, il giorno della manifestazione) comprende le spese organizzative del Club di Territorio Terra di Lavoro, l’assistenza del Volontario Touring, l’assicurazione per la responsabilità civile.
Prenotazioni: a mezzo email msanza60@gmail.com
Trasporti: mezzi propri
Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: iscritto Mario Sanza 335 121 9546
Guide: locali
Si ringrazia la Dott.ssa Simona Fracasso, Vice-Sindaco, che ha fornito preziose informazioni per l’organizzazione della visita.
Partecipanti: massimo 30 persone
Condizioni di partecipazione:
Le prenotazioni sono aperte e si chiuderanno mercoledì 9 ottobre 2024.
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario e di annullare / rinviare la manifestazione in caso di pioggia.
Il Club di Territorio “Terra di Lavoro” del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per gli iscritti e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non iscritti perché possano constatare la qualità e l’interesse delle nostre manifestazioni, e quindi iscriversi.









