In esclusiva per gli iscritti e gli amici del Touring Club Italiano alla vigilia della Festa dell’Uva tra palazzi aristocratici, chiese barocche e i vigneti del Sannio scopriremo la laboriosa esperienza di una Comunità terapeutica e il silenzio di un’antica abbazia immersa nel Parco Regionale del Taburno-Camposauro.
La domenica mattina, con partenza alle ore 9.30, si svolge la storica sfilata dei carri allegorici: vere opere artigianali ricoperte con chicchi d’uva bianca e nera, preparate dalle comunità locali per celebrare la vendemmia, il vino e le tradizioni di Solopaca.
Solopaca - (3.357 abitanti, m. 180 slm) In un territorio frequentato da tempi preistorici all’età romana, Solopaca sorge prima del rovinoso terremoto dell’848 d.C. come casale di Telesia, Negli antichi Statuti di Telese, è menzionato come casalis Sorropache. Inserito dai Normanni nella contea di Aversa, poi di Caserta, l’insediamento assunse funzioni di controllo del territorio significate dal sorgere del Castello (detto "castellotto"): una modesta “terra murata” munita di quattro torri angolari, ristrutturata in epoca angioina, stante la forma troncoconica delle torri.
Con il terremoto del 1349 che distrusse Telese e determinò esalazioni mefitiche causa l’emersione delle acque solfuree, parte dei telesini sopravvissuti si trasferirono verso Solopaca dove fondarono Terranova (zona dell'attuale cimitero). Distrutta quest’ultima dal sisma del 1456, gli abitanti si rifugiarono in zone a più basso rischio sismico nei nuclei urbani di Procusi, Castello e Capriglia. Il feudo di Telese passò sotto la signoria dei Monsorio (sec. XV), dei Lagonessa e dei Caracciolo (sec. XVI) finché nel 1575 fu acquistato dai Ceva-Grimaldi, di origine genovese, che nel 1609 ottennero da Filippo III il titolo di "duchi di Telese e signori della terra di Solopaca".
I Ceva Grimaldi, stabilitisi nel castello di Solopaca, vi costruirono il bel palazzo ducale (1672-82) dove si trasferirono fino a metà del Settecento. In contrappunto al potere feudale si formò l'Universitas civium, istituzione che realizzò varie opere civiche, tra cui la Chiesa del SS. Corpo di Cristo. Nel XVIII secolo il paese fiorì grazie al commercio di vino, olio ciliegie e si arricchì di Palazzi aristocratici dai caratteristici portali in pietra. Accanto alla chiesa madre fu elevato il campanile di scuola vanvitelliana e fu edificata la Chiesa di S. Martino dall'ampia scalea a doppia rampa. Abolita la feudalità nel 1806, Solopaca divenne Comune autonomo e Capoluogo di Circondario.
Il passaggio della Strada Regia comportò la costruzione del ponte sul Calore dedicato alla regina Maria Cristina di Savoia: inaugurato nel 1835, fu il secondo ponte sospeso in ferro realizzato in Europa.
Il Comune fu parte di Terra di Lavoro fino all’Unità d'Italia quando passò alla Provincia di Benevento; fino al 1939 tra le sue frazioni c’era il territorio di Telese, che quell’anno ebbe l’autonomia comunale.
Solopaca è uno dei centri più attivi del Sannio, noto per le produzioni vitivinicole e per la caratteristica Festa dell’uva (seconda domenica di settembre) nella quale sfilano pittoreschi carri allegorici.
Nel 1998 a Solopaca fu aperta la Comunità terapeutica L’Aquilone tra le prime in Campania a sviluppare nel campo della salute mentale esperienze di laboratori creativi e produttivi per la crescita personale e l’inclusione sociale.
L’abazia di Santa Maria del Roseto, menzionata per la prima volta nel 1064, fu insediamento verginiano, che dopo una lunga vitalità andò spegnendosi nel corso del Cinquecento. Il complesso subì il crollo nel terremoto del 1805. Dalle rovine si salvò la statua della Madonna, in stile romanico. Portata in processione durante la siccità nel 1844, ne seguì copiosa pioggia; per voto popolare la chiesa fu riedificata per ricollocarvi la statua della Vergine. La chiesa dal 2022 è stata confermata come Santuario Mariano diocesano, meta di estesa devozione popolare.
programma di massima
Ore 9.30 : Ritrovo dei partecipanti all’area parcheggio del Micro Bar in Via Telesini 76. Accoglienza e check-in. Percorso nel centro storico di Solopaca illustrato da Salvatore D’Onofrio, esperto di storia locale.
Ore 12.00 : Spostamento in auto (3 km – 5 min) presso la Residenza L’Aquilone, in via Bebiana 75 dove condivideremo le esperienze e i prodotti di una Comunità terapeutica orientata all’inclusione sociale attraverso attività creative e laboratoriali.
Ore 13.30 : Pranzo (facoltativo) al vicino Agriturismo “Il ritrovo dei briganti” al costo di € 35,00 a persona con il seguente menù: Antipasto (Salumi e formaggi locali, bruschetta, assaggini della casa), Primo (Fusilli con crema di peperoni e sbriciolata di salsiccia), Secondo (Coppa di maiale con demi-glace di Camaiola e patate al forno), Tagliata di frutta; torta della casa; acqua minerale, vino della casa, caffè e ammazzacaffè.
NB: pietanze e materie prime sono di territorio. Al momento di prenotare si invita a segnalare intolleranze, allergie e/o preferenze vegane, vegetariane ecc.
Ore 16.00 : Spostamento in auto (6 km-10 min) al Santuario di Maria SS. del Roseto, antica abazia benedettina e possibile breve escursione sul Taburno con vista panoramica sulla valle del Calore.
Ore 17.30 : Termine della manifestazione.
Chi desidera prolungare il soggiorno per partecipare, il giorno successivo, alla tradizionale Festa dell’Uva, potrà richiedere il pernottamento a Benevento scrivendo a welcome@rotolandoversosud.it
Sono disponibili soluzioni in B&B con trattamento di pernottamento e prima colazione, con quote a partire da € 40,00 a persona a notte, oppure sistemazioni in hotel 4 stelle, con quote a partire da € 60,00 a persona a notte.
Prenotazioni:
Dal 1/07/2026 fino ad esaurimento dei posti disponibili a mezzo email
benevento@volontaritouring.it o fabiana@rotolandoversosud.it
Partecipanti: minimo 20 – massimo 40
Contributo di partecipazione
– Iscritto TCI € 3,00
– Non iscritto € 5,00
Il contributo di partecipazione e il costo del pranzo (per chi lo prenota) sarà raccolto in contanti, all’arrivo, il giorno della manifestazione.
Volontario TCI Accompagnatore: socio attivo Giovanni Spada
Telefono attivo il giorno della visita: tel. 328 571 0855
Trasporti: mezzi propri
Il contributo di partecipazione comprende: la visita al Centro Storico, alla Comunità L’Aquilone e a tutti i luoghi indicati; le spese organizzative della Succursale Touring di Benevento, l’assistenza del Volontario Touring Accompagnatore, le assicurazioni per la responsabilità civile.
Il contributo di partecipazione NON comprende: il pranzo (35,00 euro a persona); le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato.
Il Club di Territorio di Benevento si riserva di accettare o meno la prenotazione.
La manifestazione è organizzata per gli Iscritti e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.







