La chiesa di Santa Maria della Pietà è un monumento nazionale,uno dei massimi monumenti barocchi della regione Puglia. Fu eretta nel primo Settecento, ora è un importante luogo di culto cattolico di San Severo. È detta anche dei Morti, ossia delle anime purganti, in quanto affidata nel 1707 all'omonima congregazione laicale fondata nel 1580, ora è divenuta Arciconfraternita dell'Orazione e Morte di N.S.G.C. viene anche chiamata dei Nobili .

Il suo fastoso interno, con le sue paraste rivestite di preziosi marmi, le pareti adorne di stucchi dorati e dipinti barocchi, sotto una slanciata cupola con decorazioni a stucco esternamente rivestita di maioliche policrome, troneggia la grande macchina d'altare. Si erge imponente oltre la superba balaustrata marmorea a transenne intarsiate, il prodigioso affresco quattrocentesco della Madonna della Pietà.

La leggenda narra che dal volto della Vergine, accoltellato da un pellegrino rabbioso nel 1557, sia stillato sangue. Alla sinistra dell'altare maggiore si venerano le spoglie del Santo Martire Adeodato, custodite in un fiorito reliquiario di legno dorato inquadrato in un prezioso piccolo altare marmoreo del 1760. Alla destra troviamo l'organo a canne di Fulvio d'Onofrio, con lussureggiante cantoria lignea settecentesca.

Il singolare pavimento rococò della chiesa è in pietra garganica e marmi policromi.

Nelle sei cappelle laterali si conservano le statue settecentesche di San Giuseppe e dell'Addolorata, quelle ottocentesche dell'Immacolata, di San Filippo Benizzi e dell'Angelo Custode oltre al simulacro, modesto, di Santa Apollonia (sec. XIX).

La Chiesa è rimasta chiusa per i danni riportati a causa del terremoto del 2002, e dopo un integrale restauro, il 2 aprile 2009 è stata riaperta.

Si ringraziano: il parroco Don Quirino Faienza; l’Arciconfraternita “Orazione e Morte di N.S.G.C”; lo studioso di storia locale e membro dell’Arciconfraternita Antonello Pilato, guida della visita.