NOVITÀ - Campi Flegrei: non solo vulcani ma storia arte e cultura millenaria
Partiremo alla scoperta di Lago di Averno e Monte Nuovo, due centri eruttivi della Caldera dei Campi Flegrei. Il Lago di Averno è noto per la sua storia affascinante e del Mito cui è legato, mentre il Monte Nuovo è il vulcano più giovane d'Europa, nato 490 anni fa. Tra miti, storia e aspetti geologici, i visitatori saranno affascinati e, una volta in cima al Monte Nuovo, potranno ammirare panorami mozzafiato dell'area flegrea.
L’Oasi Naturalistica di Monte Nuovo si trova nel territorio del Comune di Pozzuoli, all’interno dell’area dei Campi Flegrei, uno dei più importanti complessi vulcanici attivi d’Europa. L’oasi tutela il Monte Nuovo, un vulcano nato improvvisamente nel 1538 a seguito di una violenta eruzione durata pochi giorni, che trasformò radicalmente il paesaggio circostante.
Il Monte Nuovo è considerato il vulcano più giovane d’Europa. Prima dell’eruzione, l’area era occupata da terreni coltivati e da un piccolo centro abitato; l’attività vulcanica portò alla formazione di un cono alto circa 130 metri, oggi completamente ricoperto da vegetazione.
L’oasi rappresenta un importante polmone verde dei Campi Flegrei. Al suo interno si sviluppa una macchia mediterranea ricca di specie vegetali come lecci, ginestre, pini, mirto e lentisco. La fauna comprende numerose specie di uccelli, insetti e piccoli mammiferi, rendendo l’area interessante anche dal punto di vista naturalistico e scientifico.
All’interno dell’oasi sono presenti sentieri escursionistici che conducono fino al bordo del cratere. Dall’alto è possibile ammirare un panorama suggestivo che abbraccia il Lago d’Averno, il Lago Lucrino, il Golfo di Pozzuoli e parte del Golfo di Napoli. I percorsi sono adatti a escursioni a piedi e a visite didattiche.
L’Oasi di Monte Nuovo è un luogo di grande interesse geologico, perché permette di osservare da vicino gli effetti di un’eruzione relativamente recente e i fenomeni tipici del vulcanismo flegreo, come il bradisismo. Per questo motivo è spesso meta di studiosi, studenti e appassionati di scienze naturali.
Oggi l’oasi è un esempio di convivenza tra natura e storia vulcanica, oltre a rappresentare uno spazio di educazione ambientale e di valorizzazione del patrimonio naturale dei Campi Flegrei.
Il Lago d’Averno è un lago vulcanico formatosi all’interno di un antico cratere, circondato da colline di origine vulcanica e da una fitta vegetazione mediterranea.
Il lago ha una forma quasi circolare e un diametro di circa 2 chilometri. Le sue acque sono alimentate principalmente da sorgenti sotterranee. In passato, a causa delle emissioni di gas vulcanici, l’area era ritenuta pericolosa e poco adatta alla vita; oggi, invece, il Lago d’Averno è un luogo tranquillo e suggestivo, immerso nella natura.
La vegetazione che circonda il lago è ricca e varia: si trovano pioppi, salici, lecci e canneti, che offrono rifugio a numerose specie di uccelli acquatici e altri animali.
Il Lago d’Averno è famoso soprattutto per il suo valore storico e mitologico. Nell’antichità, a causa delle esalazioni sulfuree, era considerato l’ingresso agli Inferi. Il nome “Averno” deriva dal greco a-ornis, che significa “senza uccelli”.
Secondo la mitologia romana, proprio qui Enea, l’eroe dell’“Eneide” di Virgilio, discese nel regno dei morti guidato dalla Sibilla Cumana. Questo ha reso il lago un luogo fortemente simbolico nella cultura classica.
Durante l’epoca romana, il Lago d’Averno ebbe un ruolo strategico importante. Fu collegato al Lago Lucrino e al mare attraverso un canale e divenne parte del Portus Julius, una grande base navale voluta da Agrippa per la flotta romana. Ancora oggi sono visibili resti di gallerie, cunicoli e strutture romane nei dintorni.
Oggi il Lago d’Averno è un luogo di passeggiate, attività sportive e visite culturali. Un sentiero pianeggiante permette di percorrere tutto il perimetro del lago, offrendo scorci panoramici e un contatto diretto con la natura. È anche una meta apprezzata per il turismo naturalistico e storico.
Importanza ambientale e culturale
Il Lago d’Averno rappresenta un perfetto esempio di integrazione tra ambiente naturale, storia e mito. È uno dei luoghi più affascinanti dei Campi Flegrei e costituisce un importante patrimonio da tutelare e valorizzare.
Distanza: 5 km - Dislivello: +/-150 m Durata totale: 3 ore
Difficoltà: “T” (FACILE) - Equipaggiamento: scarpe da trekking o da ginnastica, bastoncini, cappello, occhiali da sole, acqua (1 L)
Note: Sentiero adatto a tutti (si prega astenersi se non in condizioni fisiche ottimali)
programma di massima
# Ore 10.00 : Raduno dei partecipanti (mezzi propri) dinanzi al ristorante Caronte – via Lago d’Averno Lato Destro 2 – 80078 Pozzuoli (NA) – Clicca QUI. Inizio della escursione guidata.
# Ore 13.00 : Termine della manifestazione.
Quota di partecipazione
– Iscritti TCI € 7,00
– Non Iscritti € 11,00
Informazioni, prenotazioni e pagamenti:
Punto Touring di Napoli c/o Vomero Travel – Via San Gennaro ad Antignano 90 – 80129 Napoli
LUN – VEN: 9.30 / 13 – 16 / 19,30
SAB: 10 / 13 tel. 081 578 03 55
email vomero@touringclubnapoli.it
Trasporti: mezzi propri
Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita:
vice console regionale Marianna D’Orsi Pisani 339 745 8050
Guida: guida alpina e vulcanologica dei Campi Flegrei
Partecipanti: min 15 – max 40 persone
La quota comprende: l’escursione guidata, le spese organizzative del Punto Touring di Napoli, l’assistenza del Volontario Touring Accompagnatore, le assicurazioni per la responsabilità civile.
La quota non comprende: le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato.
Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione:
Le prenotazioni scadono automaticamente sette giorni dopo la loro effettuazione, anche telefonica, se non confermate dal versamento della quota.
Il Corpo Consolare si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per gli iscritti e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non iscritti perché possano constatare la qualità e l’interesse delle nostre manifestazioni, e quindi iscriversi.




